“Il voto alle donne, dopo il fascismo, rafforzò la democrazia. Viviamo parallelamente un tempo molto difficile, triste”. Così il senatore del Partito Democratico Enzo De Luca, intervenendo all’evento inaugurale del progetto nazionale “Dalle 21 Madri Costituenti alla crescita democratica repubblicana – 80esimo anniversario del voto alle donne 1946–2026”.
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione National Promotion Eventi e ideata dal professor Pompeo Perretta, con il patrocinio di ANCI Nazionale, presieduta da Gaetano Manfredi, UNCEM, UNPLI e ALI.
Al centro della giornata, ospitata nell’aula del Consiglio regionale della Campania, presso il Centro Direzionale di Napoli, l’inaugurazione della mostra fotografica e documentale “Le 21 Madri Costituenti”, dedicata alle figure che hanno segnato la storia dell’Assemblea Costituente del 1946, tra cui Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin e Maria Federici. Un percorso espositivo pensato per valorizzarne il contributo sui temi della parità di genere, del lavoro e della giustizia sociale.
“Moro – ha spiegato De Luca – avrebbe detto che questo è il tempo che ci è dato vivere, da vivere con le proprie difficoltà. Credo che ricordare quella stagione attraverso le donne sia anzitutto un modo per trasmettere la loro sensibilità alla vita. Perché la donna è anzitutto madre e, in generale, le donne rappresentano la maggioranza all’interno delle realtà sociali.
Questo ricordo, questa riflessione sulle 21 Madri Costituenti – che potrebbero essere anche di più, in Campania come nelle altre regioni – è certamente un modo per richiamare l’attenzione su un sistema istituzionale e democratico drammaticamente in crisi.
Dopo la caduta del Muro di Berlino, nel 1989, la democrazia sembrava ormai un fatto acquisito. E invece, paradossalmente, non è così. Perché ognuno vuole fare da solo, che è esattamente il contrario della democrazia. Ricordo sempre quella straordinaria immagine di Papa Francesco, solo in piazza San Pietro durante il Covid, quando pronunciò una frase che racchiude il senso del tempo che viviamo: “Nessuno si salva da solo”.
Soprattutto per le giovani generazioni, come Regione stiamo investendo molto in iniziative di confronto sui temi della democrazia e dell’ambientalismo, coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado, il mondo universitario e gli imprenditori.
Abbiamo inserito nel programma anche le quattro encicliche di Papa Francesco e l’ultima di Leone XIV, Magnifica Humanitas, nell’ambito delle nostre iniziative. Perché o si recupera il concetto di umanizzazione e di comunità oppure, al di là dell’intelligenza artificiale – che è sempre l’uomo a muovere – rischiamo di perderci”.
Il senatore ha poi ricordato alcune figure femminili di particolare rilievo: “Tra tutte le donne Madri Costituenti, ricordo in modo straordinario la cattolica Tina Anselmi, prima donna ministra della Sanità, sempre sotto la regia politica di Aldo Moro, e Nilde Iotti, prima donna presidente della Camera dei deputati.
Se sapremo cogliere questi insegnamenti e recuperare la memoria, aiutando anche le giovani generazioni, probabilmente potremo uscire da questa fase di transizione che stiamo vivendo drammaticamente. Una fase nella quale, spesso, sui temi dell’ambientalismo, le organizzazioni malavitose – quelle che Pietro Nenni chiamava le mafie – sembrano essere più attrezzate dello Stato. Dobbiamo quindi ribaltare questa situazione e fare in modo che questa storia possa contribuire a rilanciare l’intero percorso”.
L’evento ha dato ufficialmente il via a un piano nazionale di formazione e valorizzazione civica, articolato in cinque fasi e destinato a proseguire fino a dicembre 2027. Il programma si svilupperà lungo tre direttrici principali.
La prima riguarda scuola e formazione: il Liceo Statale “Alfano I” di Salerno guiderà oltre 50 istituti italiani in percorsi di educazione civica e laboratori costituzionali.
La seconda è dedicata a cultura e musica, attraverso la collaborazione con i Conservatori del sistema AFAM e con l’Orchestra di Fiati delle Misericordie d’Italia “San Sebastiano”, diretta dal professor Perretta.
La terza direttrice interessa territori e sostenibilità, con un focus sulle aree interne, in sinergia con UNCEM, per approfondire i temi della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile, con particolare riferimento agli articoli 9 e 44 della Costituzione.
Il percorso si concluderà a dicembre 2027 con gli Stati Generali della Formazione Civica e la presentazione del Libro Bianco, documento conclusivo del programma.

