di Rodolfo Picariello
Mirabella – «Non si governa un Comune con improvvisazione e silenzio. Il tempo è scaduto». Questa volta il gruppo di opposizione Rinascita eclanese ed il suo capo, Antonio Sirignano vanno all’attacco sulla questione Bilancio. Parlano di ritardi, conti confusi e zero trasparenza. Questo perché «Il termine del 30 aprile per approvare il rendiconto 2024 è passato. Nonostante l’arrivo del nuovo Ragioniere capo, lo stato contabile dell’Ente è sempre più sofferente e il rispetto delle scadenze ormai è un miraggio. Come sempre si attende la diffida del Prefetto per correre ai ripari all’ultimo secondo».
Sirignano ed il suo gruppo lamentano una mancanza di confronto” mai una discussione serena”. E quindi si ritiene che il ritardo “inaccettabile” nasconda problemi seri. «Cosa rischiano i cittadini^Spese bloccate, inclusi i servizi e progetti importanti: Trasferimenti a rischio, inclusi fondi regionali e statali. Paralisi dei progetti per il territorio e zero trasparenza sulla gestione dell’anno passato. Se la situazione non dovesse sbloccarsi arriverà un commissario a decidere al posto degli eletti». L’intervento segue quello sulla questione che riguarda le sanzioni per eventuali evasioni fiscali e la denuncia ultima riparte ancora dalla vicenda appena menzionata. «Dove sono finiti i soldi delle tasse che paghiamo ogni anno. Perché la Giunta non ha presentato i documenti in tempo, chi pagherà questo disastro? Il Bilancio – conclude la nota – è il modo in cui un’amministrazione rende conto del proprio operato». La vicenda produrrà una lunga e forte contrapposizione tra i gruppi consiliari. L’opposizione non accenna a diminuire il pressing, sarebbe ora che la maggioranza replicasse.



