Mercoledì, 26 Agosto 2026
14.16 (Roma)

Ultimi articoli

Abbiamo detto e ribadiamo NO al biodigestore a Chianche perché questa scelta è sbagliata nel metodo e nel merito.
Non si può individuare un sito con una manifestazione di interesse e senza una adeguata istruttoria tecnica. Infatti se la procedura fosse stata diversa si sarebbe compreso che il suolo individuato non è più un PIP, non ci sono opere di urbanizzazione con nessun servizio, non c’è viabilità, non c’è compatibilità ambientale (nemmeno quella individuata nello stesso decreto regionale che prevedeva la manifestazione d’interesse), non c’è compatibilità sismica né idrogeologica. Non vi è corrispondenza ai requisiti minimi indicati nello strumento urbanistico provinciale (PTCP). E’ un sito che è nel cuore dell’areale del Greco di Tufo. Insomma è stato un errore individuarlo, ma è diabolico perseverare, insistere, cercare di convincere. No, Chianche non può essere, non si può fare e aggiungo che non si può fare nemmeno un impianto alternativo a servizio del sistema di raccolta. Capiamo che i 14 milioni di euro previsti per la realizzazione del biodigestore fanno gola, ma noi dobbiamo occuparci dei problemi veri e non delle bramosie più o meno manifeste di qualcuno. In tutto questo l’ATO dovrebbe avere un ruolo decisivo. Invece è stato costituito con ritardo, in due anni non ha prodotto assolutamente niente, la nomina del direttore generale risale ormai ad alcuni mesi. Si sta procedendo ad una fase di ascolto che, per l’amor di Dio, è sempre cosa buona e giusta ma bisognerebbe stabilire delle regole e dei requisiti minimi per le aree destinate all’impiantistica, altrimenti in giro per l’Irpinia negli incontri con i sindaci si ascoltano giaculatorie e litanie, cioè si parla di tutto e di niente. Stabilire le regole, non è poi così difficile: basterebbe rifarsi al PTCP e agli indirizzi forniti dallo stesso piano regionale dei rifiuti, approvato nel dicembre 2016. Si capirebbe subito che esistono nelle varie aree industriali d’Irpinia, in luoghi lontani dai centri abitati, numerosi capannoni abbandonati, serviti da ottima viabilità, costruiti con soldi pubblici nel dopo-terremoto e che aspettano solo di essere riadibiti con interventi di costo contenuto e di esecuzione molto spedita. Ho letto i verbali delle riunioni ATO fatte con i sindaci e qualche primo cittadino ha lanciato questa proposta che è ovvia e di buon senso. Devo essere sincero: mi sarei meravigliato se nessuno lo avesse proposto. Cito, tra tutti, il sindaco di Torella Dei Lombardi Amado Delli Gatti che ha proposto proprio questo. Sembra però che il buon senso e anche il risparmio di fondi pubblici non siano argomenti degni di sufficiente considerazione da parte dell’ATO. Poi dicono che noi diciamo solo dei NO. Li smentiremo solo quando la smetteranno di farci domande stupide, cervellotiche e non utili ai cittadini. Siamo in grado di pronunciare molti SI’, basta far prevalere la ragione, il buon senso e la competenza al servizio della collettività.

di Franco Mazza

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I carabinieri delle stazioni di Montoro e Solofra, al termine di mirate attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà…

Il cadavere di un uomo è stato ritrovato nel Gargano, a Vieste, in mare a due metri di profondità nella…

Ci sono anche bambini provenienti dalla provincia di Avellino tra i 25 che hanno accusato a Mandatoriccio, nel cosentino, tra…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il Comune di Avellino si veste dell’arcobaleno pacifista e con un appello pubblico invita anche i suoi giovani cittadini (in particolare quelli che compiranno i 17 anni nel corso dell’anno) a dichiarare pubblicamente, nero su bianco, la propria obiezione di coscienza, contro la guerra, l’uso delle armi e contro “la...

Venerdì 28 agosto, alle ore 18:00, la sala convegni del Centro Sociale “Teodoro De Blasi” di San Mango sul Calore ospiterà la presentazione dell’opera in due tomi ‘MINIMANZE – Studi di storia della lingua italiana’ (Cesati editore), firmata dal professore Nicola De Blasi. L’evento è promosso dalla Pro Loco Sanmanghese...

Può capitare anche questo, che vedendo una soap opera come “Un posto al sole” compaia nell’inquadratura, tra i libri posati su un tavolino, nella guardiola del portiere Raffaele, anche una raccolta ai autori irpini. Si intitola “Fiori nel deserto. 50 racconti (e una poesia) di giovani irpini in cerca di...

Arriva dalla scrittrice Emilia Cirillo una riflessione, che sceglie la forma del linguaggio poetico, sull’estate in Irpinia, il tempo dell’effimero per eccellenza, in cui la solitudine si avverte con forza, in una città chiamata a garantire una dignitosa qualità della vita e servizi essenziali tutto l’anno, mettendo da parte clamori...

Ultimi articoli

Attualità

Il Comune di Avellino si veste dell’arcobaleno pacifista e con un appello pubblico invita anche i suoi giovani cittadini (in…

Arriva dalla scrittrice Emilia Cirillo una riflessione, che sceglie la forma del linguaggio poetico, sull’estate in Irpinia, il tempo dell’effimero…

Vigili urbani e operai al lavoro questa mattina sui dissuasori di velocità nel rione Valle. L’intervento arriva a 24 ore…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy