“Quello che vedo è un centrosinistra che può dimostrare, nelle regioni al voto che, come a novembre 2024 in Umbria e in Emilia e Romagna, che nonostante un vento di destra forte in tutto l’Occidente, la destra si può battere”. Cos’ il presidente del Pd Stefano Bonaccini a Pistoia.
“Tenete conto – ha aggiunto – che vanno al voto sette regioni, quindi è un test nazionale, perché complessivamente in quelle sette regioni vivono più di 20 milioni di abitanti, quindi più di un terzo degli italiani, più di un terzo degli aventi diritto al voto. Le tre regioni che stiamo governando Toscana, Campania e Puglia, valgono due terzi di quei 20 milioni. Riconfermarsi in queste già significa dimostrare che c’è un pezzo d’Italia in cui la destra, nonostante abbia il vento che le gonfia le vele, anche in Italia può perdere”. “Io aggiungo di più, ho detto prima prudenza ma in Toscana, Campania e Puglia non solo, secondo me si può vincere, ma si può vincere anche bene o molto bene.
Poi ci sono le Marche in cui siamo competitivi, nella stessa Calabria e in Veneto, dove sappiamo che è più complicato, ma potremmo ottenere un buon risultato. Insomma, non ci sono rischi di spallate al governo ma la costruzione di una coalizione di un’alternativa, che se vince in diversi territori ci dice che può essere possibile tra due anni costruirla e ripresentarla per vincere”.



