Venerdì, 20 Marzo 2026
14.05 (Roma)

Ultimi articoli

Sciopero unitario del 9 dicembre dei dipendenti pubblici

 Lo sciopero Unitario del 9 dicembre, dei dipendenti pubblici, è supportato dalle Confederazioni Sindacali per avere più assunzioni, stabilizzare i precari, garantire maggiore sicurezza per i lavoratori dei servizi pubblici, quelli che retoricamente sino a qualche settimana fa erano “angeli”, ma ai quali, ancora oggi mancano, ad esempio, dispositivi di sicurezza come guanti in sanità o le mascherine Ffp2 alle educatrici dei nidi, e quindi sì anche per il rinnovo di un contratto scaduto da due anni.
Parliamo di un contratto che riguarda oltre 3,2 milioni di lavoratrici e lavoratori, ed è per questo che sono in stato di agitazione tutti i comparti pubblici: Funzioni Centrali, Locali e Sanità. Alcuni, stanno aizzando lavoratori precari e disoccupati, cittadini che vivono condizioni di difficoltà, contro i lavoratori pubblici.
Vogliamo chiarire che i lavoratori non vivono una condizione di privilegio, forse la difficile realtà che ognuno vive la si vorrebbe scaricare sui lavoratori dipendenti ma questo è qualunquismo! Il dividi et impera tra cittadini, lavoratori Reddito da lavoro dipendenti è vecchio e con non un po’ più di competenza dovrebbero sapere che il problema è la rendita finanziaria e non l’aumento dovuto nei CCNL.
Vogliamo chiarire che non sono gli “statali” a scioperare ma tutti i pubblici, e lo fanno per chiedere maggiori investimenti, sulla sicurezza, per il loro salario e per innovare la Pa. Quando si parla di aumento del 4% si parla della base per tutti, tenendo insieme cioè il magistrato e il cancelliere, il prefetto e il poliziotto, il dirigente e l’educatore, l’operatore sanitario, l’infermiere e il tecnico di radiologia ma anche il direttore generale di un grande ente pubblico.
Quindi è una media del pollo che falsa l’esito: il governo ha stanziato risorse che nella forbice della diseguaglianza del nostro sistema di contrattazione non produce i 107 euro stimati da alcuni ma, ad esempio, circa 70 euro, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale, per quegli operatori sanitari che stanno affrontando la pandemia e con il rischio di perdere altri 19 euro (per un lavoratore inquadrato in D in Sanità) di retribuzione se non si procede a stabilizzare l’elemento perequativo, ovvero quella misura che colmò il divario nel 2018 di chi non raggiungeva aumenti pari a 85 euro medi mensili lordi dopo dieci anni di blocco della contrattazione.
I 400 milioni previsti dalla manovra, in sostanza, andranno in larga parte alla dirigenza e, ad esempio, non ci consentiranno di fare la riforma del sistema di classificazione del personale. Noi abbiamo accettato la sfida del miglioramento della Pubblica Amministrazione, e per questo chiediamo di aprire un confronto, ad oggi negato, per poter affrontare tutti i nodi.
Si potrebbe ragionare di premiare chi in questi mesi ha dato un contributo importante per la gestione dell’emergenza, costruendo maggiore equilibrio nella distribuzione delle risorse. Quello che non è giustificabile è contrapporre diritti e lavoratori.
Togliere qualcosa ad un dipendente pubblico che guadagna poco più di mille euro non aiuta il precario che ne guadagna un po’ meno. Il problema è assumere i precari, avere salari dignitosi tutti, pubblici e privati, far ripartire l’economia e contrastare l’emergenza sanitaria con più sicurezza.
Il governo è datore di lavoro e, da quando gli sono state inviate le piattaforme per il rinnovo dei contratti, non ha mai avviato il confronto sul rinnovo. Questa è l’ultima legge di Bilancio che può intervenire, a normativa vigente nel settore pubblico, sul triennio contrattuale. Allora serve il dialogo che ci viene negato e allora lo SCIOPERO, se non ora quando? Lo sciopero indetto per il 9 dicembre è quindi per il paese e non contro.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Questa mattina, i poliziotti del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Sant’Angelo dei Lombardi, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di…

L’Associazione Sindacale Carabinieri (UNARMA), La Storica sigla Sindacale dell’Arma dei Carabinieri, nelle persone del Segretario Nazionale aggiunto Giuseppe Possidente, del…

Proseguono, nella provincia di Avellino, gli incontri tra i Carabinieri e gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado,…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Il sindaco Moretti tenta disperatamente di salvare un bilancio già bocciato in Consiglio comunale. Ma la verità politica è una sola ed è pesantissima: a farlo cadere non è stata solo la minoranza, ma la sua stessa maggioranza”.Ad affermarlo il capogruppo di minoranza Antonello D’Urso dopo la bocciatura in aula...

Iniziativa sull’autismo dell’Istituto Comprensivo di rione San Tommaso: due giorni di incontri e dibattiti nell’auditorium con i genitori e con gli studenti attorno alla testimonianza che sarà portata da Federico De Rosa e da suo padre Oreste. Il titolo dell’iniziativa (coordinata dalla professoressa Carmela Satalino) è “Vi parlo di me,...

Sarà la Biblioteca Comunale Cassese di Atripalda ad accogliere sabato 28 marzo, dalle ore 16:00, la giornalista Cecilia Sala che presenterà il suo ultimo volume “I figli dell’odio”. Il nuovo reportage di Cecilia Sala è un viaggio che guarda da vicino tre grandi storie intrecciate tra loro: la radicalizzazione di...

A pochi giorni dal referendum costituzionale previsto per il 22 e 23 marzo, la comunità di Nusco accoglie un momento di confronto pubblico. Venerdì 20 marzo, alle ore 17:30, presso la Sala Consiliare del Comune, si terrà il convegno dal titolo “Verso il Referendum, una riforma che non fa giustizia...

Ultimi articoli

Attualità

Iniziativa sull’autismo dell’Istituto Comprensivo di rione San Tommaso: due giorni di incontri e dibattiti nell’auditorium con i genitori e con…

E’ Francesco Cascino, direttore artistico del dossier e del progetto “Appia dei popoli” a commentare a freddo la scelta del…

Francesco Iandolo (App), ex consigliere comunale di Avellino, interviene sul tema della camorra, un tema letteralmente scomparso dall’agenda politica delle…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy