Il continuo aumento dell’inflazione e del costo dei carburanti torna al centro del dibattito sindacale nello stabilimento Stellantis di Pratola Serra. Durante il vertice tenutosi questo pomeriggio tra le Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) della FIOM CGIL e la Direzione aziendale, i delegati hanno avanzato richieste chiare e decise per tutelare il potere d’acquisto delle maestranze.
Al centro del confronto vi è il peso economico della mobilità casa-lavoro. Per la maggior parte dei dipendenti, l’utilizzo dell’auto privata rappresenta una scelta obbligata, con un impatto quotidiano sempre più pesante sui salari. «Non si può essere sempre i lavoratori a pagare il conto degli aumenti», sottolineano dalla FIOM CGIL, evidenziando come i costi di trasporto stiano progressivamente erodendo le retribuzioni.
Il sindacato ha sollecitato la dirigenza di Stellantis a intervenire su due fronti prioritari: un sostegno economico diretto: l’erogazione di un contributo aziendale straordinario a compensazione dei rincari del carburante sostenuti dai dipendenti; un piano per la mobilità sostenibile; l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la Regione Campania e la società di trasporto AIR per potenziare la rete del trasporto pubblico locale diretta allo stabilimento.
Secondo la rappresentanza sindacale, un sistema di trasporto collettivo più capillare ed efficiente non garantirebbe soltanto un risparmio economico per i lavoratori. Permetterebbe anche di ridurre il traffico e le emissioni inquinanti nell’area, migliorando al contempo la sicurezza stradale negli spostamenti quotidiani.
“È il momento che anche l’azienda faccia la sua parte”, conclude la nota della RSA FIOM CGIL di Avellino, ribadendo che la tutela del reddito e della qualità della vita dei lavoratori non può più essere rimandata.

