Venerdì, 24 Luglio 2026
04.20 (Roma)

Ultimi articoli

Sommersi e salvati: un filo di speranza?

La scorsa settimana sulle pagine di questo giornale (i sommersi ed i salvati, 13/07/2018) abbiamo richiamato un documento dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati che ha lanciato un grido d’allarme sull’incremento del numero dei migranti morti in mare: “Nel solo mese di giugno una persona su sette ha perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale, rispetto a una su 19 nella prima metà dell’anno e una su 38 nella prima metà del 2017.”

Questo documento certifica gli effetti inevitabili della nuova politica di “contrasto all’immigrazione illegale” che ha portato alla chiusura dei porti alle navi delle ONG e alla frapposizione di ritardi e pretesti alle navi mercantili e persino alle navi militari e della Guardia costiera.

Il 16 luglio il quotidiano l’Avvenire ha pubblicato un articolo (Migranti. «Andiamo a salvarli». E la Guardia costiera evita la strage) in cui spiega come i militari italiani, abbiano evitato una strage con riferimento al salvataggio di 450 persone stipate su un barcone intercettato al largo di Linosa. In questo caso la strage è stata evitata perché i militari hanno deciso di agire “senza attendere i calcoli dei leader”. In seguito è emerso che due navi della Guardia di Finanza avevano avvistato il battello alle 20,30. Sono passate 5 ore e non è successo niente, alla fine una parte dei migranti si è gettata in mare per raggiungere a nuoto le navi italiane. A quel punto i militari italiani hanno rotto gli indugi ed hanno iniziato le operazioni di soccorso, evitando una strage, ma almeno quattro migranti sono scomparsi fra i flutti.  Anche in questo caso la politica, ostacolando l’intervento, si è giocata la carta dei sommersi.

Il 17 luglio la ONG spagnola Open Arms ha trovato un relitto con 2 cadaveri (una donna e un bambino) e una donna viva, ripescata dopo essere rimasta per due giorni aggrappata al relitto di un gommone. La ONG ha denunciato che si tratta di profughi lasciati morire in mare dai libici. “Quando siamo arrivati, – ha twittato Oscar Camps – abbiamo trovato una delle donne ancora in vita, non abbiamo potuto fare nulla per recuperare l’altra donna e il bambino che a quanto pare è morto poche ore prima. Per quanto tempo avremo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?”.

Le foto scattate da Open Arms sono una testimonianza diretta del dramma che si sta consumando nel Mediterraneo centrale, come denunciato dall’UNHCR, ma hanno il pregio di rendere questo dramma visibile anche agli occhi e al cuore di chi non vuol vedere. Per questo Raniero La Valle parla di sconfitta di Salvini. “La sconfitta di Salvini sta in questo, che finché  le politiche di abbandono e respingimento dei profughi, di discriminazione dello straniero e di mors tua vita mea rispetto agli esuli  della miseria e della fame erano praticate con il conforto delle  buone maniere (.) erano spensieratamente accettate; ma l’Italia non è abbastanza crudele da praticarle in recto, in nome dell’ideologia settaria e con  le motivazioni spietate di Salvini; si ha un bel dire che le foto tragiche diffuse dai buonisti sono delle fake news, che andare alla deriva nel Mediterraneo è una crociera e che a salvare i profughi ci si guadagna, ma i bambini annegati sono bambini, i morti sono morti, le prigioni libiche sono prigioni e le torture sono torture, e che questo sia causato e voluto da noi l’Italia non lo può reggere; che agli agonizzanti che si attendono salvezza dal mare un governo notifichi che i porti italiani non li vedranno neanche in cartolina, è cosa di una efferatezza che non può non suscitare una crisi di rigetto e di sdegno oltre ogni calcolo politico.”

E allora non ci resta che sperare che dal profondo del popolo italiano emergano quelle energie morali capaci di rovesciare una politica fondata sulla crudeltà, che –ancora una volta – divide gli uomini in sommersi e salvati. Prima che sia troppo tardi.

di Domenico Gallo edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nella costante dedizione alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha accolto altri…

Lieto fine per la storia del bambino di 9 mesi che una decina di giorni fa venne ricoverato d’urgenza al…

Falsi incidenti stradali, il processo sarà celebrato nell’Aula bunker Ticino 2 del carcere di Poggioreale ll. L’istruttoria dibattimentale è prevista…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, lascia il capoluogo irpino per assumere il prestigioso incarico di Prefetto di Bari. A raccoglierne il testimone sarà la dott.ssa Franca Fico, nominata Prefetto, già Viceprefetto Vicario e Coordinatore della Prefettura di Napoli, dirigente della carriera prefettizia con una lunga e qualificata esperienza nell’Amministrazione...

Rossana Riflesso prefetta di Avellino è ora il nuovo prefetta di Bari. La nomina è stata deliberata oggi dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Riflesso succede a Francesco Russo, che ha concluso il proprio incarico dopo il pensionamento avvenuto nelle scorse settimane. Originaria di Bari,...

E’ Ambiente é/e Vita, sez. provinciale di Avellino, a intervenire sulla riforma della legge sulla caccia (DDL 1552), approvata dal Senato e ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva. “La Legge n. 157 dell’11 febbraio 1992 (“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”) fu...

Un omaggio a San Giuseppe Moscati, nell’anniversario della nascita, nel segno della testimonianza di carità e misericordia lasciata dal santo medico e del legame forte con la comunità serinese. Una festa capace di richiamare ogni anno fedeli presso l’edicola dedicata a San Giuseppe Moscati in località Pozzillo ma soprattutto un...

Ultimi articoli

Attualità

E’ Ambiente é/e Vita, sez. provinciale di Avellino, a intervenire sulla riforma della legge sulla caccia (DDL 1552), approvata dal…

Incontro a Palazzo Caracciolo tra il presidente della Provincia, Fausto Picone e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil…

Arriva dall’Arci Avellino una nota sulla vicenda relativa alla morte il 19 luglio 2026, nel quartiere Pilastro di Bologna, Abderrahim…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy