Lunedì, 22 Giugno 2026
07.49 (Roma)

Ultimi articoli

Rosso Speranza e il nichilismo degli adulti di oggi, se il cinema d’autore fa sempre fatica ad arrivare in sale

Una sera di fine agosto, in occasione dell’inizio della nuova stagione cinematografica, quest’anno sostenuta dall’offerta di ingresso al prezzo scontato di 3,5 euro per i film europei, ho avuto il desiderio di andare al cinema. Trovandomi a Caposele ho cercato nei titoli proposti dai cinema della provincia  e, oltre al pluriproposto Oppenheimer, in programmazione in tutti i cinema ed anche in più sale di uno stesso multiplex, l’attenzione mi è caduta su di un film italiano in concorso al blasonato festival del cinema di Locarno: “Rossosperanza” della regista Annarita Zambrano, in programma al Multimovie di Mercogliano. Dopo la visione ho voluto fermare alcune riflessioni: una mini recensione che qui riporto.

Annarita Zambrano al suo secondo film si conferma come una dei pochi registi italiani attenta alle problematiche della società in cui viviamo, rifuggendo dalle tematiche più in voga, con un’angolazione sua personale ed originale.

In prima lettura “Rossosperanza” può sembrare un film sui giovani, attraverso le storie di ospiti di una casa esclusiva di rieducazione. Ma la narrazione di queste storie ci fornisce un affresco, e ne sono una impietosa cartina di tornasole, della società degli adulti ormai ridotta ad un nichilismo nei suoi valori etici e morali, sempre più arroccata a difesa dei propri privilegi: scopre l’esistenza dei figli , e comunque ne delega la rieducazione, soltanto quando questi la fanno grossa (probabilmente anche per dare un segnale della loro esistenza).

Una recentissima corrente filosofica francese, anche a seguito delle ultime rivolte sociali in Francia, ipotizza una situazione ante 68: i giovani di Annarita Zambrano non trovano ancora una consapevolezza delle loro problematiche e conseguentemente un’analisi ed un terreno comuni per un fare politico, ma esprimono una situazione di rivolta individuale, autolesionista o legata al singolo gesto offensivo.

Ci penserà una tigre – metafora dell’Africa, del terzo mondo che avanza o della forza della natura che alla fine prevale? – a fare “piazza pulita” di una società putrida, piccina, avvinghiata al potere, chiusa in se stessa e sui propri privilegi.

Un film che vagamente mi ha riportato alla “Dolce vita” di Fellini, non a caso degli anni 60.

Anche nello stile, rispetto al primo film “Après la guerre” prodotto in Francia e caratterizzato da un ritmo più aperto alla riflessione, Annarita Zambrano ha cambiato completamente registro, esprimendo un ritmo più accelerato, più proprio di questo tempo e comunque più vicino alla società che vuole rappresentare e soprattutto alla parte giovanile.

Il film, tra l’altro girato in parte in Campania, dopo una settimana di programmazione è scomparso da tutte e tre le province del centro sud della Campania (Avellino, Benevento e Salerno): è stato proiettato soltanto nel periodo 24 – 31 agosto. E’ inevitabile per me rammaricarmi che la circolazione nelle sale di film che possano stimolare pensiero, riflessioni ed eventualmente dibattiti debbano trovare così poca diffusione e siano spesso visibili soltanto nelle sale dei festival.

Chi ama il cinema, ed ancora lo considera la settima arte, è costretto ad un nomadismo fruitivo da un festival all’altro. Il grande successo di pubblico con un record di presenze e di biglietti venduti della Mostra del Cinema di Venezia appena conclusasi, ne è una evidente conferma. Visioni diverse dalla sala , soprattutto per film concepiti per la sala, non esprimono il film nella sua pienezza, ma ne sono a mio parere una forma riduttiva di fruizione. Questo non significa che tutte le altre forme di visione dell’articolato mondo dell’audiovisivo non abbiano una loro dignità e validità importanti, ma sono proprie nei confronti di opere già realizzate in funzione di tale diffusione.

Ernesto Caprio

Condividi

Cronaca

Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Nel pomeriggio, presso il Pronto Soccorso dell’AORN “Moscati” di Avellino, un’infermiera…

Un clandestino molesto è stato fermato ad Avellino dalla polizia: si tratta di un immigrato marocchino di 35 anni, già…

Operazione della guardia di finanza di Avellino contro il lavoro sommerso e irregolare: i finanzieri della tenenza di Baiano hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si è trasformato in un vero set cinematografico il territorio irpino. Merito di “Ci avete abbandonati”, mediometraggio indipendente diretto da Martin di Lucia e Giuseppe Pullo, prodotto da Info Irpinia APS e Frame Production di Luca Antonio Castelluccio. Il progetto ha coinvolto numerosi comuni della provincia di Avellino, tra cui...

“Duse mi ha colpito per le contraddizioni che ne hanno caratterizzato l’esistenza. Dietro i grandi successi della “Divina” si nascondevano fallimenti altrettanto sensazionali, che sono a mio avviso una delle chiavi di lettura più interessanti. La scelta di concentrarsi sugli ultimi anni della sua vita è venuta naturalmente”. Scrive così...

di Marisa Pia Petrillo – Il film “Primavera” di Michieletto racconta il dramma delle orfane della Pietà, sospese tra la prigionia delle convenzioni e la libertà della musica. Ambientato nella Venezia del XVIII secolo, il film dipinge un ritratto vivido e malinconico della vita del tempo. Fin dalle prime inquadrature,...

“Il cinema come tempo del sentire, come vocazione, per condividere il buio della sala e la luce della scrittura”. E’ Michela Mancusi, direttore editoriale, a spiegare la sfida lanciata dallo Zia Lidia Social Club con la rivista Cinemoi, presentata questo pomeriggio al Circolo della stampa. Una sfida ambiziosa perchè punta...

Ultimi articoli

Attualità

“Dopo 47 anni dalla morte di Francesco Cecchin l’odio rosso non si placa”: Nicola Raduazzo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale…

“Il Cubo Blu finalmente non sarà più un cubo vuoto, ma un Centro che darà risposte alle persone. Questa struttura…

Droni, visori, simulatori di ambientazioni immersive. Ma anche software avanzati e strumenti di rilievo come Laser Scanner e Slam. L’Istituto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy