Ingredienti:
300 gr. di riso Carnaroli
600 gr di melagrana
1 lt. di brodo vegetale
100 ml. di spumante brut
Olio EVO q.b.
1 cipolla ramata
50 gr. di parmigiano grattugiato
50 gr. di gorgonzola
sale q.b.
Procedimento:
Dividere in quarti le melagrane, sgranarle delicatamente e raccogliere i chicchi in una ciotola. Trasferire i chicchi in un estrattore, conservandone qualche chicco, per ottenere il succo.
Intanto in un tegame mettere due cucchiai di olio, aggiungere la cipolla tritata e lasciare appassire a fuoco moderato. Aggiungere il riso, farlo tostare per qualche minuto mescolando con un cucchiaio di legno, sfumare con lo spumante e poi aggiungere il succo di melagrana. Lasciare cuocere il riso a fiamma bassa mescolando delicatamente. Quando il succo della frutta sarà assorbita, unire poco per volta il brodo bollente fino a completa cottura del risotto. A questo punto salare e fuori dal fuoco unire il gorgonzola e il parmigiano. Impiattare subito decorando con chicchi di melograno e abbinando un calice di spumante secco.
Curiosità:
Il melograno è una pianta della famiglia delle Lythraceae. Nata spontanea 5000 anni fa in Persia. Nella regione compresa tra l’Iran e l’Himalaya si diffuse rapidamente nel Caucaso e nell’area del Mediterraneo. Il frutto, chiamato melagrana, è una bacca tondeggiante, dalla buccia coriacea che si colora di rosso-arancio con un interno contenente 600 semi succosi e profumati, gli arilli, con un’anima legnosa.
Il termine melograno deriva dal latino “malum” e “granatum”, letteralmente “mela con grani”. Esistono diverse varietà di melagrana: zuccherine, più agrodolci o acidule ma in Italia sono le zuccherine ad essere più consumate. Questo frutto è ricco di antiossidanti, fibre, vitamine (A, C, E, gruppo B) e minerali (potassio e ferro). Aiuta la salute di pelle, ossa, muscoli e del sistema cardiovascolare perché abbassa il colesterolo e la pressione. Inoltre, rafforza il sistema immunitario, protegge le cellule dai danni dei radicali liberi. E’ un anti-infiammatorio naturale e utile per l’intestino e l’umore.
Alla melograna sono legati miti, leggende e simboli: fin dall’antichità, il frutto è simbolo di fertilità e di buon auspicio e associato a diverse divinità: per i Greci era associata ad Afrodite mentre i Romani l’associavano a Venere. Nel Medioevo veniva identificata con la Madonna dei cristiani.
La melograna è anche associata al dualismo della vita e della morte e perciò segno di rinnovamento e rinascita. Regalare melagrane ed è un gesto di fortuna, prosperità e buon auspicio per eventi speciali quali matrimoni, inaugurazioni e Capodanno.



