Lunedì, 9 Novembre 2026
01.01 (Roma)

Ultimi articoli

E’ un azzardo. O forse no. Neanche una provocazione. L’autonomia regionale, della quale si discute animatamente in queste ore, potrebbe dare orgoglio al Sud d’Italia. Sarebbe sufficiente, a mio avviso, un cambio di mentalità e un diverso ruolo della classe dirigente meridionale. Solo così si potrebbe dare avvio ad un nuovo protagonismo, rendendo il Sud testimone di una nuova ed esaltante stagione. Mi spiego. Non v’è dubbio che nei decenni più recenti nei confronti del Mezzogiorno si è registrato un calo di tensione della politica e della società. La rappresentanza politica meridionale ha quasi sempre tradito il suo mandato di rappresentanza, privilegiando un modello localistico e non un’azione nazionale per una giusta ricollocazione del Sud nel Paese. La società civile si è, invece, adagiata, salvo rare eccezioni, nell’eterna attesa di un riscatto predicato e non attuato. Evidente il risultato: mancata crescita economica, crollo dell’occupazione, spopolamento delle zone interne, trasferimento delle maggiori aziende di credito dal Sud verso il Nord, lotta ad intermittenza per la legalità contro la corruzione e i poteri criminali. Messi insieme questi fattori hanno accentuato il divario nor-sud, spostando le risorse dal Mezzogiorno nelle regioni economicamente più avanzate, tra cui Lombardia, Veneto ed Emilia, le stesse che, nel tempo, sono cresciute anche grazie alla grande emigrazione del passato, che ancora oggi dissangua il Mezzogiorno. Si tratta, come dimostrano le statistiche, delle stesse regioni che oggi, esasperando i principi costituzionali, tra cui quello della solidarietà, pretendono la gestione autonoma di alcuni settori della vita sociale. Considerata dal punto di vista politico la questione altro non è che un patto scellerato tra la Lega di Salvini e il Movimento 5 stelle di Di Maio.
Come dire: l’autonomia regionale al nord, il reddito di cittadinanza al Sud. In soldoni: più egoismo e impegno economico nordista, più assistenzialismo al meridione. Difficile dimostrare il contrario. In realtà al Mezzogiorno, con le riforme in atto, viene assicurato un contributo alla povertà, peraltro non ben definito nelle modalità, ben lontano dalla crescita occupazionale e dal bisogno di infrastrutture, per le quali ha grande fame. Sull’argomento, a dire il vero, in queste ore si scrive di tutto e nei termini più diversi. Prevale, nella sostanza, la rivendicazione delle parole e delle emozioni. Quella stessa che ha accompagnato il meridionalismo piagnone di una letteratura strappacuore degli inizi del secolo scorso. L’analisi, tuttavia, non tiene conto del ruolo che la classe dirigente meridionale è chiamata a svolgere. Perchè è proprio qui la radice del male. Ed è da questo che bisogna ripartire. Allora se l’autonomia delle regioni del Nord diventa una forma strisciante di secessione, occorre contrapporre ad essa una volontà meridionale che sappia coniugare risorse locali e vocazioni territoriale, innovazione e sguardo attento all’Europa e al Mediterraneo. Questo dovrebbe essere il compito di una classe dirigente, non leva dei morti, protagonista del proprio futuro. Senza più lamentele, ma capace di rimboccarsi le maniche per ritrovare l’orgoglio perduto.

di Ganni Festa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Tommaso Migliozzi, 26 anni, originario di Airola e residente a San Martino Valle Caudina, ha perso la vita in un…

Svolta investigativa sull’omicidio del sovrintendente capo della Polizia Penitenziaria Pasquale Campanello ucciso a Mercogliano nel febbraio del 1993. L’inchiesta della…

A distanza di 33 anni dall’omicidio del sovrintendente capo della Polizia Penitenziaria Pasquale Campanello, arriva una svolta investigativa. La Direzione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Taurasi in festa per la nascita di un angioletto di nome Isabella. Emozionati i genitori, il consigliere comunale Paolo Tranfaglia e Denis Palermo, a cui vanno gli auguri dell’amico Angelo Melchionda, della comunità e della redazione. Alla piccola Isabella l’augurio più bello: che possa crescere «in sapienza, età e grazia»,...

di Rosa Bianco Nella Chiesa del Purgatorio, dall’8 novembre al 10 gennaio, un’opera che interroga la condizione umana attraverso la metafora della sospensione, del viaggio e della trasformazione. La mostra, a cura di Carla Cantore, è promossa dal MIP – Matera International Photography. La condizione dell’uomo contemporaneo si manifesta spesso...

“Lo spirito non s’era scordato” e si è espresso nell’Angelus Novus che vola libero ad inseguire sogni. La piazza del villaggio globale è in fermento, stipata da famiglie e categorie sociali unite dalla forza della protesta, da adolescenti e studenti di ogni età, da emarginati e senza volto toccati dallo...

Ariano Irpino – È stata inaugurata la nuova sede di Patto Civico ad Ariano Irpino, un momento che segna un ulteriore passo nel percorso del gruppo e rafforza la sua presenza sul territorio. La nuova sede si propone come punto di riferimento per cittadini, associazioni e quanti vorranno contribuire al...

Ultimi articoli

Attualità

L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Avellino, in collaborazione con il Liceo Scientifico Statale “Pasquale Stanislao…

AVELLINO – Al via “Diversamente Ciclabile 2026”, una ciclopedalata aperta a tutti promossa dall’associazione ASD Avbike Women in collaborazione con…

È stata una dimissione speciale quella di Katia, 51enne della provincia di Avellino, che ieri ha lasciato l’Azienda ospedaliera San…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy