“La violenza contro le donne è una violazione dei diritti che riguarda l’intera comunità. Ecco perchè riconoscerla, contrastarla e prevenirla è una responsabilità collettiva”. A sottolinearlo Elvira Napoletano di Avellino per il mondo nell’introdurre il convegno, “Difendersi insieme: strategie per una convivenza sicura e rispettosa”, promosso insieme all’associazione Il Bucaneve, nella sala conferenze del Palazzo Vescovile “Nessuna persona – prosegue Napoletano – deve affrontare da sola la paura, l’isolamento o il silenzio; solo unendo competenze, istituzioni, reti sociali e consapevolezze possiamo costruire un ambiente in cui il rispetto sia la norma e la sicurezza un diritto garantito. Di qui la volontà di riflettere su strumenti concreti, percorsi di prevenzione, buone pratiche educative e modelli di supporto che possano aiutarci a promuovere relazioni sane e a riconoscere, in tempo, i segnali della violenza. Questo convegno vuole essere non solo un momento di analisi, ma soprattutto un impegno: l’impegno a difenderci insieme, ad agire insieme, a costruire insieme una convivenza fondata sulla dignità, sull’ascolto e sulla reciproca libertà”. E’ la sociologa Maria Ronca, alla guida dell’associazione Il Bucaneve, a porre l’accento sulle diverse forme di violenza che caratterizzano la nostra società, da quella fisica a quella psicologica fino a quella relazionale, non sempre facili da riconoscere “Di qui la necessità di ascoltare le donne, di comprendere i loro bisogni ed essere al loro fianco, perchè trovino il coraggio di denunciare”. E’ quindi l’avvocatessa Rosalba De Maio a soffermarsi sull’importanza di costruire una rete tra istituzioni e agenzie educative “L’educazione è fondamentale così come il dialogo tra abusato e abusante”. E sul disegno di legge che inserisce il concetto di consenso nella fattispecie di reato della violenza sessuale “E’ chiaro che, al di là della certificazione della violenza, l’uomo deve avere capacità di accettare il no da parte della donna, anche se espresso col silenzio. C’è bisogno della consapevolezza che la libertà non ha segno maschile”. A parlare della necessità di una rete anche la professoressa Elsa Nigro dell’Archeoclub che pone l’accento sui percorsi portati avanti nelle scuole, Cinzia Sgambato, presidente Unac e Tonia De Giuseppe dell’Unicef. Paola Pericolo, segretaria della Consulta dei laici pone l’accento sulla necessità di un’alfabetizzazione emozionale “Ecco perchè è fondamentale portare questa educazione nelle scuole, nelle parrocchie, perchè le ragazze possano diventare consapevoli di che cosa è una relazione sana e i ragazzi possa acquisire coscienza delle loro emozioni e di quelle delle persone che li circondando, imparando la cultura del rispetto”. Antonia Di Nardo, presidente del Cif, ricorda il contributo della legge che fa cultura “C’è stato bisogno di una legge per certificare che senza consenso è stupro. Allo stesso modo solo nel 1981 fu abolito il delitto d’onore, espressione di una cultura patriarcale, che continua a influenzarci profondamente”. E ricorda la presenza di un Consultorio sul territorio, a cui le donne possono rivolgersi. E’ Pasquale Luca Nacca di Insieme per Avellino a sottolineare l’impegno delle associazioni del territorio per sensibilizzare sul tema della violenza, un impegno che “non ci stanchiamo di portare avanti”. L’artista Dorotea Virtuoso affida i suoi messaggi all’arte da”La Rosa”, simbolo delle donne che subiscono violenza a “La marescialla” che si fa appello alle donne a denunciare, nella consapevolezza che troveranno nelle forze dell’ordine uomini e donne capaci di sostenerle. Ogni giorno deve essere il 25 novembre”. Poi, spazio alla poesia con i versi di Mena Matarazzo e Sonia De Francesco. A portare il proprio contributo alla riflessione anche lo scrittore Antonio Sasso.
A promuovere l’iniziativa, resa possibile dal sostegno di Gianluca Amatucci e Alessandro Picone, al fianco di Avellino per il Mondo e il Bucaneve, Caffè Sociale Hope, ACIPEA, Archeo Club, Insieme per Avellino e per l’Irpinia, Insieme Costruiamo Futuro, Campania Tube Channel, Centro Italiano Femminile, Comitato Diocesano, Consulta Diocesana Aggregazioni Laicali di Avellino, EG Formazione, Unione Nazionale Arma Carabinieri e UNICEF.



