I recenti casi di scambio di embrioni registrati all’ospedale San Paolo di Napoli e al San Raffaele di Milano riaccendono il dibattito sulla sicurezza delle procedure di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). A sollevare la questione è Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che parla di una vera e propria “falla sistemica” e non di semplici fatalità.
“Non è tollerabile che procedure così delicate siano inficiate da errori organizzativi o di lettura”, ha dichiarato Zabatta, sottolineando come il fallimento dei protocolli di doppio controllo provochi “danni irreversibili” alle coppie. Per questo motivo, Avs presenterà un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro della Salute, Orazio Schillaci, chiedendo un’ispezione immediata e controlli severi su tutte le strutture PMA italiane, siano esse pubbliche o private.
Zabatta ha ricordato il pesante impatto economico, fisico e psicologico affrontato dalle coppie che intraprendono questo percorso, evidenziando la necessità di garantire risposte certe ed evitare che l’identità biologica sia messa a rischio da sviste procedurali. Tra le proposte avanzate da Avs figurano:
Un sistema nazionale unificato e vincolante per la tracciabilità degli embrioni;
L’adozione di supporti tecnologici in grado di bloccare automaticamente le procedure in caso di disallineamento dei dati;
Una ricognizione immediata dei protocolli attualmente in uso presso tutti i centri del Paese.



