Giovedì, 12 Marzo 2026
09.57 (Roma)

Ultimi articoli

Responsabilità oggettiva e chiusura degli stadi, ingiustizia è fatta

Gerardo Di Martino

L’Udinese giocherà la prossima partita nel suo stadio a porte chiuse. Così ha deciso in settimana il giudice sportivo applicando l’art. 28 del Codice di Giustizia Sportiva, dopo che, nella sfida contro il Milan, il portiere Maignan era stato oggetto di grida offensive, a sfondo razzista, da parte di qualche stupido che seguiva la partita dalla curva friuliana.

Diciamolo subito, a voce alta ed a scanso di equivoci: la decisione è sbagliata. È sbagliata perché punisce tutti, indiscriminatamente, colpendo un intero stadio, reo addirittura ed incredibilmente di non essersi dissociato. È sbagliata perché non applica “il precedente”, così creando disparità tra medesimi eventi ed iniquità rispetto alle stesse decisioni.

È sbagliata perché non utilizza lo stesso metro di giudizio per fattispecie equivalenti, anzi molto più gravi di quella a cui abbiamo assistito ad Udine (per le quali fu chiuso solo il settore interessato; caso Lukaku e Vlahovic, in aiuto alla memoria).

È sbagliata, in ogni caso, perché è adottata sull’onda emotiva e mediatica, nel tentativo di dare risposta allo sdegno giornalistico e d’autore, ossia utilizzando proprio e solo i parametri che devono certamente rimanere fuori dalle aule in cui si celebra la Giustizia, qualunque sia il versante attinto.

È sbagliata perché nel tentativo di non essere o apparire “complice”, applica la sanzione in maniera “più realista del re”, cioè con modalità che nemmeno i diretti interessati avrebbero, verosimilmente, adottato.

È sbagliata, inoltre e su tutto, perché fa sfoggio, con accenti integralisti, della regola più ingiusta, quella tanto reclamata quanto irragionevole, che domina la scena in questo tipo di eventi: la responsabilità oggettiva.

Qualcosa di buono però c’è, in fondo in fondo.

Soprattutto se si pensi che la decisione interviene incredibilmente al cospetto di una società che ha dotato il proprio stadio di una tecnologia tanto all’avanguardia da essere in grado di individuare e colpire i singoli responsabili (come è poi accaduto).

Proprio questo caso dimostra, allora, quanto sia superato il principio che vuole la società e tutti i tifosi sempre responsabili, anche di fronte ad accertate responsabilità di pochi stupidi; ed anche di fronte alla possibilità di farle valere singolarmente.

È la dimostrazione che non si ha il coraggio di passare da un sistema di repressione generalizzata ad un modello in grado di colpire i singoli responsabili e cacciarli a vita.

Anzi, oserei dire: mancanza di coraggio o volontà precisa?

Sta di fatto che l’Udinese ha proposto reclamo avverso la sanzione. Che lo stadio, almeno per ora, rimarrà chiuso. Che rimango dell’idea che ingiustizia è fatta, per l’ennesima volta. E non per questo, io e loro, siamo complici, caro Maignan.

Condividi

Cronaca

La comunità di Forino in lacrime per la scomparsa di Frank D’Amato, 55 anni, meccanico, rimasto gravemente ferito in seguito…

La Polizia di Stato di Avellino ha denunciato, in stato di libertà, quattro persone per truffa aggravata e tentata truffa….

Nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio nell’area dell’Alta Irpinia, anche in base a quanto emerso in sede di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Gerardo Di Martino È tempo di cancellare questa assurdità. Una legge in aperta violazione di ogni minima garanzia, che risale al 1991, che scuote le fondamenta della democrazia, del progresso giuridico e che, sol perciò, andrebbe eliminata quanto prima. In forza di questo articolato normativo, le Amministrazioni vengono sciolte anche...

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Quando si tratta di guardare, la situazione non è poi di molto diversa. Soprattutto se gli occhi sono rivolti, come è giusto che sia, alle nostre terre. Prendete la questione sollevata intorno ad Ilaria Salis, la ragazza italiana detenuta nelle carceri...

Gerardo Di Martino Ma veramente c’è qualcuno in Italia che pensa che la posizione della persona offesa dal reato debba essere inserita nella nostra Costituzione? Sembra di si, visto che la proposta arriva da una maggioranza in Parlamento trasversale rispetto agli schieramenti. L’idea quale sarebbe? Inserire nella Carta fondamentale una...

di Gerardo Di Martino Una iattura si sta per abbattere su tutti noi: la censura. Urge uno scaramantico intervento che scongiuri l’immane tragedia. È in discussione in Parlamento una proposta di legge che toglierebbe dalle mani della stampa italiana la possibilità di esercitarsi nell’attività preferita: la pubblicazione pedissequa di telefonate,...

Ultimi articoli

Attualità

“Nel mio libro ho raccontato una storia vera, e l’ho fatto come se fosse una favola”. “La principessa di Bengodi”…

Ci tiene a fare chiarezza l’Istituto Superiore De Gruttola. In merito alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco e assessore competente prof.ssa…

Il 24 marzo prossimo l’irpino Giovanni Esposito, componente della VIII Commissione “Affari Sociali e Sanità”, presieduta da Mimmo Loffredo, e…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy