Sabato, 17 Ottobre 2026
14.36 (Roma)

Ultimi articoli

Ha parlato. E’ piaciuto. Ha ottenuto una larga fiducia. Non si è fatto irretire dalle polemiche politiche che ha schivato con garbo e intelligenza. Alcuni ritengono, facendo riferimento al suo aplomb, che sia un uomo all’antica nel senso che recupera i valori del dopoguerra, quando il Paese era avvolto dalle macerie. Di lui si è detto di tutto e di più: uomo della Provvidenza, al posto giusto, il solo in grado di affrontare la difficile situazione. I cantori si sono messi in fila, rinunciando talvolta alla cancellazione della memoria. Accade perché l’Italia, prima del suo incarico, boccheggiava. Era sull’orlo del default politico e morale. Non per responsabilità di Giuseppe Conte, che pure ne ha qualcuna, ma per la pochezza a cui erano giunti i partiti, con i loro litigi, la loro estraneità dimostrata per i bisogni della comunità nazionale. Mario Draghi, da poco presidente del Consiglio per volontà di Sergio Mattarella, ha accettato la sfida. Ci ha messo la faccia. Ha scelto il linguaggio della verità. Ha messo in campo tutta la sua esperienza e il suo prestigio ridando fiducia e iniettando speranza nelle vene degli italiani esausti. Nei suoi discorsi asciutti e ricchi di contenuti ha affrontato i temi spinosi dell’Italia nella globalizzazione: pandemia, crisi economica, ruolo del Paese in Europa, burocrazia farraginosa, difficoltà di inserimento occupazionale dei giovani, nuove occasioni di sviluppo per la fragilità di alcune zone, e tanti altri argomenti importanti la cui soluzione conduce alla riconquista della speranza. Il mio augurio è che il suo governo duri e raggiunga gli obiettivi della cui realizzazione si è fatto carico, a partire dall’annosa questione meridionale. Su quest’ultima è stato inflessibile dando una narrazione secca dei mali che travolgono il Sud. Con le sue parole ha preso le distanze anche da coloro che discettano di meridionalismo ritenendo che tutto il male che c’è nel Mezzogiorno sia riconducibile alla mancanza di risorse. Draghi, a mio avviso, è andato ben oltre: ha individuato nella diffusa illegalità, nella permeabilità del potere politico verso la corruzione e nel ruolo svolto dalla classe dirigente le cause del mancato sviluppo del Sud. Ha indicato una strada materiale e immateriale per superare il divario. Certo, occorrono investimenti infrastrutturali, difesa dell’ambiente, meno assistenzialismo. E per essere credibile il Sud (il Paese per il Sud) deve puntare sulla formazione, l’innovazione tecnologica, la ricerca e soprattutto dare vita ad un grande rinnovamento morale con la selezione di una nuova classe dirigente. Questa ultima condizione rappresenta il cuore del problema. In realtà, uno dei motivi per cui il Sud non riesce a compiere passi in avanti è, per buona parte, legato a quel circolo vizioso che lega politica e malaffare. Non a caso quando Draghi fa riferimento al mondo della corruzione e al conseguente spreco delle risorse, denuncia anche il ruolo svolto dalla classe dirigente. Essa è giacobina nei centri di potere, forcaiola nei territori dai quali ottiene il consenso. Sarà lui, Mario Draghi, a compiere quella rivoluzione meridionale che auspicava Guido Dorso confrontandosi con il torinese Piero Gobetti? E’ una sfida alta che comporta la rottura di quel circolo vizioso che oltre all’inqui – namento morale si nutre di clientelismo e trasformismo. Se le parole sono pietre quelle pronunciate dal neo presidente del Consiglio alle Camere dovrebbero condurre ad obiettivi possibili. Non a caso il costante riferimento di Draghi al rispetto della legalità contro il malaffare suona quasi come un avvertimento ai poteri criminali da tempo in pista per mettere le mani sul Recovery fund, ma anche alla classe dirigente meridionale che, come le cifre dimostrano, non è stata in grado di utilizzare al meglio i fondi europei erogati con i relativi piani di investimento. Sarà il governo Draghi a segnare l’attesa svolta? I fatti, solo i fatti, lo diranno.

di Gianni Festa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Prosegue l’attività di prevenzione e repressione dei reati predatori messa in atto dai Carabinieri della Compagnia di Baiano, nell’ambito dell’intensificazione…

La Polizia di Stato di Avellino ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un 23enne avellinese per detenzione al…

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una serie di controlli svolti nel settore estetico, hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Prosegue l’attività di prevenzione e repressione dei reati predatori messa in atto dai Carabinieri della Compagnia di Baiano, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale di Avellino. In tale contesto, i Carabinieri della Stazione di Avella hanno denunciato un 40enne del Mandamento baianese, ritenuto responsabile...

Un nuovo protocollo terapeutico per il tumore dello stomaco. Nell’Oncologia di Ariano Irpino parte il primo trattamento con il farmaco immunoterapico durvalumab in combinazione con la chemioterapia standard FLOT, destinato a un paziente irpino oncologico in cura presso l’ospedale “Frangipane-Bellizzi”. L’Unità Operativa Complessa di Oncologia di Ariano, sotto la direzione...

L’ex Cinema Eliseo di Avellino chiuderà di nuovo i battenti. A breve. Tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027. E rimarrà chiuso per almeno un anno: lo ha annunciato l’assessore alla Cultura del Comune di Avellino Luca Cipriano, nel corso di una sua audizione nella VI Commissione consiliare...

La Polizia di Stato di Avellino ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un 23enne avellinese per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, nella giornata di ieri, i poliziotti della Squadra Mobile di Avellino, nell’ambito di specifici servizi antidroga coordinati dalla locale Procura della Repubblica,...

Ultimi articoli

Attualità

Un nuovo protocollo terapeutico per il tumore dello stomaco. Nell’Oncologia di Ariano Irpino parte il primo trattamento con il farmaco…

L’ex Cinema Eliseo di Avellino chiuderà di nuovo i battenti. A breve. Tra la fine di quest’anno e l’inizio del…

Pubblicato dalla Provincia di Avellino l’avviso per l’acquisizione di candidature finalizzate alla nomina del garante dei diritti delle persone private…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy