Un quadro preoccupante quello emerso dai dati Istat elaborati dalla piattaforma InClasse e presentati oggi alla Camera dei Deputati, durante un evento promosso dalla Fondazione Articolo 49 in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Lo studio mette in luce profonde disuguaglianze territoriali che colpiscono gli studenti italiani tra gli 11 e i 19 anni, non solo dal punto di vista scolastico, ma anche culturale e sociale.
I nodi della scuola e dei trasporti In Italia, in media, uno studente su tre risiede in un comune privo di scuole superiori. Il fenomeno tocca picchi critici in Valle d’Aosta (63%) e in Veneto (56,7%), sfiorando il 90% nelle aree rurali di queste regioni. A peggiorare la situazione è l’isolamento infrastrutturale: il 26,4% delle scuole statali non è raggiungibile con i mezzi pubblici (con Calabria e Campania maglie nere vicine al 50%), mentre oltre il 22% delle scuole primarie e medie non offre un servizio di scuolabus.
Desertificazione culturale La povertà educativa si riflette anche sulla mancanza di stimoli culturali: il 34,1% dei ragazzi vive in aree senza cinema o teatri (dato che supera il 50% in Molise e Basilicata). Inoltre, la metà degli under 17 abita in comuni privi di musei con attività dedicate ai minori. Anche sulle biblioteche si registra un forte divario Nord-Sud: se la media nazionale dei comuni senza strutture dedicate ai ragazzi è del 15,1%, in Basilicata, Molise e Calabria la percentuale esplode sopra il 51%.
Solitudine e distanza dalla vita pubblica L’indagine evidenzia infine un preoccupante isolamento sociale: il 13,7% degli intervistati dichiara di non avere amici con cui confidarsi e il 10% vede i coetanei meno di una volta a settimana. Netto anche il distacco dalla cittadinanza attiva: la metà dei giovani non partecipa alla vita civile o politica, e ben il 90% degli adolescenti tra i 14 e i 19 anni non ha mai svolto attività di volontariato.
L’occasione è stata anche la cornice per premiare i progetti educativi di InClasse relativi all’anno scolastico 2025-2026, che hanno visto il coinvolgimento di oltre 40mila studenti.


