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“Scenari apocalittici”: il Comune di Avellino invita i cittadini 17enni a fare obiezione di coscienza contro la guerra

La delibera della giunta Pizza: il Comune di Avellino invita i giovani che stanno per diventare maggiorenni a dichiarare ufficialmente la propria obiezione di coscienza: contro le guerre, contro l’uso delle armi e contro le oligarchie politiche, economiche e finanziarie

Il Comune di Avellino si veste dell’arcobaleno pacifista e con un appello pubblico invita anche i suoi giovani cittadini (in particolare quelli che compiranno i 17 anni nel corso dell’anno) a dichiarare pubblicamente, nero su bianco, la propria obiezione di coscienza, contro la guerra, l’uso delle armi e contro “la resipiscenza delle oligarchie politiche, economiche e finanziarie che tengono letteralmente in ostaggio i destini del mondo”. In sintesi: inutile sperare che le nazioni rinsaviscano: meglio dichiarare preventivamente la contrarietà dei singoli alla guerra. Un vero e proprio manifesto pacifista contro le nazioni che usano le armi per la risoluzione delle controversie internazionali, e quindi anche contro l’America e i suoi alleati occidentali, Italia compresa. L’iniziativa, deliberata dalla giunta capitanata dal sindaco Nello Pizza, è stata protocollata oggi, sottoscritta dalla dirigente comunale facente funzioni del Settore Servizi Demografici e Anpr, Gaetana Rescigno. In pratica il Comune invita i suoi cittadini che stanno per diventare maggiorenni a sottoscrivere questa dichiarazione pacifista in occasione dell’annuale aggiornamento delle liste di leva: anche se il servizio di leva obbligatoria è stato sospeso ormai da diversi anni, i Comuni sono comunque tenuti a compilare queste liste entro il 31 dicembre di ogni anno. L’iniziativa si inserisce nella campagna promossa da EMERGENCY  R1PUD1A, al fine di sancire formalmente il proprio rifiuto della guerra.

COSA PREVEDE LA DELIBERA ‘PACIFISTA’

1) di intraprendere qualsiasi iniziativa che possa essere ritenuta utile e valida per sensibilizzare la cittadinanza e diffondere tra le nuove generazioni i valori ed i sentimenti per una pacifica convivenza fra i popoli, per il rifiuto di ogni forma di violenza, per la risoluzione e la composizione per via diplomatica di qualsiasi conflitto sociale o controversia internazionale;

2) di rispettare il dettato costituzionale e le norme legislative in atto vigenti in materia di servizio militare di leva, di obiezione di coscienza e di servizio civile universale;

3) di informare e sensibilizzare i giovani e la cittadinanza sulle problematiche legate alla difesa non armata e non violenta della Patria, in particolare sulle norme legislative con cui è stato riconosciuto in Italia il diritto all’obiezione di coscienza, al servizio militare di leva e la possibilità di difesa non armata e non violenta della Patria;

4) di disporre che i funzionari e gli addetti all’Ufficio preposto alla tenuta ed all’aggiornamento della lista militare di leva, entro il 31 gennaio di ciascun anno informino ufficialmente tutti i giovani di sesso maschile, aventi la cittadinanza italiana e residenti nel Comune, che nel corso stesso anno compiranno il loro 17esimo compleanno, su tale diritto, con l’espressa indicazione delle tempistiche e delle scadenze previste dalla legge;

5) di disporre che i funzionari e gli addetti all’Ufficio preposto alla tenuta ed all’aggiornamento della lista militare di leva pubblichino sul sito web istituzionale dell’Ente un apposito modello di istanza relativo alla dichiarazione preventiva di obiezione che i giovani iscritti nelle liste di leva possono esercitare, contenente anche la disponibilità degli stessi a formarsi e ad addestrarsi a pratiche e ad esperienze di difesa non violenta della Patria, comprendente anche un’apposita sezione per l’opzione concessa anche ai genitori/tutori sottoscrittori, che condividono con i propri figli la prospettiva ed i valori di una difesa non violenta;

6) di disporre che i funzionari e gli addetti all’Ufficio preposto alla tenuta ed all’aggiornamento delle liste militari di leva ricevano le suddette dichiarazioni preventive pervenute, relative all’obiezione dei giovani iscritti e la disponibilità degli stessi a formarsi e ad addestrarsi a pratiche e ad esperienza di difesa civile non violenta, da allegare alle liste di leva;

7) di trasmettere la presente deliberazione alle Associazioni interessate, all’Anci regionale ed all’Anci nazionale, all’Aiccre;

8) di dare atto che il presente provvedimento non prevede alcun impegno di spesa e che nessun onere graverà sul bilancio comunale;

9) di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. n. 267/2000, con apposita votazione unanime, attesa l’importanza della stessa e l’esigenza di darne tempestiva e diffusa divulgazione.

LO SCENARIO “APOCALITTICO”

Nella delibera della giunta Pizza pubblicata oggi si leggono anche le motivazioni in base alle quali è stata firmata: “Tenuto conto che in base alla legislazione in atto vigente, in Italia l’istituto della leva militare obbligatoria non è stato abolito, come spesso viene generalmente ed erroneamente ritenuto, ma semplicemente sospeso, per cui l’Amministrazione pubblica è tenuta comunque ad aggiornare la stessa lista di leva fino al 31 dicembre di ciascun anno, tenendo conto delle modifiche relative alla situazione dei singoli iscritti (relative ai soggetti di sesso maschile tra i 17 anni compiuti ed i 45 anni non compiuti); vista la complessa situazione internazionale attuale fa temere che per la risoluzione delle controversie internazionali presenti sullo scenario globale non sia sufficiente la via diplomatica o le procedure ‘non armate’, così come previsto dal nostro dettato costituzionale e dagli organismi sovranazionali preposti, mentre l’eccesso di potere politico, economico e finanziario concentrato in una ristretta cerchia di autocrati e plutocrati, fanno temere degli scenari anche apocalittici, considerati altamente improbabili solo alcuni decenni fa, con un equilibrio generale assai precario, che potrebbe precipitare da un momento all’altro, facendo sprofondare il mondo in un conflitto internazionale dalle conseguenze nefaste ed inimmaginabili”.

IL COMUNE DI AVELLINO CONTRO LE OLIGARCHIE POLITICHE: “E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DARE UN SEGNALE”

“Ritenuto perfettamente inutile fare affidamento sulla resipiscenza delle oligarchie politiche, economiche e finanziarie che tengono letteralmente in ostaggio i destini del mondo; ritenuta necessaria e non più procrastinabile una presa di coscienza collettiva che, facendo leva sulla buona volontà e sull’indole solidale ed inclusiva della maggioranza della popolazione, partendo dalle scuole, dai quartieri, dalle università, dalle donne e dai giovani animati da genuina passione civica e pacifista; tenuto conto che, nella contingenza attuale, la mera applicazione delle norme legislative e costituzionali vigenti avrebbero un significato ed una valenza quasi ‘rivoluzionaria’, per cui si ritiene che sia venuto il momento di dare un segnale forte e di agire per scuotere le coscienze e le istituzioni con un atto semplice ma sconvolgente, quale può essere quello di dichiararsi disponibili a ricevere all’atto della predisposizione delle liste di leva le dichiarazioni preventive di obiezione dei giovani iscritti e la disponibilità degli stessi a formarsi e ad addestrarsi a pratiche e ad esperienze di difesa non violenta della Patria, unitamente a quelle eventualmente sottoscritte da parte dei genitori/tutori, che condividono con i propri figli la prospettiva ed i valori di una difesa non violenta”.

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