Sono anche i docenti del Ruggero II a far sentire la loro voce all’indomani dell’approvazione in Consiglio Regionale del Piano di Dimensionamento “Restiamo allibiti dai giochi campanilistici e dagli ingenti sforzi messi in campo da lei e dalla sua amministrazione con un unico obiettivo: salvare una specifica istituzione scolastica -il liceo parzanese-, sacrificando l’equilibrio complessivo del sistema di istruzione del territorio che dovrebbe rappresentare.
Per perseguire questo fine, sono state adottate anche delibere comunali consapevolmente viziate da illegittimità, arrivando persino a proporre la cancellazione dell’unica autonomia scolastica del territorio arianese, l’IISS Ruggero II, che – nel pieno rispetto dei criteri previsti dalla legge di bilancio – risultava tecnicamente esclusa dal ridimensionamento scolastico.
Dieci anni fa il De Gruttola, il Parzanese e il Ruggero II avevano numeri di studenti simili. Oggi, nonostante il calo demografico, solo il Ruggero II mantiene gli stessi numeri di allora (700). È davvero una casualità?
O forse è il risultato del lavoro serio, quotidiano e silenzioso di chi, in quella scuola, ha saputo dare risposte concrete alle famiglie e agli studenti, spesso restando a scuola fino a tardi per offrire supporto, percorsi personalizzati, tutoring, mentoring, sportelli di ascolto.
Mentre altri ironizzavano (“chi ve lo fa fare?”), al Ruggero II si praticava un metodo chiaro: accogliere la fragilità, ascoltarla, accompagnarla, senza etichettare né espellere. Non misurazioni sterili, ma valutazione costruttiva.
Sa quanti studenti negli ultimi 2-3 anni hanno chiesto il passaggio dal Parzanese al Ruggero II? Centinaia.
Perché? Perché altrove erano considerati “non idonei” alla scuola delle eccellenze. Al Ruggero II, invece, nessuno viene lasciato fuori. Ecco perché i numeri tengono. Ma questo evidentemente non interessa.
Champagne: il Parzanese è salvo, il blasone pure. Complimenti.
Post scriptum: gli studenti del secondo ciclo ad Ariano Irpino sono circa 1800. L’impegno politico si è concentrato su 600. Un terzo.
600 su 1800!!! Lei grida vittoria ma è almeno consapevole di essere un sindaco che ha difeso un terzo del presente e del futuro della propria comunità?
Ancora più incomprensibile è la scelta della Giunta comunale di intervenire impropriamente sul secondo ciclo di istruzione, ambito che non rientra nelle competenze del Comune, invece di occuparsi del primo ciclo, che è di sua diretta responsabilità e che già mostrava numeri più critici.
Questa scelta fa emergere un evidente e inquietante conflitto di interessi: il Vicesindaco, Assessore all’Istruzione e principale promotrice di tali decisioni, è docente del primo ciclo che si intende preservare a ogni costo. Una circostanza che, almeno sul piano dell’opportunità politica e istituzionale, avrebbe richiesto ben altra prudenza.
Da docente, prima ancora che da cittadino, considero tutto questo gravemente lesivo dei principi di equità, imparzialità e rispetto delle competenze istituzionali.
La scuola non può diventare terreno di scambio politico né strumento di tutela di interessi particolari.
La trasparenza e il rispetto delle regole e del lavoro altrui dovrebbero venire prima di ogni campanile”.
Ruggero II, la protesta dei docenti: cancellato in un colpo solo il lavoro svolto in questi anni per salvare un’unica istituzione scolastica
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