Grottaminarda – Il suo è stato un sogno inseguito da sempre. E la sua forza di volontà, un carattere che serve a chi vuole fare questo mestiere, oltre ad essere brava davvero, sono serviti a farlo diventare realtà. E il riconoscimento ricevuto ieri da Chiara De Luca, giornalista originaria di Grottaminarda, della trasmissione “Report” di Sigfrido Ranucci è soltanto la ciliegina sulla torta: il suo non è soltanto giornalismo d’inchiesta ma impegno sociale, professionalità e passione per il giornalismo. Per la trasmissione di Rai 3, Chiara ha condotto una inchiesta sul Garante della Privacy. Il premio ricevuto è quello intitolato all’illustre economista Federico Caffè, proprio per aver mostrato “un impegno giornalistico d’inchesta, volto a rafforzare la trasparenza, la responsabilità pubblica e la qualità del dibattito democratico”. De Luca, questo il motivo del premio assegnatole, come scrive la Commissione, è andata a fondo per risalire alle risorse collettive utilizzate, ha affrontato senza timori le governance di grandi gruppi economici. E le dinamiche del sistema finanziario e le ricadute sociali di scelte politiche ed industriali. Avendo a disposizione un solo elemento: quello della documentazione, dei dati alla mano e del confronto tra le fonti. In questo modo ha potuto far emergere l’interesse generale, senza perdersi in orpelli e narrazioni superficiali e tralasciando il tecnicismo, che serve a chi, quando lo hai di fronte, non vuole far capire qualcosa.
La cerimonia presso l’Università “La Sapienza” di Roma giovedì scorso. Stesso premio anche per Sigfrido Ranucci, giornalista, autore e conduttore di “Report”, programma di Rai 3 divenuto emblema del giornalismo libero e d’inchiesta.
“Passione e volontà consentono di raggiungere grandi obiettivi per sé stessi e per gli altri – afferma il Sindaco Marcantonio Spera – ed io penso che Chiara De Luca rappresenti un’eccellenza assoluta nel campo culturale e sociale e con grande ammirazione la nostra Amministrazione le invia pubblicamente un ringraziamento per il lavoro svolto, un plauso per il valore sociale dei traguardi conseguiti, un riconoscimento per aver dato lustro alla nostra Comunità con l’augurio di raggiungere mete sempre più ambiziose e prestigiose”.
Un chicco di caffè d’argento, simbolo di sobrietà, rigore e servizio alla collettività il premio assegnato, nel rispetto del pensiero di Federico Caffè, a persone impegnate in diversi campi della società civile che abbiano contribuito alla tutela dei diritti, della giustizia sociale, della qualità della democrazia e della centralità della persona.


