Giovedì, 3 Settembre 2026
07.57 (Roma)

Ultimi articoli

Siamo ancora stretti in una duplice morsa, da un lato le ragioni della salute e dall’altro quelle economiche, entrambe sono decisive e la giusta tutela della prima non può sacrificare la seconda. Il governo è chiamato ad intervenire perché solo attraverso il rispetto di regole valide per tutti si può evitare l’esplosione della rabbia sociale. A marzo, quando venne dichiarato il lockdown e quando il nemico era imprevisto ed imprevedibile, la paura del virus era un collante formidabile per far accettare il prezzo di sacrifici estremi. Oggi, invece, il prolungarsi della crisi cambia lo scenario perché governo e istituzioni locali hanno avuto il tempo di agire, dunque adesso il doppio timore sanitario e finanziario rischia di lacerare il labile tessuto sociale e di far crescere ulteriormente un senso di insicurezza. Chi critica il Presidente del Consiglio Conte, ritiene che con questo insieme di norme la politica ha ceduto il passo ad una sorta di elenco notarile dove vengono indicati permessi e divieti. Una sorta di regolamento che viene aggiornato in base alla gravità dei casi di coronavirus; è nato come ha scritto Alessandro De Angelis su Huffington Post: “una sorta di federalismo virale, in cui le regioni prendono decisioni che il governo è parzialmente in grado di inserire in un quadro di coerenza. Un federalismo senza le regole dello Stato federale, ma con la legge del più forte”. Nasce per questa ragione il potere che è stato consegnato ai governatori che non a caso in questa fase sono diventati i grandi protagonisti sulla scena politica. E così se qualche tempo si parlava del partito dei sindaci ora si parla di quello dei governatori e alcuni di loro corrono per ruoli nazionali. E’ il caso del presidente del Veneto Luca Zaia, indicato come successore di Salvini o del governatore dell’Emilia Romagna, Bonaccini che alcuni vorrebbero leader del PD. E poi c’è il grande protagonismo di Vincenzo De Luca, che è ormai tra i politici più popolari del Paese ed ha perfino superato il suo imitatore più famoso, Maurizio Crozza. Lo strapotere dei governatori ha reso ancora più ininfluente il ruolo dei partiti che già avevano ceduto la loro centralità alle singole leadership. Il virus, dunque, sta avendo una fortissima incidenza, rendendo più autonomi i territori rispetto al passato e relegando sullo sfondo altri protagonisti delle istituzioni a partire dal Parlamento che ha notevolmente ridotto il suo peso. Conte sta solo prendendo atto di questa mutata situazione e prova a stabilire un rapporto privilegiato con chi governa i territori mentre non è così preoccupato né dai partiti di maggioranza e neanche da quelli di opposizione, anche perché tra i governatori, il numero maggiore spetta a quelli di destra. Un’inversione di tendenza che segnala però un pericolo, non bisogna far mai venir meno una visione comune. Il Presidente della Repubblica durante la cerimonia di consegna delle onorificenze ai cittadini che si sono distinti nell’emergenza Covid-19 ha sottolineato: “ciascuna Istituzione comprende che deve non attestarsi a difesa della propria sfera di competenza ma al contrario deve cercare collaborazione, coordinamento e raccordo positivo perché soltanto il coro sintonico delle attività delle nostre Istituzioni può condurci a superare queste difficoltà, ed è anche necessario che ogni ambiente produttivo o professionale eviti – come avverrà – di trincerarsi nella difesa del propria nicchia di interesse. Non vi sono interessi che possano essere tutelati se prima non prevale l’interesse generale di sconfiggere la pandemia”. Un forte richiamo all’unità, alla fiducia e al senso di responsabilità come unico vero antidoto per superare le divisioni tra i fautori di misure più restrittive e quelli che invece le ritengono già sufficienti.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Incendio alla Eco energy di Airola, continuano le riunioni e le rilevazioni, dalle quali escono i primi dati che monitorano,…

Anche stamattina scuole chiuse nei comuni della valle Caudina, in provincia di Avellino, interessati dalla nube sprigionatasi ,lunedì pomeriggio, dall’incendio…

Nel tardo pomeriggio di ieri a Quindici (Avellino), i poliziotti del Commissariato PS di Lauro hanno tratto in arresto un…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Rosa Bianco Nel cuore della Summer School “Carlo Gesualdo”, la Carta poetica del Sud si è imposta come il luogo in cui la tradizione letteraria meridionale non viene semplicemente convocata, ma rimessa in movimento: una geografia di voci che non si limita a testimoniare il passato, bensì interroga il...

Acqua, a Solofra la carenza di risorse idriche sta creando ancora una volta gravi disagi ai cittadini . Ad evidenziare per il secondo anno un problema ormai atavico per la cittadina conciaria è il circolo di Legambiente Valle Solofrana Aps .”Strana coincidenza tra magra stagionale e ripresa delle attività lavorative.L’estate...

Incendio alla Eco energy di Airola, continuano le riunioni e le rilevazioni, dalle quali escono i primi dati che monitorano, costantemente, le condizioni dell’aria, resa irrespirabile fino a chilometri di distanza, che vedono coinvolti molti Comuni della valle Caudina. Tra Prefettura, vigili del fuoco e sindaci interessati all’emergenza e Arpac...

Ci sono volti che raccontano in modo speciale Avellino e la sua essenza di garbo, serietà, competenza e tradizione . E uno di questi è Vincenzo Apicella, il gioielliere noto per la sua eleganza innata e la proverbiale pacatezza, che all’incrocio tra via Matteotti e Corso Vittorio Emanuele, aveva fatto...

Ultimi articoli

Attualità

Acqua, a Solofra la carenza di risorse idriche sta creando ancora una volta gravi disagi ai cittadini . Ad evidenziare…

di Michele Vespasiano Christian Raimo, gigioneggiando tra valli e colline, ha ritratto il paese-museo del degrado: alcolismo, maschilismo, razzismo, chiese…

Si è tenuto nel pomeriggio odierno un nuovo incontro in videoconferenza per fare il punto della situazione sulle attività di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy