Martedì, 18 Agosto 2026
05.33 (Roma)

Ultimi articoli

 

Se la politica vuole riconquistare credibilità e fiducia non può non ripartire dal territorio. E’, infatti, sul territorio che si forma la classe politica e ci si misura con i bisogni della gente. E’ lì che i partiti devono rigenerarsi, abbandonando la logica spartitoria e clientelare, la caccia alle poltrone. Ma è proprio sul territorio che si tocca con mano la crisi della politica, la mancanza di idee e di progettualità, soprattutto oggi che le risorse di finanziamento nazionale e regionale sono finite ed i comuni sono costretti ad aumentare le imposte e a diminuirei i servizi. In Irpinia la crisi e la decomposizione della politica è sotto gli occhi di tutti, a cominciare dal comune capoluogo dove le faide interne al PD, le correnti, le sottocorrenti, le ambizioni di personaggi e l’aspirazione a trarre utilità dalle cariche, che si rivendicano continuamente, sono un’umiliante spettacolo quotidiano che la gente per bene, stanca di indignarsi, cerca di rimuovere persino dal pensiero. In provincia non va meglio. A fronte di pochi sindaci volenterosi e capaci, che si fanno in quattro per andare avanti (pur in presenza di una crisi economica e morale che non accenna a diminuire), i più – votati ad una passiva rassegnazione e chiusi nell’individualismo del proprio territori, privi di qualche minima inventiva e capacità organizzativa, non riescono a gestire nemmeno l’ordinaria amministrazione. Pochi hanno compreso che i piccoli comuni, desertificati da una inarrestabile emigrazione, non possono più andare avanti da soli nella vana aspettativa di qualche lavoro pubblico e, salvo qualche rara eccezione, non pensano affatto ad unirsi con i paesi limitrofi, se non altro al fine di diminuire le spese. Il progetto pilota “Città dell’Alta Irpinia”, che aveva acceso tante illusioni e sulla carta si propone di sviluppare il territorio dei venticinque paesi aggregati con uno spirito nuovo ed una prospettiva unitaria, sta fallendo per la ragione atavica che i sindaci, chiusi nella strenua difesa dei loro campanili ed in cerca di poltrone e di finanziamenti, ognuno in danno dell’altro, non sono in grado di sviluppare una comune strategia dell’amministrazione del territorio senza pensare al loro piccolo orticello e dimostrano di non avere la minima cultura associativa e quella di fare squadra agendo in ragione di un interesse comune in modo da superare, finalmente, l’egoismo del proprio campanile e non comprendendo che lo sviluppo del comprensorio, nel quale si trova il proprio “cortile”, fa star meglio tutti. I sindaci dei 25 comuni stanno buttando al vento un’occasione storica, come hanno buttato quella del dopo-terremoto. Eppure le premesse sono, più che una utopia, una speranza concreta di cambiamento che deve passare anzitutto, attraverso un cambiamento di mentalità. Il disegno è quello di “superare lo scollamento tra le strategie di sviluppo delle regioni meridionali e i processi di pianificazione urbanistica e territoriale”. Nella cronologia degli avvenimenti, invece, c’è stata poca trasparenza, moto tatticismo, molta riserva mentale e poca informazione. La bozza di strategia della Città dell’Alta Irpinia, indica, almeno sulla carta, gli obbiettivi proposti. Una nuova economia che possa contrastare il declino e lo spopolamento delle aree interne, con il potenziamento del comparto della salute e della scuola, il miglioramento della viabilità e la connessione telematica (banda larga) in modo da favorire un nuovo impulso alle iniziative private. Una efficiente azienda forestale; incremento dell’agricoltura e della zootecnia di qualità, del turismo e del l’artigianato. Altri obbiettivi concreti dovrebbero essere il recupero dei suoli abbandonati, un’industrializzazione confacente con il territorio, come la lavorazione dei prodotti agro alimentari, e la creazione di piattaforme a supporto – per esempio del ciclo integrato dei rifiuti. Non da ultimo, una progressiva fusione amministrativa di tutto il comprensorio ed una sfida coraggiosa all’utilizzazione e all’integrazione dei migranti in agricoltura e in quei mestieri che nessuno vuole più fare, come i calzolai, gli imbianchini, i giardinieri, i contadini. Ci stiamo perdendo, invece, dietro una logica spartitoria di poltrone, di incarichi, di accaparramento di fondi e di benefici, alimentando una continua polemica (quella tra la Repole e De Mita è solo la più vistosa) che non fa bene a nessuno e squalifica gli stessi protagonisti e cela interessi e vedute facilmente individuabili. Eppure quella di De Mita è un’impresa degna di essere portata a compimento perché la sua esperienza, la sua cultura, il senso dello Stato, la sua carriera eccezionale gli dovrebbero conferire un prestigio ed un carisma in grado di guardare lontano e di superare le divisioni e le avversità giornaliere che pure si presentano, se solo dimenticasse il suo partito familiare e la sua visione spartitoria della politica. Sta a lui non sciupare quest’ultima occasione, come è stata sciupata quella del dopo terremoto. Auguri.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Maltempo e disagi in Campania e soprattutto ad Avellino dove si è registrata una frana a San Tommaso e albero…

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Ariano Irpino nella serata di ieri sono intervenuti in via XXV Aprile dove…

Una perturbazione in transito sull’Europa centrale accentuerà fenomeni di instabilità su parte della dell’Italia, con rovesci e temporali anche intensi….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Virgilio Iandiorio Girifalco è il nome di una contrada del comune di Torella dei Lombardi. Due secoli fa Lorenzo Giustiniani, che raccolse in un’opera monumentale le notizie su tutti i paesi del Regno di Napoli, parlando di questo paese altirpino così precisava: “Torella tiene un bosco appellato Girifalco di...

Montefalcione si prepara alla XIV edizione di “Per le vie del Borgo “: dal 20 al 23 agosto” celebrando il tema “TERRA – Radici di incontri e inclusione”. Il 20 agosto si parte con l’anteprima in Piazza Marconi e la diretta televisiva e radiofonica dalle ore 21:00 assieme ai media...

Sarà il Palazzo Baronale di Prata Principato Ultra a fare da cornice alla presentazione di “La strada oltre il ponte”, l’ultimo romanzo di Giulietta Fabbo. L’appuntamento è in programma venerdì 21 agosto, alle ore 18.30, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Associazione culturale Orizzonti, con il patrocinio del Comune di Prata Principato...

Su 20 Comuni campani ammessi al finanziamento, sei sono della provincia di Avellino. Su circa 18 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dell’Istruzione per la riqualificazione delle palestre scolastiche, oltre 7 milioni di euro vanno all’Irpinia. “E’ una grande soddisfazione per me – dice Maria Sabina Galasso, segretaria...

Ultimi articoli

Attualità

DonatoriNati ha organizzato una raccolta straordinaria di sangue in sinergia con il Circolo Socio Culturale PetraStrumilia, presieduto dal Ministro dell’Interno,…

Mirabella Eclano – Una riflessione su quanto sta accadendo nella cittadina della media valle del Calore, a partire dall’incertezza che…

di Michele Zarrella Il Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (C3S), uno dei programmi chiave dell’Unione Europea per monitorare…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy