Napoli – Avevano richiesto, con tanto di Pec, un incontro al sindaco Gaetano Manfredi. “Dal quale abbiamo, però, ricevuto in risposta- dice il Coordinamento Campano dei Comitati Acqua Pubblica – un totale silenzio istituzionale”. I Comitati si pongono l’obiettivo di “difendere il modello di gestione pubblica che ha reso Napoli un modello nazionale”. Una questione “chiara e non trattabile”. Quindi il Coordinamento campano dei Comitati e il Comitato Acqua Pubblica Napoli, chiamano a raccolta i cittadini per un nuovo presidio di protesta, visto che il sindaco di Napoli non sembra essere convinto, che si terrà giovedi 7 maggio prossimo, alle 16 davanti all’edificio del consiglio comunale di Napoli, in via Verdi 35. Quando, alla stessa ora, è in concomitanza il Consiglio di Distretto Eic Napoli Città, nella sala “Nugnes”.
Già lo scorso mese avevano fatto un sit-in, ma da allora le istituzioni non si erano fatte sentire. Mercoledì prossimo sarà presente anche padre Alex Zanotelli. Queste le richieste dei Comitati: “Rinnovo trentennale della concessione ad ABC Napoli azienda speciale: chiediamo che, ad ABC Azienda Speciale, venga garantito un orizzonte temporale di 30 anni (come già previsto nella convenzione con l’EIC) per la gestione del servizio idrico, permettendo una pianificazione seria e investimenti strutturali a tutela della risorsa”. Quindi vigileranno per evitare qualsiasi cambiamento e trasformazione societaria. “A cui metteremo un fermo stop. Ribadiamo il nostro “no” assoluto – ribadiscono i Comitati – a qualsiasi ipotesi di trasformazione di ABC in Società per Azioni (SpA) o altre forme societarie di diritto privato”. “L’acqua è un diritto non una merce – sottolineano – e deve restare fuori dal mercato e dal profitto”. Un’altra richiesta è la “costituzione del Comitato di Sorveglianza previsto, tra l’altro, dallo statuto di Abc. È un organo fondamentale che assicura la partecipazione dei cittadini ed il controllo sulla gestione pubblica dell’acqua”. E poi chiedono il “rispetto della volontà popolare: il Sindaco non può continuare a ignorare le istanze di chi difende l’esito del referendum del 2011 e la natura pubblica di ABC.Non accetteremo che il futuro dell’acqua a Napoli venga deciso nelle “stanze segrete” o attraverso il silenzio dilatorio”.
Durante il sit-in del sette maggio prossimo è anche indetta un’assemblea pubblica nella quale i cittadini potranno sottoscrivere la diffida al Comune di Napoli redatta dal prof. Alberto Lucarelli, ordinario di diritto Costituzionale alla Federico II, per il riconoscimento delle istanze del Coordinamento campano dei Comitati.
“Invitiamo la cittadinanza, le associazioni, le forze politiche e le forze sociali a unirsi a noi il 7 maggio per far sentire la propria voce”.


