L’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti ha certificato i dati della raccolta differenziata in Campania relativi all’anno 2025. Un bilancio positivo che vede avvicinarsi a passo spedito il traguardo del 60%: la percentuale di rifiuti differenziati tocca quota 59,07% (contro il 58,05% del 2024), segnando una crescita netta di un punto percentuale ed evidenziando miglioramenti su tutti i parametri di valutazione.
Un quadro che spinge il Presidente dell’ORGR, il senatore Enzo De Luca, a tracciare prospettive ambiziose per il futuro della regione, pur non risparmiando un richiamo di attenzione alle amministrazioni locali.
Commentando i risultati ottenuti nel 2025, il Presidente dell’ORGR Enzo De Luca ha evidenziato come la rotta tracciata sia quella giusta per raggiungere gli standard europei:
I dati della raccolta differenziata in Campania offrono importanti prospettive di crescita ulteriore e lasciano intravedere la possibilità concreta di raggiungere nei prossimi anni la soglia europea del 65%”, afferma De Luca. “Il Governo regionale con il Presidente Roberto Fico e l’Assessore Claudia Pecoraro stanno operando in questo senso, partendo dalla buona performance dell’intera Campania, dove va colto il miglioramento costante anche nell’area metropolitana di Napoli”.
Il senatore Enzo De Luca ha tuttavia inteso spronare gli Enti d’Ambito (EDA) e gli enti locali, richiamandoli a una maggiore tempestività nell’impiego delle risorse messe a disposizione dalla Regione:
La vera sfida ora sono i servizi e le infrastrutture”, avverte il Presidente De Luca, sottolineando i ritardi sul territorio. “Nonostante la disponibilità delle risorse finanziarie, l’agibilità normativa e il supporto tecnico-amministrativo assicurato dalla struttura regionale, gli enti locali sono in ritardo su impiantistica e affidamento delle gestioni pluriennali locali: è questo il doppio terreno dove la Campania ha tutte le carte in regola per affermarsi in Italia come un esempio di efficienza”.
I dati elaborati dall’ORGR guidato da Enzo De Luca mostrano una contrazione complessiva nella produzione dei rifiuti urbani (scesi a 2.602.002.529 kg, pari a 467 kg pro capite, 2 kg in meno rispetto al 2024) e un parallelo incremento delle frazioni avviate al recupero: tasso di riciclaggio: 44,59% (+0,71%); compostaggio: 8.210.203 kg (con un incremento di 888.552 kg).
Nel confronto provinciale Benevento si conferma maglia rosa regionale con il 73,33% (+0,22), seguita dalle ottime prestazioni di Salerno (68,03%) e Caserta (60,06%). Prosegue la risalita dell’area metropolitana di Napoli che tocca il 54,62% (+1,4%). Riflettori puntati sulle Aree Interne e in particolare su Avellino dove, come rilevato dall’Osservatorio, la performance resta incolore (62,39% nell’ATO e 62,54% sul territorio provinciale), a testimonianza di una stasi negli investimenti locali nonostante i fondi garantiti da Palazzo Santa Lucia.
Tra le città capoluogo svetta Salerno con il 74,46% (+0,30%). Seguono Caserta (64,63%, protagonista di un balzo di +2,63%), Avellino (63,93%), Benevento (62,54%) e Napoli, che chiude al 46,61% ma registra un importante segnale di rilancio (+2,23%).

