Giovedì, 15 Ottobre 2026
11.55 (Roma)

Ultimi articoli

Se cresce l’Italia del rancore 

Più volte, su queste pagine, a fronte di un quadro complessivo preoccupante dello stato di salute sociale, umano ed economico della nostra comunità nazionale, abbiamo focalizzato la nostra riflessione sulla patogenesi del nostro tessuto comunitario. Qualche giorno fa i mezzi di comunicazione hanno riferito un risultato, drammaticamente significativo, dell’ultimo Rapporto Censis:” nonostante la ripresa ci sia, cresce l’Italia del rancore “.
Questo dato, purtroppo, trova puntuale riscontro nei fatti più importanti vissuti anche dalla nostra comunità irpina, a livello politico, amministrativo, umano e sociale. È sconfortante notare che non c’è confronto, dibattito o momento di riflessione che non sia caratterizzato da un deleterio sforzo di rancore verso chi la pensa diversamente è l’interlocutore rilascia interviste velenose che stravolgono l’aspetto di fondo del problema trattato, indignando la pubblica opinione permanentemente più di quanto necessariamente richiesto da un confronto sereno, costruttivo, capace di delineare un percorso agibile, di ricrescita civile. Il panorama internazionale è contrassegnato dal no di Trump al patto Onu sui migranti (Global Compact), dall’uscita degli USA dagli accordi per la difesa del clima, dal no al trattato di libero scambio in nome di un sovranismo internazionale USA, fuori da ogni concertazione. Lo stesso pericolo, sempre crescente, di una guerra contro la Corea del Nord, rende ancora più oscuro l’orizzonte globale di una umanità sempre più terrorizzata dalla follia dei potenti che si sentono padroni del mondo. Frattanto lo sconvolgente pianto di Papa Francesco, a Dacca, nell’incontrare i profughi Rohingya per i quali chiede perdono per chi li umilia, costituisce un fatto storico, inedito e coraggioso per un Papa che non ascolta i “divieti” protocollari della diplomazia. Appare certamente riduttivo e banale ritenere che il commovente gesto di amore di Papa Francesco colpisce solo la sensibilità dei credenti cristiani: è la sconvolgente pregnanza antropologica di Francesco che costringe tutti, credenti e non, ad interrogarsi sul destino di una umanità minacciata, sofferente e smarrita. I grandi postulati del pensiero antico e moderno a fronte degli scenari globali esistenti, non costituiscono più un approdo convincente, non solo per le giovani generazioni, ma anche, e soprattutto, per quelli che hanno sedimentato lunghe esperienze di sforzi e di speranze svanite. È proprio questa dimensione antropologica da tutti avvertita che ci interpella e ci costringe a cogliere il messaggio di luce e di speranza che l’attuale periodo liturgico dell’Avvento ci propone: fede e ragione non sono più dicotomie insuperabili, ma percorsi complementari per superare la drammaticità delle fasce sociali avvelenate dalla povertà e dall’attuale crisi senza fine: il rancore è il termometro più allarmante dell’angoscia esistenziale, non solo degli italiani.

di Gerardo Salvatore edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Questa sera, dopo la segnalazione di Telenostra sulla “stanza del buco”, un anfratto tra teatro Gesualdo e casa della cultura…

Il ministero della Giustizia escludo dal processo per la morte di Paolo Piccolo, il detenuto di 26 anni pestato nel…

Cinque ore di interrogatorio per Saverio Mutone, uno degli autori del raid dell’ottobre del 2025 davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Questa sera, dopo la segnalazione di Telenostra sulla “stanza del buco”, un anfratto tra teatro Gesualdo e casa della cultura stracolmo di siringhe e kit per il consumo di droga, è intervenuta la polizia. Sul posto gli agenti delle volanti e della scientifica. Della questura di Avellinio. Scoperto un laboratorio...

Il ministero della Giustizia escludo dal processo per la morte di Paolo Piccolo, il detenuto di 26 anni pestato nel carcere di Bellizzi Irpino e morto dopo circa un anno di agonia. Lo ha deciso questa mattina il gup del tribunale di Avellino Antonio Sicuranza, al termine dell’udienza preliminare: nel...

NAPOLI – «Qui nessuno è straniero». È il messaggio lanciato questa mattina davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania, a Napoli, nel corso del presidio promosso dalla FLC CGIL Campania e dalla CGIL Napoli e Campania contro il tetto agli studenti stranieri nelle scuole. La mobilitazione si inserisce...

Cinque ore di interrogatorio per Saverio Mutone, uno degli autori del raid dell’ottobre del 2025 davanti all’abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci. Il quarantenne di Sperone, difeso dall’avvocato Carolina Schettino e’comparso questa mattina davanti al pm antimafia Edoardo De Santis, il magistrato che coordina le indagini dei Carabinieri Mutone finora era...

Ultimi articoli

Attualità

di Gianni Festa e Paolo Saggese, primi firmatari Credo sia a tutti evidente che le prossime elezioni politiche, ancora di…

Si chiama Ginevra, pesa 3 chili e 330 grammi ed è la prima bambina nata con parto in acqua nella…

Tre raid vandalici negli ultimi 10 giorni. Camerini e uffici del teatro Carlo Gesualdo devastati dall’umidità e calcinacci caduti sul…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy