Si preannuncia una nuova seduta infuocata (dopo quella andata deserta ieri) questa mattina al consiglio provinciale di Avellino; seduta convocata, tra le altre cose, per decidere sulla famosa cessione delle quote di Irpiniambiente ai singoli Comuni: i gruppi di Pd, Forza Italia e Casa Riformista annunciano che parteciperanno alla seduta solo “per senso di responsabilità”, che si asterranno sui vari punti all’ordine del giorno e voteranno solo sul terzo punto (quello di Irpiniambiente). La contestazione al presidente della Provincia Rizieri Buonopane riguarda i rilievi della Corte dei Conti sollevati su due questioni ‘sostanziose’: quella della cessione delle quote di Irpiniambiente e quella del contributo concesso alla società sportiva dell’Avellino Calcio. Su questi rilievi era stato richiesto l’accesso agli atti, sia dal sindaco di Grottaminarda Marcantonio Spera (Pd) che dal sindaco di Montefredane Ciro Aquino (Lega), ma per una ragione o per l’altra questo accesso non è stato ancora concesso.
In particolare il capogruppo Pd Marcantonio Spera, insieme ai componenti del gruppo consiliare provinciale del Pd, denuncia: “E’ mancata ogni forma di discussione e confronto su tutte le questioni più delicate, delle quali Irpiniambiente e solo la punta di un iceberg, il Presidente ha sempre ignorato ogni tipo di confronto e da ultimo quella dei gruppi sul tema dei rifiuti decidendo sempre più in assoluta autonomia, offrendo alla stampa un clima diverso di puro vittimismo di meloniana memoria”.
E ancora: “Denunciamo le procedure messe in atto dopo la tornata elettorale che ha portato al rinnovo del consiglio provinciale. Lo stallo istituzionale è stato creato ad arte bloccando l’attività del Consiglio. I rinvii nella formazione delle commissioni provinciali e nella nomina dei loro rappresentanti sono passaggi indispensabili per affrontare tra tutti il tema Irpiniambiente. Da tempo aspettiamo che il Presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, affronti con serietà e soprattutto con collegialità i dossier più urgenti. Nonostante le nostre richieste, tutto è stato affrontato, e viene ancora affrontato con poca condivisione e trasparenza. Non è possibile affrontare questioni delicate senza conoscerne il contenuto degli atti”.
Ieri sera il sindaco Spera ha provveduto “a sollecitare gli uffici provinciali su una richiesta da me presentata il 10 aprile scorso rimasta inevasa. Eppure, dopo una conferenza dei capigruppo, nella quale il presidente è rimasto assente, per annunciare un imminente consiglio, la nostra richiesta di posticiparlo ad dopo l’assemblea dei sindaci dell’Ato è rimasta inascoltata, come pure quella per conoscere le osservazioni trasmesse dalla Corte dei Conti all’Ente. Tali questioni impongono innanzitutto trasparenza e tempestività, ma ora si gioca immobilismo, voluto , per gettare la colpa sulle assenze altrui“.
Spera e i componenti del gruppo consiliare provinciale del Pd, sottolineano che “non è accettabile che si proceda senza un metodo e senza il rispetto delle regole basilari del funzionamento istituzionale. I componenti del gruppo consiliare provinciale del Pd richiamano l’attenzione sulle questioni pendenti presso la Corte dei Conti, per le quali egli stesso ha chiesto, e finanche sollecitato, chiarimenti formali senza ottenere risposte dall’Ente”.
Spera rende pubblica la richiesta formale inviata il 31 marzo scorso, indirizzata direttamente al Presidente Buonopane, nella quale esercita i diritti di accesso agli atti previsti dalla legge: “Il sottoscritto Marcantonio Spera, in qualità di consigliere provinciale e capogruppo del Partito Democratico, insieme ai componenti del guppo consiliare provinciale del Pd, premesso che – il controllo documentale da parte dei consiglieri provinciali costituisce diritto fondamentale funzionale all’espletamento del mandato; – ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), i consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato; – tale diritto si configura come pieno e non subordinato alla dimostrazione di uno specifico interesse, purché connesso all’attività istituzionale; chiedono di conoscere l’esistenza e, se del caso, visionare ed ottenere in copia i seguenti atti e documenti: tutte le note trasmesse dalla Corte dei Conti all’Ente in merito alla natura e conformità normativa espressa dalla stessa sul dossier Irpiniambiente S.p.A., società provinciale di gestione e raccolta dei rifiuti solidi urbani, nonché quelle eventualmente relative alla sponsorizzazione della Provincia di Avellino come main sponsor dell’U.S. Avellino 1912 per la stagione 2025/2026, iniziativa presentata come azione istituzionale di promozione del territorio”.
Spera insieme ai consiglieri del gruppo provinciale del Pd ribadisce “la vicinanza ai lavoratori di Irpiniambiente e la volontà di non far mancare il sostegno ma ponendo alcune domande al presidente della provincia che restano tuttora senza risposta: – Perché non ha discusso con i consiglieri? – Perché non ha concertato la data del consiglio con i capigruppo? – Perché nonostante non fossero ancora state definite le commissioni e i presidenti di commissione egli ha accelerato sulla convocazione del Consiglio Provinciale per il 23.04.26 nonostante la richiesta esplicita dei capigruppo di verificare gli atti, di discutere la questione e di condividere anche all’unanimità le decisioni? – Perché non ha accettato la richiesta di partecipare prima all’assemblea Ato e poi andare in Consiglio, sapendo che tutti sono interessati alla risoluzione ottimale dei problemi in corso? – Perche riconvocare il consiglio, in seconda convocazione, alludendo ad un ostruzionismo di almeno 9 consiglieri?”. E concludono, ricordando che “anche il gruppo dei consiglieri di riferimento di Forza Italia e Italia Viva per rispetto ai Sindaci Irpini ha disertato il primo Consiglio nell’attesa dei lavori dell’assemblea Ato pur ribadento il proprio atteggiamento non ostruzionistico sugli indirizzi provinciali”.




