Venerdì, 5 Giugno 2026
03.40 (Roma)

Ultimi articoli

San Giuseppe, artigiano di pace

di Felice Santoro

Perché Dio irrompe e sconvolge la vita di una coppia formata da Maria e Giuseppe? Già vi era stato il contratto di matrimonio e, secondo la legge del tempo, dopo un anno si poteva passare alla coabitazione. E intanto i due assaporavano un futuro insieme, avrebbero desiderato dei figli e Giuseppe sarebbe stato più sereno e determinato nella sua attività lavorativa. Perché un terzo si inserisce così prepotentemente fra loro? Era proprio necessario?

Maria è incinta. Come si è potuto verificare? Di fronte allo smarrimento, al turbamento, al dolore, come reagisce Giuseppe? Urla? Ricorre ad azioni violente? Oggi si sarebbe potuto leggere e commentare un altro caso di femminicidio. La notte sarà stata lunga, agitata e insonne. Egli ama profondamente la sua sposa,  non vuole farle del male. La legge gli impone di denunciare quanto successo con conseguenze terribili: la lapidazione. Acuto è il suo tormento; alla memoria sovviene Antigone, l’aspro conflitto fra norma e coscienza. Per non mortificare Maria, trova una soluzione che si potrebbe indicare come maschilista: il rapporto non funziona e decide di lasciarla. E si accolla il torto. Maria si salva perché, se è vero che aspetta un figlio prima della vita in comune, è anche vero che è lo sposo ad averla abbandonata. Quanto sono delicati e profondi i sentimenti di Giuseppe! L’umanità di quest’uomo è immensa, non ha limiti.

E nel sogno gli arriva la voce di Dio. Non è tardi? Non poteva essere avvertito prima? In realtà protetta e difesa è la libertà del singolo, che non viene calpestata. L’intervento “dall’alto” giunge dopo una sofferente e lacerante riflessione, ed allora entra in campo l’affidarsi – una scommessa pascaliana -, credere in un progetto che cambia l’esistenza e la indirizza. Emerge la fiducia. Occorre anche sottolineare che una vita  vissuta in una certa direzione, carica di esigenti valori, lo ha portato naturalmente ad incrociare e ad  incontrare i disegni divini. Giuseppe era arrivato alle stesse conclusioni.
Risalta anche la bellezza dei sogni quando permettono di andare oltre il contingente e spostano l’orizzonte in avanti.

E Giuseppe si rasserena. In verità Dio aveva scelto Maria da sempre: lei, la persona perfetta, colei che può e deve essere la madre di Gesù. Pura nell’anima e nel corpo. Dio entra nella storia con Gesù che nasce da una  donna ed è Maria la prescelta. A questo punto il giudizio si ribalta. Il terzo è Giuseppe, è lui che si è inserito fra Dio e Maria, non il contrario.  Il suo un esempio assai prezioso di alta responsabilità. Il ruolo del custode esemplare. In questo caso scompare il brocardo Quis custodes custodet?

E Giuseppe? Ha il grande privilegio di essere scelto per essere il padre di Gesù. Non un compito semplice, tanti saranno gli ostacoli che dovrà superare sin dall’inizio, dal luogo della nascita alla fuga in Egitto, al ritorno a Nazareth, alle difficoltà nel seguire un figlio che parla chiaro e gli crea non pochi problemi.
Non è putativo, è il padre. Non è stato il genitore biologico, però è colui che ha allevato ed educato il figlio con valori fondamentali: capacità di amare che viene prima delle legge – essa è la vera legge -, centralità della persona che oltrepassa la norma, mettere da parte se stesso, attenzione delicata al prossimo, interlocutore attento di chi ha sbagliato. La sua vita rispecchia gli insegnamenti che sarebbero stati oggetto della predicazione del figlio. E stato indicato per le sue virtù, insieme a Maria più di tutti poteva far crescere Gesù con i principi del Padre dei cieli. Simbolo di una paternità non intesa in senso restrittivo ma espressione di un concetto ampio, comprensivo di ascolto, accoglienza e guida ferma  colma di tenerezza. Infine, un esempio di costruttore di pace. Un grande testimone di chi previene i conflitti. Se avesse denunciato sarebbe scoppiata una “guerra”. Un riferimento della non violenza attiva, un cristiano autentico che partendo dalla pace nel cuore porta questa impronta nelle relazioni, seguendo una strada più complessa ma non spezza i legami, anzi questo stile comporta che dove essi sono lacerati si è pronti a ritessere e a ricucire.

Una figura trascurata ma di grande rilevanza, e il senso profondo  emerge dalle pagine del Vangelo  di Matteo nelle due domeniche successive, la quarta di Avvento e la Santa Famiglia. In questi tempi di individualismo estremo riproporre il profilo, segnato da silenzi eloquenti, di colui che ricompone e rilancia i rapporti e favorisce una dimensione comunitaria attraversata dalla solidarietà, è necessario.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacente con base nel Serinese e capeggiata dal 26enne Mario…

Processo Aste Ok, l’organizzazione contestata dalla Procura non avrebbe i requisiti previsti dalla legge per essere qualificata come associazione di…

In arrivo alla Procura di Avellino tre nuovi sostituti procuratori, assegnati con la recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Uno spettacolo che attraversa le storie come un vento inatteso, che fa riaffiorare frammenti nascosti, desideri sopiti, battiti antichi, sfiorando il confine sottile tra la verità e il sogno, tra ciò che brucia e ciò che salva. Un invito a lasciarsi toccare, scuotere, accompagnare oltre il visibile. E’ Faire L’Amour,...

A due giorni dall’anniversario degli ottant’anni del Referendum istituzionale che convertì la Monarchia in Repubblica e volendo seguire le orme della Settimana Sociale dei Cattolici in Italia svoltasi a Trieste nel 2024, il l’arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia sceglie di organizzare ancora una volta gli amministratori. A fare da cornice...

Una riflessione su uno dei temi più suggestivi della produzione dannunziana, il rapporto tra individuo, masse e rappresentazione collettiva. E’ l’idea da cui nasce il convegno “Il ruolo della folla nell’opera di Gabriele d’Annunzio”, al via questa mattina, promossa dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani e dalla rivista Sinestesie, capace...

Rodolfo Picariello Gesualdo – Dalla Piazza allo sversamento illecito, nella comunità gesualdina c’è sempre modo per cucinare una bella e forte polemica. Toni duri e accesi sono il brodo di cottura dello scontro sempre dietro l’angolo. Il tema questa volta riguarda l’abbandono di lastre di eternit lungo il ciglio della...

Ultimi articoli

Attualità

Atripalda si conferma in prima linea nella battaglia per i diritti. La conferma arriva dall’Irpinia Pride, in programma domenica 14…

Grottaminarda – Da queste parti, non c’era mai stato. Quello di sabato sei giugno, nella cittadina ufitana, è un appuntamento…

di Franco Festa – Nel convento di san Francesco a Serino, con la presenza di Sua Eccellenza il vescovo di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy