Si terrà giovedì 9 ottobre, alle ore 16:00, presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, la cerimonia di consegna della 46ª edizione del premio “Guido Dorso”, promosso dall’omonima associazione presieduta da Nicola Squitieri. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Senato della Repubblica, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Università “Federico II” di Napoli, dal 1970 premia giovani studiosi e personalità del mondo istituzionale, economico, scientifico e culturale che con il loro impegno hanno contribuito allo sviluppo del Mezzogiorno.
Quest’anno i riconoscimenti andranno a figure di spicco in diversi settori. Per le istituzioni sarà premiato Giovanni Amoroso, presidente della Corte Costituzionale; per l’università Rita Mastrullo, già prorettrice della Federico II di Napoli; per la cultura Lucio D’Alessandro, rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa; per la ricerca Fabio Martinelli, direttore dell’Istituto di calcolo e reti di alte prestazioni (ICAR) del CNR di Rende. Nella sezione imprenditoria il premio andrà a Caterina Meglio, amministratore delegato di Materias, mentre per il Terzo Settore sarà riconosciuto l’impegno dell’associazione Ra.Gi. onlus di Catanzaro, guidata da Elena Sodano.
Spazio anche ai giovani talenti con la sezione dedicata alle tesi di laurea: il premio sarà conferito a Michele Costagliola Di Fiore per la sua ricerca sull’eterogeneità dei team imprenditoriali e l’impatto sulle performance delle startup, condotta all’Università Parthenope di Napoli.
Particolarmente significativo, infine, il conferimento della Targa di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, destinata ogni anno a un’istituzione scientifica, economica o culturale del Sud: l’edizione 2025 vedrà la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, presieduta da Roberto Bassi, ricevere l’ambito riconoscimento.
Il premio “Guido Dorso”, giunto ormai alla sua 46ª edizione, si conferma così un osservatorio privilegiato sulle energie e le eccellenze del Mezzogiorno, riconoscendone i protagonisti e valorizzandone il contributo al progresso del Paese.
Anna Bembo


