Sabato, 23 Maggio 2026
08.44 (Roma)

Ultimi articoli

Ripensare il “contratto sociale”

 

Mentre nove uomini e due donne sono in corsa per le elezioni presidenziali in Francia, i vescovi francesi ribadiscono l’esigenza di rifondare la politica. Già nel giugno scorso, a fronte di una società francese «inquieta, ansiosa, insoddisfatta », mons. Georges Pontier, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza dei Vescovi francesi, preannuncia un libro, pubblicato il 13 ottobre, finalizzato a risvegliarsi e a «ritrovare il senso del politico ». I vescovi francesi, a contatto quotidiano con i cittadini delusi da una politica lontana dai bisogni materiali ed immateriali, sollecitano un impegno per riscoprire la dimensione autentica della politica, abbandonando la sterile contestazione per imboccare la via della partecipazione per uno sforzo di «rifondazione ». Si tratta, in particolare, di «ripensare il contratto sociale» tra lo Stato e i cittadini facendo emergere risposte concrete per un «paese generoso, ma in attesa». Le precondizioni necessarie per questa ritessitura del contratto sociale partono dalla promozione di una visione antropologica comune all’interno dell’intero tessuto comunitario, con un chiaro riferimento al matrimonio omosessuale e all’eutanasia. Perché questa breve analisi sulle proposte culturali e politiche dell’episcopato francese? Perché è immediatamente percepibile una significativa analogia con la situazione politica italiana. Sensibilmente diversa la terminologia del magistero sociale dell’episcopato italiano, ma sostanzialmente analoga la diagnosi complessiva e la terapia da praticare. Il ruolo dei cattolici francesi, italiani o tedeschi – pur nelle obiettive diversità dei contesti territoriali di appartenenza – non è dissimile: c’è urgenza di sviluppare «una laicità aperta» vale a dire che non impedisca ai credenti di esprimere la loro convinzione in nome di una «neutralizzazione religiosa della società ». In Italia, l’episcopato delle regioni meridionali, Sardegna inclusa, nel significativo convegno di Napoli dello scorso febbraio, ha ribadito la «rilevanza pubblica della fede» per costruire la "Chiesa in uscita" tanto cara Contrasto alle patologie tiroidee e promozione della iodoprofilassi: l’Ameir coinvolge ancora gli studenti delle scuole dell’obbligo. E così, in vari istituti scolastici della provincia, l’Associazione malati endocrini irpina, presieduta dal dottor Felice Leone, continua a promuovere iniziative e appuntamenti rivolti alla prevenzione e alla corretta informazione sanitaria sulle malattie della tiroide. Nel mese di marzo e di aprile, l’organismo irpino onlus di volontariato, che è anche componente del Cape, il Comitato associazioni pazienti endocrini, ha già programmato una serie di incontri da realizzare nei plessi dell’Istituto Comprensivo “Mercogliano”, con la preziosa collaborazione della dirigente scolastica, la professoressa Alessandra Tarantino, coadiuvata dalla referente del progetto, la professoressa Filomena Giacobbe. Così come è avvenuto in altre scuole d’Irpinia, i referenti scientifici e i volontari dell’Ameir, coordinati dal dottor Fiore Carpenito, esperto e noto endocrinologo, incontreranno insegnanti e alunni per trattare e approfondire le tematiche riguardanti l’importanza di un corretto apporto di iodio a tutte le età per un regolare funzionamento della tiroide. La prima iniziativa si è svolta lo scorso 14 marzo presso il plesso scolastico di Torelli di Mercogliano e il programma di incontri si svilupperà secondo questo calendario, sempre a partire dalle ore 9.00: il 21 marzo presso la sede centrale di Mercogliano; il 28 marzo presso il plesso “Amatucci” e il plesso “San Modestino”; il 4 aprile presso l’istituto scolastico di Ospedaletto d’Alpinolo. a Papa Francesco. È chiaro dunque che il ruolo dei cattolici europei è fondamentale non solo per rifondare la politica all’interno dei singoli stati nazionali, ma anche per delineare un filo conduttore comune di valori, tradizioni ed obiettivi programmatici – che l’Europa non riesce a riscoprire, cuore dell’alveo sempre attuale del cattolicesimo sociale europeo. Un messaggio forte, quasi inedito alla vigilia delle elezioni presidenziali francesi, è il riferimento dei vescovi francesi alla difesa del «contratto sociale» facendo riferimento a Jean-Jacques Rousseau con i suoi principi di «libertà, uguaglianza, fraternità». In realtà questa nuova dottrina sociale della Chiesa italiana o francese che sia, va oltre i limiti paradigmatici della sinistra italiana ed europea. Al laicato cattolico europeo – sempre in coerenza con le proprie rispettive fisionomie nazionali – compete l’arduo compito di raccogliere la sfida che la storia e la stessa Chiesa di appartenenza lanciano su un percorso di rinnovamento della politica che, a tutt’oggi, nessuno è capace di delinearne uno diverso e alternativo: le radici cristiane dell’Europa e la nuova questione antropologica globale costituiscono i binari percorribili per un nuovo umanesimo, senza muri e senza anacronistici egoismi.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Corsi fantasma all’Alto Calore: stamane sono stati riuniti i due procedimenti aperti dalla Procura della Repubblica di Avellino sulle ore…

Minacce al sindaco di Taurano Michele Buonfiglio per l’attivismo della sua amministrazione sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha…

I carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il fiato ha cessato di far suonare le trombe. Saranno le urne elettorali a dare i voti a conclusione di una campagna elettorale tra le peggiori degli ultimi decenni. Il tono dei candidati sindaci è stato privo di novità. L’elenco del passato si è scontrato con l’assoluta latitanza di progetti...

“Dall’altra parte c’è la corazzata Potemkin”, dice Ugo Maggio aprendo il comizio finale di Gianluca Festa. Stessa location del comizio di chiusura di Laura Nargi, a piazzetta Agnes. L’ex presidente del consiglio comunale fa riferimento al centrosinistra. “Se non raggiungono il quorum al ballottaggio la vittoria è nostra”, sentenzia. Tocca...

Dalla vittoria di Avellino alla guida del paese. E’ il concetto che ritorna nelle parole dei leader della coalizione di centrosinistra a sostegno di Nello Pizza, nel comizio conclusivo di piazza Libertà, salutato da un bagno di folla. Ma sono le parole della figlia Maria Chiara a scaldare la serata:...

Ultimi articoli

Attualità

E’ nella sua capacità di unire, abbattendo steccati, il senso profondo della processione di Santa Rita, che attraversa la città,…

Adips Campania accoglie con vera soddisfazione il pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”, presentato dal Presidente della Regione Campania, Roberto…

La dottoressa Angela Marcarelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia e della rete Tribunale Diritti del Malato di Avellino…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy