Giovedì, 5 Novembre 2026
09.06 (Roma)

Ultimi articoli

Strage delle donne, Felice Graziano: “Non ero d’accordo con quel massacro”

Nuovo clan Graziano, nella giornata di oggi, presso il Tribunale di Avellino, dinanzi al collegio presieduto dal Giampiero Scarlato, a latere Lorenzo Corona e Giulio Argenio, è stata celebrata una nuova udienza del processo che vede imputati Fiore e Salvatore Graziano, Antonio Mazzocchi e Domenico Ludovico Rega accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo camorristico.

Ad aprire l’udienza di oggi la testimonianza di Graziano Felice, l’ex boss pentito del Nuovo Clan Graziano, sgominato da un blitz della Dda di Napoli e dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino nel luglio 2019. Il teste dell’Antimafia, in aula e’ stato esaminato dal pm che ha condotto le indagini, il sostituto Luigi Landolfi. “Ho scelto di collaborare con la giustizia dal 2008, volevo cambiare vita. Io facevo parte del clan della mia famiglia. Il clan Graziano non era strutturato come un clan classico, a comandare erano i più anziani, Arturo Graziano, padre di Fiore e Salvatore. Ho commesso omicidi, ho commesso estorsioni. La faida con il clan Cava è iniziata nel 1990. Fiore e Salvatore Graziano hanno partecipato alle attività del clan, a cominciare dalle estorsioni nella zona del Salernitano e nel Sannio. Abbiamo preso denaro dai cantieri. Nei primi anni del 2000, dopo che sono stati scarcerati, abbiamo agito soprattutto nelle zone alluvionate come Quindici e Sarno”. Felice Graziano fa riferimento alle indagini che consentirono di scoprire il tentativo di infiltrazioni della camorra nei lavori per la costruzione e messa in sicurezza anche a Sarno, Siano e Bracigliano e nel comune di Quindici nell’avellinese. I provvedimenti restrittivi furono emessi, tra gli altri, nei confronti di Arturo e Adriano Graziano, già detenuti per altri reati, tre imprenditori del napoletano e ad altre otto persone dell’agro nocerino sarnese.
“Non sono a conoscenza, invece, di partecipazioni di Antonio Mazzocchi al clan. So che il padre di Mazzocchi è stato ucciso dai Cava a causa di un diverbio familiare, ma sempre riconducibile alla faida che era in corso tra le nostre famiglie”.

Dopo,il collaboratore di giustizia ha risposto alle domande dell’avvocato Raffaele Bizzarro e ha ripercorso alcuni momenti della sua attività criminale, sottolineando il fastto che mai più tornato nel Vallo di Lauro. Successivamente, Graziano si è soffermato sulla della strage del 26 maggio 2002, quando tre donne della famiglia Cava furono uccise, e due ferite. A perdere la vita, la sorella del boss Biagio Cava, detto Biagino, Michelina Cava, la cognata Maria Scibelli, 53 anni, e la figlia Clarissa, di soli 16 anni. “Ritengo che quella strage fu un errore, lo dissi immediatamente che era stata una barbarie, non fummo diversi dai Cava”, ha dichiarato Felice Graziano.

La prossima udienza, adesso, è attesa per il 28 maggio 2024.

Condividi

Cronaca

La Polizia di Stato di Avellino, nel corso di servizi investigativi coordinati dalla Procura della Repubblica di Avellino, ha arrestato…

Momenti di grande paura a Montecalvo Irpino, in contrada Frascino, dove una giovane di 26 anni della provincia di Avellino…

Nel corso dei mesi di settembre e ottobre 2026, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Avellino, supportati…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Firmata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (guidata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete) l’ordinanza di custodia cautelare eseguita mercoledì 21 ottobre dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino a carico di quattro indagati, ritenuti contigui al clan Graziano. Per tre di loro si sono aperte le porte del carcere,...

Antonio Graziano, ritenuto l’esponente di primo piano dell’omonimo clan quindicese e il killer della strage delle donne di Via Cassese del 26 maggio 2002 resta al 41 bis. I giudici della I Sezione Penale della Corte di Cassazione hanno deciso che il 63enne deve rimanere al carcere duro per altri...

Clan Cava, le dichiarazioni del pentito, defunto, Aniello Acunzo sono attendibili. E’quanto emerg dalle novanta ps motivazioni alle sentenza di condanna emessa dai giudici della Sezione Penale del Tribunale di Avellino – presidente Sonia Matarazzo a latere Fabrizio Ciccone e Michela Eligiato nei confronti di Florio Galeotalanza condannato ad undici...

I magistrati del Riesame di Napoli hanno confermato la misura cautelare anche nei confronti di Bernardo Cava per il concorso nell’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto lo scorso 17 dicembre a Scisciano. Al decreto di fermo firmato dal pm antimafia Henry Jhon Woodcock un mese dopo il delitto si era giunti...

Ultimi articoli

Attualità

Una giornata intensa, suddivisa tra la solennità del ricordo istituzionale e le sfide concrete del territorio. Avellino ha celebrato la…

Toni accesi al Comune di Avellino questa mattina durante la Commissione Bilancio convocata dal presidente Mario Spiniello. All’ordine del giorno…

Un sentito ringraziamento alle Misericordie Irpine e all’ASL di Avellino per il lavoro svolto nella gestione e nell’organizzazione dei presidi…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy