Sabato, 23 Maggio 2026
08.46 (Roma)

Ultimi articoli

 

E’ stata davvero impietosa l’analisi da Emanuele Macaluso – protagonista di molte battaglie per il Mezzogiorno e storico esponente di primo piano del Pci – affidata alle pagine de “Il Mattino” sulla condizione generale del Pd. In particolare, sulla assenza totale di una politica per il Mezzogiorno, dove il partito sarebbe ormai una formazione di notabili. Ci saremmo aspettati un vivace dibattito. E invece deputati e consiglieri regionali democratici, in genere loquaci e battaglieri quando si tratta di rivendicare collocazioni interne, non hanno ritenuto di dire neppure una parola. Eppure, Macaluso non le ha certo mandate a dire. A cominciare dalla constatazione che il partito è stato affidato a dei notabili, come De Luca in Campania, Emiliano in Puglia, Crocetta in Sicilia. Poi, che il Pd di Renzi ha perso il polso e il contatto con la provincia meridionale, con i piccoli paesi, con i singoli quartieri delle città. L’esempio di Napoli, con la gravissima inchiesta sui candidati a loro insaputa è il più eclatante. Inoltre, che una forza politica, che ha alle spalle grandi storie di grandi partiti, avrebbe dovuto modernizzarsi e invece sembra tornare ad un vecchio clientelismo. Ancora, che occorre definire un’identità sempre più vaga ovunque, ma ancora di più nel Mezzogiorno dove serve una politica forte per arginare pericoli mai spenti, come quello della criminalità organizzata. Infine, che occorre coinvolgere la gente e affrontare la grande questione sociale che investe l’Italia e il Sud. Altrimenti la gente si rifugia nella politica senza proposte e nel populismo. La situazione del Pd nel Mezzogiorno non è molto lontana dalla cruda descrizione che ne ha fatto Macaluso. Intanto, naviga a vista. Sembrano passati anni-luce da quando il ducetto di Rignano annunciava fantomatici masterplan. E’ invece apparso chiaro il vero, nuovo modello che l’allora premier aveva in mente (per vincere il 4 dicembre, non perché gli interessasse davvero del Sud, cui aveva sottratto anche il ministero della coesione): concessione di soldi a pioggia. E ora? Il Pd oggi appare il partito dell’establishment. Una sorta di federazione, fatta di capi e capetti di porzioni di territorio. Pronti a entrare in rotta di collisione per interessi elettorali o di corrente. Così proprio il rottamatore ha finito per scelta, necessità o debolezza, per affidarsi a tre notabili meridionali accomunati da temperamenti contraddittori. Uomini di governo sensibilissimi agli immediati umori popolari. E pronti a cavalcarli e magari ad esasperarli, piuttosto che a riassorbirli con azioni di lunga durata! E’ doloroso come una Via crucis ripercorrere le vicende che hanno segnato gli ultimi anni del Pd napoletano e campano dopo il tramonto bassoliniano per scandali dei rifiuti e mutui ricontrattati. Primarie segnate da voti di ignari cinesi, O da dazioni di denaro. Incapacità di trovare una terza candidatura a sindaco di Napoli tra un vecchio arnese come Bassolino e l’inconsistente Valente. Fino allo scandalo delle firme false dei candidati alle comunali Da anni si inventano leadership, non solo a Napoli, non collegate a proposte politiche legate al territorio. Ma solo all’interesse politico del proprio gruppo di appartenenza. Un tempo non era così. Basti pensare ai vivacissima dibattuti che segnarono la candidatura al Senato per il Psi in Alta Irpinia di Rossi-Doria, teorico della polpa e dell’osso. Alla fortissima contrapposizione tra DC e PCI negli anni ‘70 sulla realizzazione dell’Ofantina. O alla furibonda lotta tra De Mita e Gava che accese i fari dell’opinione pubblica sulle zone interne della Campania. Perciò, è davvero politicamente imperdonabile – ma forse non del tutto sorprendente – che ai fondamentali temi posti da Macaluso un partito di maggioranza relativa non sappia opporre di meglio che un assordante silenzio!
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Corsi fantasma all’Alto Calore: stamane sono stati riuniti i due procedimenti aperti dalla Procura della Repubblica di Avellino sulle ore…

Minacce al sindaco di Taurano Michele Buonfiglio per l’attivismo della sua amministrazione sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha…

I carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il fiato ha cessato di far suonare le trombe. Saranno le urne elettorali a dare i voti a conclusione di una campagna elettorale tra le peggiori degli ultimi decenni. Il tono dei candidati sindaci è stato privo di novità. L’elenco del passato si è scontrato con l’assoluta latitanza di progetti...

“Dall’altra parte c’è la corazzata Potemkin”, dice Ugo Maggio aprendo il comizio finale di Gianluca Festa. Stessa location del comizio di chiusura di Laura Nargi, a piazzetta Agnes. L’ex presidente del consiglio comunale fa riferimento al centrosinistra. “Se non raggiungono il quorum al ballottaggio la vittoria è nostra”, sentenzia. Tocca...

Dalla vittoria di Avellino alla guida del paese. E’ il concetto che ritorna nelle parole dei leader della coalizione di centrosinistra a sostegno di Nello Pizza, nel comizio conclusivo di piazza Libertà, salutato da un bagno di folla. Ma sono le parole della figlia Maria Chiara a scaldare la serata:...

Ultimi articoli

Attualità

E’ nella sua capacità di unire, abbattendo steccati, il senso profondo della processione di Santa Rita, che attraversa la città,…

Adips Campania accoglie con vera soddisfazione il pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”, presentato dal Presidente della Regione Campania, Roberto…

La dottoressa Angela Marcarelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia e della rete Tribunale Diritti del Malato di Avellino…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy