Mercoledì, 3 Giugno 2026
06.43 (Roma)

Ultimi articoli

Raccontano le cronache che il 12 ottobre del 1936, all’Università  di Salamanca, dopo un veemente discorso del generale  falangista  Millán Astray si sentì alzare il grido dei suoi  sostenitori  “viva la muerte!”

A questo punto insorse il rettore dell’università Miguel de Unamuno” Finisco ora di ascoltare un grido necrofilo e senza senso: “viva la muerte!”    E io che ho trascorso la vita forgiando  paradossi che hanno provocato l’ira degli altri devo dire, come esperto del tema , che questo aberrante paradosso mi è  ripugnante. Il generale Millan Astray è un mutilato, lo dico senza alcun senso dispregiativo. Anche Cervantes lo era. Purtroppo ci sono molti invalidi di guerra in Spagna ora. E presto ce ne saranno di più, se Dio non ci aiuta. Mi dispiace pensare che il generale Astray debbo dettare i criteri  per una sociologia di massa. Un invalido che manca della grandezza di Cervantes cerca un sollievo  causando mutilazioni intorno a sè.  ”

Ho pensato alla ribellione morale di Miguel de Unamuno quando ho letto l’appassionato appello del senatore Gregorio De Falco avverso l’approvazione del decreto sicurezza bis:

Faccio appello alla coscienza dei colleghi, affinché votino con il coraggio che non hanno avuto finora, consapevoli del fatto che non è una regola criminogena come questa che frena gli sbarchi, ma è la morte: questo è l’unico vero motivo. È la morte di centinaia e centinaia di persone che stanno provocando con questi decreti, tra cui bambini come i miei e i vostri, così come padri e madri.

Allora chiedo ai colleghi del MoVimento 5 Stelle di votare questa volta, una sola volta almeno, secondo coscienza e non secondo ordine di scuderia, perché questa volta potete farlo. Non c’è più niente da attendersi. Avete e dovete avere la schiena dritta. Dovete votare secondo coscienza e tutti voi sapete che cos’è questa roba qui: questa è una norma criminogena e mortifera.”

L’Italia, che ha conosciuto l’onta delle leggi razziali che furono emanate stracciando la Costituzione  dell’epoca, lo Statuto Albertino, che prescriveva l’eguaglianza di tutti i cittadini (i regnicoli) dinanzi alla legge, oggi conosce una onta ancora maggiore perchè il c.d. Decreto sicurezza bis fa strame del principio fondamentale su cui si regge l’identità della Repubblica, quello dell’inviolabilità dei diritti fondamentali della persona.

Ha osservato Giovanni Maria Flick, già presidente della Corte costituzionale, che “mettere in piedi un marchingegno complicatissimo per scoraggiare, impedire, intimorire chi pratica il salvataggio in mare è contrario alle Convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia e agli obblighi di solidarietà previsti dalla nostra Costituzione”.

In effetti impedire il salvataggio in mare ha un effetto pratico incontestabile: la morte. La morte viene accettata, programmata ed imposta come metodo di controllo dei flussi migratori. Si tratta di una nuova legge razziale perchè introduce una discriminazione nei confronti di alcune categorie di persone particolarmente deboli, che vengono escluse dal godimento di diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione italiana, come il diritto di chiedere asilo, e dalle leggi internazionali, come il diritto a non essere respinti nei paesi dove possono essere perseguitati, a costo di lasciarle perire. Ma non basta, con un solo provvedimento si mettono insieme due caratteristiche tipiche della legislazione fascista, le leggi razziali e l’impostazione securitaria dell’ordine pubblico, superando persino con nuovi reati e con nuove aggravanti le leggi fascistissime emanate da Mussolini nel 1926 in tema di pubblica sicurezza, con le quali si diede l’avvio al regime.

Le leggi razziali, emanate con decreti legge fra il settembre e il novembre del 1938, furono approvate dalla Camera nella seduta pomeridiana del 14 dicembre 1938 fra il tripudio generale : “La Camera sorge in piedi. Vivissimi generali prolungati applausi.”

Uguale, anche se non unanime tripudio si è verificato il 5 agosto  2019 al Senato, all’esito dell’approvazione del decreto sicurezza bis.

Ci rimane un dubbio, quell’applauso osceno non assomiglia al grido “viva la muerte” che i miliziani del generale Millán Astray lanciarono all’Università di Salamanca?

Sorgerà in Italia un nuovo Miguel de Unamuno che denuncerà la ripugnanza di questo aberrante paradosso?

di Domenico Gallo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Le fiamme per distruggere il portone, poi il furto della corona e della spada di San Michele Arcangelo: un colpo…

Una fortissima scossa di terremoto, con magnitudo stimata di 5.6 gradi della scala Richter, è stata registrata nella notte del…

La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un procedimento con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Hossain…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si conferma cantautore di razza, rocker autentico Enrico Ruggeri, capace di conquistare il pubblico con i suoi ritmi che appaiono ancora oggi modernissimi e raccontano esperienze universali in cui ciascuno può riconoscere sè stesso. Il concerto organizzato dalla Prefettura per celebrare il 2 giugno richiama in piazza Libertà il pubblico...

“Hanno preso una Ferrari per farla correre in giardino”. Enrico Ruggeri si conferma artista scomodo e abituato a dire sempre ciò che pensa. Intervistato a margine del concerto in piazza Libertà, promosso dalla Prefettura, in occasione della Festa del 2 giugno, scherzando sottolinea come “Non è facile per chi ha...

Al Teatro d ‘Europa gran finale all’insegna della grande tradizione teatrale napoletana. La Compagnia Teatro d’Europa diretta dal maestro GIGI SAVOIA, sabato 06 giugno ore 20.30 e domenica 07 giugno ore 18.30 presenta un appuntamento imperdibile con l’arte, la comicità e l’ironia di Peppino De Filippo. “L’arte della fame e...

A poco più di due mesi dalla sua costituzione ufficiale, avvenuta il 31 marzo scorso, l’Associazione Culturale INTRECCI traccia un primo bilancio delle attività svolte e dei risultati raggiunti. Nata con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra cultura, memoria, innovazione, territori e nuove tecnologie, INTRECCI ha rapidamente avviato un percorso...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La Messa nella Chiesa del Rosario, celebrata da Don Nico Santosuosso, poi il corteo verso Piazza Vittoria aperto…

Una giornata speciale per la comunità di Monteforte che ha voluto celebrare il 2 giugno nel segno dell’unità con una…

Non nasconde la sua commozione il commissario Giuliana Perrotta nel salutare la città, in occasione della cerimonia del 2 giugno:…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy