La direzione è stata indicata da Giorgia Meloni dal palco di Fenix, la festa giovanile di Fratelli d’Italia. Ora toccherà al Consiglio dei ministri tradurre gli annunci in un provvedimento: tra le misure sul tavolo ci sono il limite del 30% alla presenza di alunni stranieri nelle classi e il divieto di burqa e niqab negli istituti scolastici.
La riunione del Consiglio dei ministri è attesa per giovedì, con convocazione prevista alle 16.30. Dall’opposizione, le nuove misure vengono lette come un ulteriore intervento politico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, dopo il provvedimento sul bollo auto.
Nel frattempo, i tecnici del ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, sono al lavoro sulla formulazione normativa. Resta ancora da definire lo strumento legislativo: sul tavolo ci sarebbe sia l’ipotesi di un decreto sia quella di un disegno di legge, con quest’ultima che appare al momento la soluzione più probabile.
A confermarlo è stato Francesco Filini, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del Dipartimento Programma. Intervenendo a Sky, Filini ha spiegato che il ministro Valditara lavora da tempo al provvedimento e che potrebbe essere accorpato ad altre iniziative legislative già in discussione alla Camera.
Tra queste figura la proposta di legge C. 2562, presentata il 5 agosto 2025 da Sara Kelany, Galeazzo Bignami, Elisabetta Lancellotta, Carolina Morgante e dallo stesso Filini. Il testo riguarda il contrasto al fondamentalismo religioso e contiene anche disposizioni sull’utilizzo di indumenti che coprono integralmente il volto.
In particolare, l’articolo 5 della proposta prevede il divieto di indossare tali indumenti nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, negli istituti di istruzione di ogni ordine e grado, nelle università, negli esercizi commerciali e negli uffici. Per le violazioni è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 300 e 3.000 euro.
Il tema si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo della scuola nei processi di integrazione. Proprio ieri, inaugurando l’anno scolastico ad Amatrice, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito la scuola «la più efficace leva di integrazione» sia per chi arriva da altri Paesi sia per i giovani nati in Italia figli di immigrati.
Le prossime ore serviranno dunque a chiarire la forma e il perimetro delle misure annunciate da Meloni. In particolare, dovranno essere definiti i dettagli del limite alla presenza di studenti stranieri nelle classi e il coordinamento con le proposte già all’esame del Parlamento sul divieto di coprire integralmente il volto negli spazi pubblici e scolastici.


