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Torna il premio fotografico Ettore De Socio: lo sguardo sulle città al di là di margini e confini

Consegnare uno sguardo originale sui margini: sui bordi intesi come spazi materiali, ma anche come aree del pensiero dove i concetti perdono la loro definizione imposta o si sfocano verso un ambito sfuggente. E’ l’idea da cui nasce la terza edizione del concorso fotografico  intitolato alla memoria di Ettore De Socio, giornalista, scrittore, amministratore, al via oggi con la pubblicazione del bando. Una sfida che la famiglia De Socio rilancia con il patrocinio della Provincia di Avellino, il coordinamento dell’Associazione Culturale Controvento, la partnership tecnica di  Foto Diego, il sostegno0 di AUTOEXEC di Massimo Ambrosone e la collaborazione del Museo Irpino. Punto di partenza le parole di Italo Calvino “Le città si espandono invisibili oltre i bordi delle periferie, annientano i confini  ai loro margini, assumono i margini come dato esistenziale più che come limite”. E’ Fulvio De Socio, figlio di Ettore, a sottolineare come “Abbiamo scelto di partire quest’anno da una citazione tratta dalle Città Invisibili di Calvino per esplorare il tema delle periferie, nella loro subalternità alla forma urbana, ma anche ogni altro margine – visto o pensato – sul quale lo sguardo fatichi a poggiarsi, risulti interdetto o si riveli inefficace, al di là di possibili conflittualità tra centro e periferie. Volevamo che lo sguardo si allenasse a cercare ciò che va al di là del visibile o del margine. Tra le novità di quest’anno il laboratorio pensato per le scuole che si concluderà nei prossimi giorni al liceo De Caprariis di Atripalda. Rappresenta un altro traguardo importante poichè fin dall’inizio abbiamo immaginato questo concorso come occasione per dialogare con le scuole e coinvolgere le nuove generazioni, proprio come avrebbe voluto mio padre. Stiamo, inoltre, lavorando a un cartellone di eventi da allestire accanto alla mostra. così da richiamare un pubblico variegato, da workshop a pomeriggi musicali. Mi piace, inoltre, sottolineare il sostegno importante che è arrivato da alcune belle realtà del territorio. La speranza è quella di ottenere il riscontro positivo delle prime due edizioni con la partecipazione di fotografi da tutta Italia”.

Il bando di concorso è aperto a tutti i fotografi maggiorenni, senza alcuna distinzione tra professionisti e non professionisti, purché il lavoro presentato sia aderente o coerente con la tematica proposta dal Bando. Sarà valutata ogni qualità potenzialmente contenuta nei lavori e verranno tenuti in considerazione sia l’originalità del
taglio – ovvero l’interpretazione del tema – sia ogni caratteristica del linguaggio fotografico. Le tecniche ammesse sono le più ampie possibili: da quelle digitali alle analogiche (da convertire in digitale per la presentazione) fino alla cosiddetta post-fotografia (l’uso di immagini pregresse per creare lavori originali). Saranno esclusi solo i lavori largamente fuori tema, o che risultino plagi o copie di altri già esistenti, oppure che utilizzino l’Intelligenza Artificiale. Ogni autore potrà presentare, in forma singola e/o in forma collettiva un massimo di due lavori, differenti per contenuto, titolo e introduzione. Le opere potranno essere produzioni originali oppure lavori già realizzati, a condizione che siano inediti o, se proposti in altri concorsi fotografici, non già premiati e non già
pubblicati integralmente. I lavori dovranno essere inviati entro e non oltre le 23:59 del giorno 15 luglio 2026. Saranno valutati da una giuria composta da Augusto Pieroni (Direttore artistico), Generoso Picone (Associazione Controvento) e Fulvio de Socio (organizzatore e figlio di Ettore de Socio).

La scheda di partecipazione andrà invece compilata esclusivamente online al seguente indirizzo:
https://forms.gle/7Yri7WMe5sCAWA4V9
Il lavoro primo classificato si aggiudicherà un premio di 500 € e un rimborso forfettario di 100 € per le spese di viaggio. Inoltre, una selezione significativa di immagini tratte dal progetto sarà esposta nella mostra che avrà luogo presso il Museo Irpino di Avellino dal 17 ottobre 2026 al gennaio seguente.

Sarà inoltre prodotto, sempre a cura degli organizzatori, un catalogo digitale che conterrà il progetto vincitore nella sua interezza assieme ad immagini di altri partecipanti ritenute particolarmente rappresentative e coerenti con la tematica proposta.

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