Martedì, 5 Maggio 2026
02.36 (Roma)

Ultimi articoli

Sul Mezzogiorno è calato un buio profondo, e nel giro di un decennio, secondo gli autorevoli analisti della London School of Economics an Political Science, di questo Paese non rimarrà nulla.

Scorrendo il Rapporto Svimez, puntualmente consegnatoci la settimana scorsa, ci dice che al Sud va sempre peggio tra desertificazione industriale e disoccupazione cronica, tra crescenti povertà e nuove emigrazioni, quest’ultima vera piaga sociale che sta impoverendo il Meridione e ne sta minando la sopravvivenza.

La fuga di braccia e cervelli, con decine di migliaia di giovani costretti ad andar via, ha trasformato il Sud in un luogo di saccheggio demografico per le regioni del Nord come per i Paesi esteri.

Svimez ci ricorda, con un’ennesima impietosa fotografia scattata sulle drammatiche condizioni di un Mezzogiorno messo a nudo, che il declino è inarrestabile e non conferma soltanto un “quadro inquietante delle condizioni economiche e sociali del Mezzogiorno”, piuttosto sembra avvalorare, in qualche misura, le catastrofiche conclusioni degli analisti che aleggiano, come fantasmi, sull’Italia intera.

Il Sud è un accumulo di macerie, e l’Italia è sempre più pericolante sotto gli scossoni di un terremoto che si manifesta come “crisi nella crisi” di un Mezzogiorno “separato” dal resto del Paese.

I rapporti della Svimez, negli ultimi anni, non stanno facendo altro che certificare lo stato comatoso in cui versa una parte di questo Paese profondamente malato.

E chi dovrebbe curarlo non è all’altezza della gravità della situazione.

L’attuale leadership non è in grado di salvare l’Italia dalla rovina, quasi imploso sotto le macerie di una stagione dal destino tragico.

Lo Stato non è più credibile, tanto più quando dimentica parte del suo territorio. Il Sud, storicamente raggirato, tradito in “questioni” che vengono ribaltate da “meridionali” a “settentrionali” smarrendo il senso della storia, tradito dalla propria classe dirigente inutile e corrotta, ha sempre diffidato dell’apparato statale e di chi lo rappresenta.

Secondo la Svimez “occorre rilanciare una visione strategica di medio-lungo periodo, che veda nella riqualificazione urbana, nello sviluppo delle aree interne, infrastrutture e logistica i principali drivers dello sviluppo”.

Il problema resta il seguente: con quale classe dirigente?

Per ricostruire l’Italia ci vorrà tempo e, sempre secondo la Svimez, ci vorranno 400 anni per superare l’handicap che ci separa dal resto d’Italia. Per offrire un’idea è la stessa distanza temporale che ci separa dal secolo d’oro della Spagna, quando i galeoni attraversavano l’Atlantico e l’Italia era governata dai vicerè.

Intanto il Sud non interessa a nessuno, il Sud non c’è , semplicemente non esiste, è scomparso nella congiura di un silenzio unanime.

Nessuno ha più voglia di parlare di Mezzogiorno.

“Abbandonato a se stesso”, con un divario sempre più crescente rispetto al Centro-Nord, con una divaricazione sempre più ampia tra le “due Italie”, con una famiglia meridionale su quattro abbondantemente sotto la soglia di povertà, ma nessuno parla di Mezzogiorno.

E così il Sud sprofonda nell’inferno, nell’abisso dell’anonimato. Così si scopre un Paese senza Mezzogiorno, un Sud “triste solitario e finale”, con i suoi tanti drammi del lavoro, con le sue generazioni perdute per sempre.

di Emilio  De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Accusati di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga: gli imputati, tre irpini e cinque napoletani,…

Arrivano buone notizie dal carcere di Bellizzi Irpino: Elena, 56 anni, è stata scarcerata nel pomeriggio di oggi e trasferita…

Nell’ambito di servizi congiunti disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino e dal Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino, sono…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Gianni Marino E’ da qualche giorno uscito un libro di grande valore per riflettere sui nostri piccoli paesi . Esiste una vasta letteratura sul tema del “ritorno” sospeso a mezz’aria tra nostalgia e realismo. Il libro di Rino (al quale in questo momento vanno i nostri più cari auguri)...

Si fa riflessione sull’identità femminile la mostra fotografica di Milena Acconcia, in programma presso la galleria d’arte contemporanea dell’artista e curatore Giovanni Cavaliere a partire dall’8 maggio. Il progetto espositivo esplora attraverso il bianco e nero, il femminile tra sensi, identità e società contemporanea. Attraverso una ricerca visiva intensa e...

I consiglieri Tonino D’Ambrosio e Romualdo Meola, esponenti di Futuro Nazionale, esprimono forte stupore e indignazione per la paradossale notizia apparsa su alcuni siti locali in merito a un presunto accordo politico tra Futuro Nazionale e il Partito Democratico sul Comune di Montefredane. “Si tratta di una ricostruzione completamente infondata...

Il sindaco di Montefredane Ciro Aquino fa chiarezza e parla di un accordo tra Partito Democratico e Futuro Nazionale al Comune di Montefredane, all’indomani delle dimissioni del vicesindaco Andrea Troncone “Si tratta del primo esperimento in Italia: si alleano consiglieri comunali ed esponenti del partito di Elly Schlein, Valentino Tropeano...

Ultimi articoli

Attualità

La Commissione Tutela e Diritti degli Animali Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole minori, desidera esprimere il proprio…

Mirabella Eclano – Primo incontro del Masterplan valle Ufita, questo pomeriggio, nella cittadina della media valle del Calore. Padrone di…

L’Azienda Sanitaria Locale promuove quattro nuovi appuntamenti con gli screening della mammella, della cervice uterina, del colon retto e dell’epatite…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy