Mercoledì, 20 Maggio 2026
20.07 (Roma)

Ultimi articoli

Se il presepe è simbolo di libertà

 

Nella odierna società di comunicazione ogni notizia finisce per diventare una bufera mediatica e, quando si può, la si butta in politica finendo spesso in caciara. I conduttori dei talk show, per catturare più ascoltatori, quasi sempre, si rendono complici dei politici che strumentalizzano le informazioni al fine di una perenne propaganda politica, cavalcano l’onda del consenso popolare solleticando gli istinti più elementari, gli impulsi e gli stati d’animo più egoistici, la paura dei telespettatori. Le televisioni (ormai tutte commerciali) si fanno concorrenza a chi riesce a spararla più grossa e a fomentare liti che alzano l’ascolto. La notizia del “Presepe di Rozzano” e la sventura capitata all’ignaro preside dell’Istituto comprensivo statale di via dei Garofani è, a tale riguardo, emblematica e significativa. Caratterizza lo stato di profonda manipolazione dei fatti e denota una violenza, che continuiamo a subire, da parte di un sistema politico che, invece di narrare le cose nella loro oggettiva verità, favorendo il pluralismo e l’analisi delle interpretazioni, falsifica la verità a fini politici. Quali i fatti di Rozzano? In pochi giorni un anonimo Preside balza – suo malgrado- agli onori della cronaca di tutti i giornali e di tutte le reti televisive perché, a detta di tutti, si sarebbe reso colpevole di voler annullare il Natale nella sua scuola, con l’abolizione del concerto natalizio, l’asportazione dei Crocifissi dalle aule scolastiche, venendo così meno a difendere “le tradizioni giudaico-cristiane” che stanno a fondamento della nostra civiltà. Il tutto per non “irritare” i bambini e i loro genitori di religione musulmana, che non hanno le nostre tradizioni natalizie e nella piega crescente di una passiva soccombenza verso l’islamismo e gli stranieri che, vivendo nel nostro Paese, dovrebbero adeguarsi ai nostri costumi, alla nostra cultura ed alla nostra civiltà. Vogliono, invece, rimanere di fede mussulmana e costruire moschee per continuare ad esercitare la loro religione. Il preside è stato fatto oggetto di scherno e di derisione. Cortei di persone si sono recate a protestare davanti alla scuola con alla testa il solito Salvini, che ha portato un presepe in dono agli alunni “cristiani”, e Maria Stella Gelmini, che pure in passato è stata Ministro dell’Istruzione, che ha intonato “Tu scendi dalle stelle” accompagnata nel coro dalla voce tonitruante dell’ex ministro La Russa. I quotidiani della destra, da Libero al Giornale, hanno fomentato per giorni e giorni la paura e la rabbia popolare sull’onda delle stragi di Parigi e in tutti i salotti televisivi sono stati onnipresenti i Salvini e le Santanchè che, hanno continuato a ripetere, senza che nessuno fosse stato in grado di frenarli, le solite e stereotipate frasi ad effetto per menti semplici. Non hanno mancato di dire la propria anche personaggi politici istituzionali e perfino della Chiesa che dovrebbero essere più cauti e garanti di un pluralismo religioso e culturale proprio della nostra civiltà che si avvia a divenire sempre più multietnica. Matteo Renzi, non si è lasciata sfuggire l’occasione: “Il Natale è molto più importante di un preside in cerca di provocazioni. Se pensava di favorire l’integrazione e la convivenza in questo modo, mi pare abbia sbagliato di grosso.” Gli ha fatto seguito il sottosegretario all’istruzione Faraone, che è un saggio senza laurea: “decisione miope presa da chi ancora confonde l’inclusione con il quieto vivere”. Salvini, naturalmente ha dettato che bisogna “licenziare i presidi ed i professori che cancellano il Natale, eliminano i Presepi ed i Crocifissi”. Persino mons. Galantini, segretario della CEI: “E’pretestuoso e tristemente ideologico la scelta di chi dice di voler rispettare gli altri cancellando, o camuffando, il Natale”. Come stanno veramente i fatti? La lettera del Preside non lascia dubbi: “Non ho mai fatto togliere i Crocifissi dalle aule… per un motivo molto semplice: non c’erano”. Non ha cancellato né rimandato alcun concerto natalizio e altre iniziative, programmate dal collegio dei docenti e d’Istituto (al quale partecipano anche rappresentanze di genitori e di alunni) che si terranno normalmente come deciso; non esistono iniziative cancellate o rinviate. “L’unico diniego che ho opposto riguarda la richiesta di due mamme che avrebbero voluto entrare a scuola nell’intervallo mensa per insegnare canti religiosi ai bambini cristiani: cosa che continuo a considerare inopportuna”. Questa la verità venuta fuori dopo giorni di polemiche e diatribe. Quali le conclusioni? Molti politici ignorano che in Italia, fin dai tempi di Cavour, vige il principio di “Libera Chiesa in libero Stato” e che la religione cattolica, prevista come religione dello Stato dai Patti lateranensi del 1929, è stata abolita dal Concordato del 1984 e che una sentenza della Corte Costituzionale del 2000 ha abolito il reato di “vilipendio alla religione dello Stato”. La scuola, deve garantire libertà di insegnamento, pluralismo, insegnare la storia dei popoli e delle religioni e non “insegnare” la civiltà giudaico-cristiana che è altra cosa che è connotata alla nostra società e non fa parte dei programmi scolastici. ”Così va il mondo”, ripeteva rassegnato don Abbondio!

