Giovedì, 13 Agosto 2026
12.59 (Roma)

Ultimi articoli

È opinione diffusa che questo Ferragosto viene percepito diversamente rispetto a quello degli anni precedenti, grazie a qualche sforzo significativo per riannodare il filo della memoria con la tradizione storica delle antiche contrade, come il “Palio della Botte”.

Processioni e sagre, sempre più evidenziate dai mezzi di comunicazione, ripropongono identità locali che si incontrano con flussi globali, forse senza neanche accorgersene.

I nostri piccoli paesi- i centri storici, frazioni e case isolate- si raccolgono ancora intorno al sindaco con la fascia tricolore, al parroco e ai membri delle Confraternite.

Tutti insieme, qualunque fosse la fede, scandiscono con la commozione dei canti liturgici la religione laica dell’appartenenza. I drappi rossi alle finestre, le luci delle candele, e gli addobbi delle strade costituiscono il racconto visivo e formale di una messa in scena catartica.

Passi, ritmi, voci, sguardi, prima che il rito religioso, sono forse la residua certezza di sentirsi a casa, nel posto giusto, nell’ atteso periodo di ferie che interrompe i ritmi stressanti di un lavoro, spesso trovato altrove, oltre i confini della propria e cara terra natia, tra colleghi opacizzati nei loro rapporti umani, dai ritmi frenetici della tecnologia.

Il nostro Ferragosto ci riporta alle nostre radici, alle nostre persone anziane che con mezzi antichi si recano al mercato rionale per vendere le verdure e le magnifiche spighe di granturco nostrano non ancora violentato dalle tecniche dell’ ibridismo genetico.

Gli orti, le aie, le viti maritate, certi sapori e certi odori ci riportano ai momenti più autentici della nostra esperienza giovanile, quando i rapporti con i coetanei, con gli anziani e con le nostre giovani donne riempivano preziosamente il cofanetto dei nostri sogni e delle nostre speranze.

Oggi le comunità, soprattutto le più piccole del nostro entroterra irpino, continuano a riconoscersi in questi momenti simbolici, nonostante le nuove forme di socializzazione e di appartenenza.

Sono comunità che si ritrovano spontaneamente- senza collanti ideologici- intorno ai propri luoghi significativi: il teatro, l’ospedale, la banca, il museo, la piazza principale, le chiese con i loro riti.

Le sagre delle tagliatelle ai funghi porcini e quelle dei tanti antichi e gustosi piatti tipici locali, la visita ai nuovi ristoranti con menu tradizionali, gli outlet, le aree industriali dismesse, i centri culturali ancora vitali.

Un fermento quantitativamente rilevante che crea legami, appartenenza, identità per gli avellinesi e per gli irpini complessivamente intesi ma che è anche tra i fattori frenanti, soprattutto in relazione alle risorse, di una organica politica turistica di prospettiva nazionale e internazionale, necessariamente più attenta al generale che al particolare.

C’è una creatività indubbia nell’ immaginare le ragioni, anche improbabili, di collegare luoghi a pensieri più o meno colti e più o meno pertinenti con le vocazioni, ma anche una oggettiva vitalità e competizione.

C’e’, quindi, in questo Ferragosto, un fermento oggettivo nuovo che, spesso, cerca nei luoghi le identità del passato più che quelle del futuro, perché percepite più solide, meno discutibili e più credibili: ed è singolare, frattanto, il diffuso disgusto per la politica ed i relativi rappresentanti.

Non mancano al riguardo, le riserve per le nuove promesse elettorali che certamente si scontrano con il vecchio retaggio di una burocrazia sonnolenta, abituata a tirare a campare e a non disturbare chi si trova alla guida del carrozzone amministrativo.

C’e’ da sperare seriamente che dopo l’afa del periodo attuale, una ventata di ossigeno alimenti la nuova e urgente ripresa amministrativa che tutti avvertiamo.

Gerardo Salvatore

 

 

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

In un anno in Campania sono state rubate 26.445 auto e più di 6.200 tra moto e motorini, vale a…

I Carabinieri della Stazione di Montoro hanno tratto in arresto un 59enne ritenuto responsabile del reato di evasione e deferito…

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Solofra hanno arrestato un uomo, già noto alle forze dell’ordine, per violazioni del…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Fontanarosa – Quando lo vedi ondeggiare, ti prende un colpo al cuore. E si ferma il respiro di un popolo intero. Che, per un anno intero, non ha fatto altro che aspettare quel momento. La storia del Carro, l’obelisco o il gigante di paglia, come lo conosciamo, è tutta qui....

Arriva dall’editrice Donatella De Bartolomeis una lettera aperta sulla sanità che funziona: “Fa più rumore un albero che cade di cento alberi che crescono” È un proverbio africano che, con parole semplici, racconta una verità profonda: ciò che si rompe, ciò che ferisce, ciò che scandalizza fa molto più rumore...

In silenzio, tutti con lo stesso libro tra le mani, alla stessa ora, con la stessa passione, in un unico grande teatro: “La Tempesta Silenziosa”, un progetto dello scrittore Alessandro Baricco, è pronta a sbarcare ad Avellino, che sarà la seconda città in Italia – dopo Roma – ad ospitare...

Scrive al Prefetto Franca Fico, ai Comuni, alla Provincia e al presidente della Regione Campania il Comitato Civico “Fuori dalle pale”, aderente alla Coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione), “Vogliamo rivolgere un accorato e urgente appello a tutte le Istituzioni in indirizzo affinché si faccia fronte comune per arrestare la...

Ultimi articoli

Attualità

Scrive al Prefetto Franca Fico, ai Comuni, alla Provincia e al presidente della Regione Campania il Comitato Civico “Fuori dalle…

di Rosa Bianco C’è un’immagine che, più di tante statistiche, dovrebbe far riflettere chi continua a considerare lo spopolamento delle…

Dalla fotografia alla risposta. A poche settimane dalla presentazione del dossier «Caldo senza confini: disuguaglianze climatiche nei capoluoghi di provincia…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy