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Segnali di pace da Festa a Nargi: via Penza dall’Acs. Ma entro fine mese Vecchione al Piano di zona

Gianluca Festa pronto a liberare una casella per Laura Nargi: la presidenza dell’Acs, oggi occupata da Pasquale Penza. Potrebbe interpretarsi come un segnale di pace nei confronti del sindaco, un messaggio di distensione, dopo che il primo cittadino, nell’ultimo consiglio comunale, ha aperto la crisi politica. Che per Festa invece è solo una questione di conti: è il bilancio ad essere sbagliato, sono i numeri che non sono giusti, ha ribadito in un video. Il previsionale, se emendato, sarà approvato senza problemi, ha aggiunto.

Forse, anche per dimostrare che la crisi non è politica, che non è determinata da bramosia di potere, pare che Festa, proprio questa mattina, abbia chiesto a Penza di recarsi in Comune per dimettersi da amministratore unico della partecipata Acs. All’incarico, il manager, fedelissimo dell’ex sindaco, era stato designato appena lo scorso 19 febbraio, subentrando all’uscente – in scadenza di mandato – Paolo Spagnuolo, sindaco di Atripalda. Festa e i suoi hanno chiesto anche le dimissioni del revisore unico dei conti dell’Acs Francesco De Blasi.

I festiani in pratica hanno liberato ben due caselle. Comunque, entro il 30 aprile la consigliera comunale del gruppo Davvero, Giovanna Vecchione sarà nominata alla presidenza del Piano di Zona sociale, Azienda speciale consortile A04. Nella passata consiliatura l’incarico era stato ricoperto dal sindaco, ovvero da Festa. Allora, è il ragionamento dei festiani, c’era bisogno di rodare e mettere a regime l’Azienda appena nata. E poi non c’è una norma che prevede che a guidarla sia il primo cittadino. Ancora, Nargi non ha insistito più di tanto nel volere per sé l’incarico. Almeno all’apparenza.
Comunque, tenere l’Acs oltre al Piano di Zona e tutto il resto, per Festa e i suoi non sarebbe stato un ritorno di immagine proprio positivo. Il messaggio è chiaro: non vogliono tutti gli incarichi per loro. Per la verità fino a questo momento hanno lasciato poco, cioè nulla a Nargi. In giunta hanno sette assessori su nove – vice sindaco compreso – , in consiglio comunale, sedici seggi su trentadue – ne hanno guadagnati due ultimamente a spese di Nargi. Tenere Acs e Pdz è troppo. L’ex sindaco si è forse accorto di sembrare troppo famelico di potere e vuole sacrificare magnanimamente qualcosa per concederla generosamente agli alleati, cioè al sindaco.

Il posto vacante da manager di Acs probabilmente sarà assegnato da Nargi ad una persona di sua fiducia. Il sindaco incasserebbe per la prima volta dal suo insediamento una postazione di potere per la sua compagine. Insomma pare che la crisi, se di crisi si tratta, potrebbe essere superata. C’è da capire se la rottura che si è consumata sarà superata senza strascichi, se l’amministrazione può ben governare la città, se gli assessori festiani sono in sintonia con Nargi e fino a quando lo saranno.

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