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Proseguono in Irpinia gli incontri promossi dall’Arma dei Carabinieri nell’ambito delle iniziative di prevenzione e sensibilizzazione contro il fenomeno delle…

I carabinieri della stazione di Volturara Irpina hanno denunciato una 56enne del posto, ritenuta responsabile del reato di circonvenzione di…

Nella mattinata di oggi, in torno alle ore 09:10, personale della Polizia Locale, insieme ai militari della Stazione Carabinieri di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un viaggio nel segno di memoria, arte e letteratura dedicato alla riscoperta della storia del territorio. E’ quello che proporranno gli alunni della classe V A della scuola primaria di Torchiati dell’Istituto Comprensivo “Ferdinando Galiani”, guidato dalla dirigente Domenica Raffaella Cirasuolo, in scena il prossimo 28 maggio alle ore 11:00...

Ariano Irpino – Ieri ha incontrato i dipendenti di Irpiniambiente, presso la sede del comitato elettorale del centrodestra, per discutere le problematiche relative alla società e al futuro del personale. Poi, il candidato sindaco della coalizione, Mario Ferrante, si è confrontato con le associazioni culturali del Tricolle. “Perché lavoro e...

Si terrà sabato 23 maggio alle ore 18:30, a Visciano, presso la Chiesa Monumentale di San Sebastiano, la serata conclusiva della terza edizione nazionale del Premio delle Arti “Ipazia E.T.S.”, organizzato dall’omonima associazione culturale. Anche quest’anno il premio ha registrato un’ampia partecipazione di autori e autrici provenienti da tutta Italia,...

E’ stata l’occasione per confrontarsi sullo stato di salute delle aree industriale il confronto promosso dalla lista Avellino Città Pubblica, sul tema “Pianodardine e questioni industriali”, presso la sede delle Acli provinciali. A partecipare all’incontro il candidato sindaco del Campo Largo Nello Pizza, i candidati Francesco Iandolo e Giuseppe Sessa,...

Ultimi articoli

Attualità

“Ho depositato, in Consiglio regionale, una proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio Campano sull’Autismo e altri disordini del neurosviluppo. Un’iniziativa…

Il deputato della Lega Gianpiero Zinzi denuncia “ombre della criminalità sulla campagna elettorale per le Amministrative di Avellino” e chiama…

La Fraternita di Misericordia di Avellino comunica che il giorno 29 maggio, in Piazza Libertà, alle ore 16.00, si terrà…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy