Nel solco tracciato da Charles P. Snow, ritorna anche quest’anno il Meeting “Le Due Culture”, alla sua XVIII edizione, promosso dall’Istituto di ricerca Biogeme, e sceglie di interrogarsi, dal 10 al 13 settembre, su “La scienza, l’umano, l’Occidente”. Lo spirito del meeting resta lo stesso, promuovere il dialogo tra discipline scientifiche e umanistiche, affrontando le grandi questioni del nostro tempo attraverso il contributo di studiosi, filosofi, scienziati e intellettuali.
Dalla riflessione su scienza e fede al rapporto tra la tecnica e l’umano. Tra gli appuntamenti la lectio inaugurale dello storico Aldo Schiavone su La tecnica, la storia, l’umano, l’intervento del neuroscienziato Giacomo Rizzolatti dedicato ai meccanismi neurofisiologici della comprensione dell’altro e la riflessione di Mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, sul rapporto tra scienza, fede e ragione. Ampio spazio sarà riservato anche alle sfide dell’intelligenza artificiale con gli interventi di Mario Caligiuri e Virgilio D’Antonio, mentre Gianfranco Pacchioni approfondirà il tema della comunicazione scientifica e Vera Zamagni analizzerà il ruolo dell’Occidente di fronte alle trasformazioni della modernità.
Il programma proseguirà con la presentazione del libro Kaos di Massimo Cacciari e Roberto Esposito, seguita da un dialogo sulle culture moderato da Marco Demarco. Tra gli altri momenti di rilievo figurano il confronto sulla meccanica quantistica con Antonio Ereditato e Cosimo Accoto, la lectio dello storico dell’arte Michael Barry, la presentazione del volume di Antonio Ereditato dedicato alla relatività di Einstein, gli interventi di Manuela Monti su epigenetica e DNA e dello storico Ernesto Galli della Loggia, che concluderà il Meeting con una riflessione sul rapporto tra progresso scientifico e civiltà occidentale.
Biogem rappresenta un centro di eccellenza nella ricerca biomedica e biotecnologica, con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale. L’istituto dispone di moderne infrastrutture di ricerca, una biobanca, laboratori di biologia computazionale e un centro certificato per la ricerca preclinica. Dal 2015 è inoltre Carbon Negative grazie all’impiego di energie rinnovabili e interventi di efficientamento energetico.


