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Rappiandò, da Roma a Brindisi lungo la Regina Viarum

Si riparte anche quest’anno con Rappiandò, il nome stesso dell’evento è un gioco di parole enigmistico che unisce i termini “Rando” e “Appia”. Il tracciato ricalca la storica Appia Claudia, collegando la Capitale al principale porto romano verso l’Oriente. Il percorso è stato adattato per le moderne biciclette da Carmine Papa in collaborazione con Domenico Bartolomucci, presidente della Ciclistica Isola Liri – Leone Team. L’itinerario offre un viaggio immersivo nella storia romana. Un percorso intenso di 608 Km con un dislivello di 5.300 metri da coprire in 40 ore di tempo massimo. Da Roma e raggiunge Brindisi offrendo ai ciclisti che vorranno cimentarsi nella prova una grande varietà di situazioni, panorami e punti di interesse lungo la strada. La Via Appia “Regina Viarum” è diventata nel 2024 parte del patrimonio UNESCO e rientra nei relativi programmi di tutela e conservazione dell’organizzazione delle Nazione Unite. Il progetto della Randonnée denominata Rappiandò vuole contribuire alla creazione di una Ciclovia dell’Appia e sostenere la crescita del cicloturismo nei territori interessati dal tracciato della storica arteria romana. Un nuovo ingresso nella partnership di quest’anno è rappresentato dal Brand Molisana che si affianca al nucleo organizzativo formato da Leone team e AppiaWeek.

“Anche quest’anno siamo pronti per una nuova avventura sicuramente entusiasmante” afferma l’ideatore di AppiaWeek Carmine Papa. Il tracciato prevede il collegamento da Roma a Brindisi, attraversando 4 regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia). Rappiandò si tratta di un brevetto cicloturistico di endurance (Randonnée BRM/ACP); non c’è una classifica di velocità, ma vige l’unico vincolo di completare il percorso entro un tempo massimo di  40 ore. Lungo il viaggio ci sono varie possibilità dal punto di vista del paesaggio dal litorale con vista mare alla montagna più incontaminata. Si esce dalla Capitale pedalando sui suggestivi san pietrini e basolati dell’Appia Antica. Si attraversano i Castelli Romani e la Pianura Pontina: Si affrontano le prime asperità collinari prima di scendere verso Terracina, toccando per la prima volta il mare. Continuando verso l’entroterra campano, il tracciato passa per Capua e Benevento, snodo cruciale della storica via consolare poi per toccare Mirabella, Bisaccia, Aquilonia in Irpinia. Infine si conclude nel cuore del profondo Sud attraverso Venosa (in Basilicata) e Taranto, i ciclisti affrontano le ultime pendenze prima di raggiungere il traguardo finale sul lungomare di Brindisi.

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