Rodolfo Picariello
Sturno – Il Comune adotta il nuovo Piano Urbanistico Comunale di adeguamento al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Avellino. La delibera di Giunta municipale di martedì 25 maggio ha posto il Comune di Sturno in linea con quanto previsto dalla norma. Si tratta, come si rileva dal Comune sturnese “di un passaggio di straordinaria importanza strategica per il futuro del territorio, destinato ad incidere in maniera significativa sotto profilo Urbanistico, ambientale, economico e infrastrutturale in un momento storico caratterizzato dalle profonde trasformazioni che stanno interessando l’intera Valle Ufita. Il sindaco , Vito Di Leo spiega che lo strumento è stato sviluppato secondo una visione moderna, integrata e orientata alla sostenibilità del governo del territorio. “In piena coerenza con il quadro pianificatorio e normativo sovraordinato. Il Piano recepisce gli indirizzi del PTCP della Provincia di Avellino e del nuovo Piano Paesaggistico Regionale campano. Il Piano – continua il sindaco – si caratterizza come uno strumento non espansivo fondato sulla progressiva riduzione delle previsioni urbanistiche non attuate e del superamento di crescita indiscriminata. Assolutamente salvaguarda, inoltre, le aree agricole e forestali di interesse strategico”. Notevolo rilievo strategico assumono le grandi opere in corso di realizzazione come l’ Alta Velocità e Alta Capacità, il completamento della piattaforma logistica e le infrastrutture destinate a ridisegnare il ruolo dell’intera area ufitana. Nuove sfide attendono il Comune di Sturno come dichiara il sindaco Di Leo che in conclusione ringrazia il progettista incaricato:architetto Antonio Verderosa. E, ancora, al Prof.Michele Grimaldi e all’Università degli studi di Salerno, e quindi ai colleghi di amministrazione. A partire dal vicesindaco Gerardo Maglio, gli assessori Maria Franca Siconolfi, Carola Cipriano e Gerardo Solomita, il segretario generale Paolo Albanese, l’architetto Angela Di Minico e l’Ufficio tecnico comunale con Vittorio Caggiano e Michele Graziosi.


