Il centrosinistra allargato scalda i motori in vista delle politiche del 2027. Da Piazza del Gesù a Napoli, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni salgono sul palco insieme per dimostrare che l’alternativa alla destra c’è ed è già pronta a correre. La scelta della città partenopea non è casuale: qui l’alleanza governa già Comune e Regione.
Non sono mancati, però, momenti di tensione. La piazza è stata contestata da attivisti di Potere al Popolo, disoccupati e comitati per l’acqua pubblica con slogan contro la Nato e momenti di frizione con i militanti del M5S. Dopo una mediazione guidata da Fratoianni e Bonelli (e un duro botta e risposta di Conte con i contestatori), le acque si sono calmate. Presenti tra il pubblico anche i centristi Riccardo Magi (+Europa) e Enzo Maraio (Psi), con Magi che ha subito lanciato un avviso agli alleati: “Non pensate di fare da soli”, chiedendo un impegno comune contro lo sbarramento delle firme per le liste elettorali.
Dal palco, i leader hanno blindato l’intesa sui temi sociali: salario minimo, congedo parentale, difesa della Costituzione (tanto che Conte propone di chiamare la coalizione “Alleanza per la Costituzione”) e stop al riarmo. Proprio sulla politica estera si è registrato l’unico brivido: Conte ha attaccato le spese militari parlando di una “minaccia russa costruita” per giustificare il riarmo. Una frase che avrebbe potuto irritare il Pd, ma Schlein ha preferito glissare per non incrinare l’immagine dell’unità. Il messaggio finale è unanime e guarda al passato: “Nel 2022 abbiamo regalato il Paese alla destra dividendoci. Non succederà più”.


