Formare una nuova classe di professionisti specializzati nell’assistenza territoriale e nella medicina di prossimità. Con questo obiettivo parte oggi il Master in “Infermiere di Famiglia e di Comunità” promosso dall’Asl Avellino e dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” presso il Polo Didattico di Grottaminarda.
Il percorso accademico post lauream, nato dalla sinergia tra Azienda Sanitaria Locale e l’Università Vanvitelli, punta a formare una nuova classe di professionisti sanitari specializzati nell’assistenza proattiva, nella prevenzione e nella gestione della salute sul territorio.
L’attivazione di questo corso di alta formazione consolida il ruolo del Polo Didattico di Grottaminarda, sotto il coordinamento del dottor Rocco Cusano, come punto di riferimento per la medicina territoriale in Campania. I futuri infermieri di famiglia e comunità acquisiranno competenze avanzate per operare in stretta sinergia con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli assistenti sociali, sfruttando anche le potenzialità della sanità digitale come la telemedicina e il telenursing.
«L’istituzione del Master in Infermiere di Famiglia e di Comunità è una grande occasione di crescita per il Polo Didattico di Grottaminarda. – commenta il Direttore Generale dell’Asl Avellino, Maria Concetta Conte – Crediamo nella formazione universitaria, soprattutto quando è di alta qualità, come quella messa in campo dall’Università Vanvitelli e dai suoi docenti. Questo è il modo migliore di investire risorse sul territorio, aiutando i nostri giovani ad accedere ad un percorso formativo di primissimo piano e di estrema attualità».
«In tutta la Campania stanno aprendo le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità – continua la manager dell’Asl – che, in questo modo, saranno presidiate da persone altamente qualificate e adeguatamente formate in grado di dare risposte concrete al bisogno di salute dei cittadini. Ringrazio tutti i ragazzi che si sono iscritti a questo Master, grazie al loro impegno daremo ulteriore qualità a questo territorio».
L’istituzione del Master risponde pienamente al nuovo scenario della sanità nazionale e regionale che punta al potenziamento dell’assistenza di prossimità. La figura dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità diventerà il fulcro delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, garantendo una presa in carico globale e personalizzata dei pazienti, con particolare attenzione alle fragilità e alle cronicità.
«Ringrazio il Direttore Generale per la grande attenzione che sta ponendo nella formazione. – afferma Michele Caraglia, Direttore del Master – L’infermiere di famiglia e di comunità rappresenta una figura cardine perché è il perno di un sistema che mette in connessione il paziente e le altre figure sanitarie, a partire dal medico di medicina generale. Questo percorso per la figura dell’infermiere è molto importante perché si colloca all’interno di uno scenario innovativo e molto richiesto sul territorio».


