Venerdì, 14 Agosto 2026
06.13 (Roma)

Ultimi articoli

Tentato omicidio Rotondi, il consulente di parte: “Non c’era nessuna volontà di uccidere”

“Un colpo da schermidore, da difesa, partito dal basso verso l’alto, con l’impugnatura del manico dal pollice e diverso dall’impugnatura a martello, quella dall’alto verso il basso, dove ha concorso il “sovraccarico ponderale” della parte offesa rispetto a Luciano”. Questa la tesi fornita dal medico legale Pierluigi Vergineo, consulente di parte, nominato dagli avvocati della difesa di Giuseppe Luciano e Concetta Esposito, il primo detenuto in carcere, la seconda agli arresti domiciliari. Misure scattate dopo l’accusa di un duplice tentato omicidio avvenuto nella notte tra il 2 e 3 giugno 2023 a Rotondi. Il consulente di parte davanti collegio di Avellino presieduto dal giudice Gianpiero Scarlato, a latere Matarazzo e Ciccone, dove è in corso il processo ai due presunti autori del tentato omicidio, ha sottolineato più volte che “non vi era alcuna volontà omicidiaria”.

Il professionista nominato dagli avvocati Vittorio Fucci e Teresa Meccariello – ha fornito una versione alternativa dal punto di vista medico e della dinamica del colpo inferto. Il medico legale dissentendo con le conclusioni a cui erano giunti invece i consulenti della Procura, ha introdotto due elementi.Il primo è che la traiettoria della coltellata non poteva che essere dal basso verso l’alto perché altrimenti invece di colpire una parte del polmone avrebbe colpito altri organi.Ha inoltre escluso lesioni al pericardio, che avrebbero comportato un intervento chirurgico urgente e conseguenze più gravi, sebbene la ferita fosse comunque prossima al cuore, come ha precisato in risposta a una domanda del presidente Scarlato. Un ulteriore elemento presentato dal consulente è stato legato all’intenzionalità dell’atto. Vergineo ha spiegato che in casi di omicidio, raramente si riscontra una singola ferita da taglio,  facendo intendere Luciano non avesse l’intento di uccidere.

I difensori di Luciano ed Esposito hanno cercato di smontare l’accusa di tentato omicidio anche attraverso due testimonianze. Una conoscente di Esposito ha riferito che la coppia era stata invitata nell’abitazione dalla compagna di una delle vittime. Un altro testimone, parente della stessa compagna, ha dichiarato di aver saputo che il coltello utilizzato apparteneva a una delle vittime e che Luciano ed Esposito si trovavano lì in occasione di una festa di compleanno. La difesa ha inoltre richiesto un confronto tra un testimone e la compagna della vittima per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni, ma il Tribunale ha rigettato la richiesta, ritenendo sufficienti gli strumenti già a disposizione per valutare la credibilità dei testimoni.

Nella prossima udienza, prevista per ottobre, saranno ascoltati gli imputati e si terranno le arringhe finali, con la conclusione del processo di primo grado attesa entro la fine del mese.

Condividi

Cronaca

Un 33enne di Montoro è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di oggi sul territorio…

I Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le…

In un anno in Campania sono state rubate 26.445 auto e più di 6.200 tra moto e motorini, vale a…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini, gravemente indiziati di estorsione, anche tentata, e usura aggravate dal metodo mafioso e dall’agevolazione del clan Pagnozzi, storico sodalizio camorristico della Valle Caudina. La misura è stata adottata...

Sono entrambi finiti in carcere, colpiti da un decreto di fermo emesso dal pm della Dda Vincenzo Toscano. Estorsione, anche tentata, e usura, aggravate dal metodo camorristico: sono le ipotesi di reato contestate a vario titolo a Mario D. P,., 33 anni, di San Martino Valle caudina, e Giovanni S.,...

E’ l’onorevole Gianfranco Rotondi a fare chiarezza sul Polo logistico “Non c’è una parola da aggiungere a quanto dichiarato dal ministro Matteo Piantedosi a proposito del nascente (ma nascerà?) polo logistico di Valle Ufita, una grande opera di interesse per l’intero Mezzogiorno, coordinata con l’imminente apertura della stazione ‘Hirpinia’, che...

E’ Gianfranco Rotondi a intervenire nella polemica sullo stralcio dei fondi per la realizzazione del polo logistico in Valle Ufita: “Apprendo da fonti di stampa che la Regione avrebbe stralciato l’investimento sul polo logistico valle Ufita, che fu frutto di una costruttiva collaborazione tra il governo e la giunta De...

Ultimi articoli

Attualità

La segretaria provinciale del Prc – Federazione Irpina interviene sulle casette in legno installate in piazza al rione Ferrovia: “Sono…

Palazzo Santa Lucia ha ospitato oggi un tavolo di confronto sul turismo nell’area flegrea, convocato dall’assessore regionale al Turismo Vincenzo…

Pubblichiamo di seguito il messaggio del vescovo di Ariano Sergio Melillo, in occasione della Festa delle Sante Spine di Sergio…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy