Mercoledì, 1 Aprile 2026
01.48 (Roma)

Ultimi articoli

Un fiore da Kiev tra passato e presente

di Virgilio Iandiorio

Eravamo agli inizi del XXI secolo, e l’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione di Manocalzati, da poco ricomposta dopo il terremoto del 1980, cominciò ad accarezzare progetti innovativi per l’impegno religioso e sociale nella comunità. Sfogliando i pochi numeri del Bollettino semestrale, che l’Arciconfraternita pubblicò per qualche anno, ho letto questo articolo del 2001 di Enrica Picone, componente attiva e dinamica dell’associazione, che sembra anticipare di un quarto di secolo i tragici eventi dei nostri giorni. Manocalzati si era arricchita della presenza di una ventina di stranieri provenienti da diversi pesi europei ed africani. La nostra Enrica Picone fu colpita dalla presenza di cittadini Ucraini, e pensò bene di fare la lor conoscenza. Ecco il titolo dell’articolo “Un fiore da Kiev”, riassume tutto il senso dell’intervista. Chi avrebbe mai pensato che dopo molti anni si sarebbe abbattuta su questa nazione il dramma di subire l’aggressione del potente vicino (V.I). 

Un fiore da Kiev

Introdotta da consorelle, comuni conoscenti, mi sono presentata da Ana e sono rimasta a chiacchierare con lei piacevolmente per più di un’ora.

Ana è una dottoressa ucraina di religione ortodossa, che vive in Italia da 8 mesi, nel nostro paese (Manocalzati) solamente da un mese. Ha tre fratelli: due ingegneri e uno pilota. La mamma è molto anziana (72 anni), perché nel suo paese è raro che qualcuno arrivi all’età di 80-90 anni come al contrario spesso accade da noi, il lavoro duro li logora prima.

Mi dice che nei primi mesi in Italia ha sentito forte la nostalgia di casa. Ora non più tanto, ma poi, con occhi lucenti ed un italiano stentato ripete:” Ucraina, bello paese, grande, ma poca gente. Italia più piccola, ma tanta gente”. E dall’enfasi e dalla gestualità ti accorgi che forse non è proprio così, se con la mente e con gli occhi dell’anima nello stesso momento vola negli ampi spazi natii.

Per rompere la malinconia vado sull’argomento gastronomico (lo stomaco è ‘organo dell’allegria ma con scarsa poesia). La nostra cucina le piace; lei stessa cucina “italiano”. Tra i prodotti della sua terra e la nostra ci sono molte affinità; ma noi abbiamo gli agrumi che nella sua terra così fredda sono un lusso. Comunque mi pare di capire che la differenza sostanziale sia che da noi si mangia sempre e vario… per chi ha tanto poco anche questo può sembrare un lusso. La Conversazione, poi, scivola verso le vicende ci Cernobyl che Ana ha vissuto di riflesso poiché è distante dai luoghi dell’incidente nucleare il suo paese.

Mi ha raccontato che la notizia del disastro è arrivata alla sua città attraverso la BBC ed altre radio straniere, quindi molto in ritardo dallo scoppio della centrale nucleare.

Il governo centrale avrebbe dovuto impedire che tutta la popolazione di quelle zone si riversasse per strada, all’arai aperta, il fall-out è pericolosissimo; ma questo significava ammettere l’errore tecnologico e quindi… meglio che intere generazioni si trovino in pericolo di vita. Ana mi dice di bambini e giovani che oggi riempiono gli ambulatori oncologico degli ospedali. “E’ triste vedere liste di attesa per la chemioterapia di 50 persone e dopo un mese vedersi recapitare una sola dose di medicinale”.

A quel punto che fai; non si può scegliere uno su cinquanta; allora dividi la dose in 10 e li illudi. Alla fine sul libro scrivi che hai fatto 10 terapie, ma in realtà non è neanche una.

Questo succede perché le medicine arrivano dall’estero e costano molto, 100 dollari l’una”. Mi viene spontanea la riflessione: quanto vale la vita di un uomo? Forse quanto il peso del suo portafogli”.

Chiedo ad Ana di tutti quei bambini che sono venuti in vacanza ospiti di famiglie italiane. Noi abbiamo avuto la sensazione di aiutare chi non ne aveva bisogno a discapito dei malati. Ana mi fa capire che dove c’è burocrazia c’è sempre un “amico”, un parente che ti scrive la richiesta e tu diventi prioritario sugli altri. Ad ogni modo su 100 bambini, sicuramente 10 ne hanno tratto giovamento sul serio e questo ad un buon cristiano dovrebbe bastare.

Per non intristire la mia interlocutrice con ricordi poco piacevoli, le chiedo delle feste. In Russia e a Kiev (capitale dell’Ucraina) il 1° maggio è giorno di grande festa, di sfilate e parate militari.

Il 9 maggio si celebra una festa simile al nostro carnevale: i bambini escono in strada vestiti con costumi; e tutto in giro è addobbato con fiori.

Siamo sedute ad un tavolino e da un lato noto un bicchiere pieno di bucaneve raccolti durante la passeggiata domenicale.

In Ucraina, mi spiega, questo fiore viene regalato alle donne per l’8 marzo insieme alle mimose. I fiori italiani sono meno profumati, ma tanti di più rispetto a quelli ucraini, perché “Dalle mie parti -spiega Ana- si ha poco tempo per raccoglierli da quando fanno capolino dalla neve perché il freddo intenso concede loro breve vita”. Ana me ne regale un po’, da donna a donna. Prima di andare via le chiedo se conta di esercitare la sua professione qui; con ottimismo e determinazione mi risponde “Sì, ma prima devo imparare la lingua; mi aiuto un po’ con i libri, un po’ con televisione, un po’ con conversazione”.

La saluto con u abbraccio e le dico di contare sulla Confraternita in casi di difficoltà. Ed in cuor mio penso come Marcello d’Orta. “Io speriamo che se la cava, perché c’è sempre un terzo mondo più terzo di noi”.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Assunzioni nelle imprese, che si occupavano dei rifiuti, in cambio dei voti alle ultime amministrative del 2024 ad Avellino. E’ilpotesi,…

Armi nascoste tra i boschi: i giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno confermato le misure…

I fatti emersi in questi giorni, legati all’interdittiva antimafia che ha colpito importanti realtà imprenditoriali del settore delle costruzioni e…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Rosa Bianco In un tempo in cui il benessere rischia di essere ridotto a semplice tendenza o slogan, esistono ancora percorsi autentici capaci di restituire profondità e valore a ciò che portiamo in tavola. Il Corso di Cucina del Benessere, promosso da La Salute – Centro Medico e guidato dal...

Grottaminarda – Un bel pesce d’aprile, anticipato di qualche ora, per gli studenti della scuola media dell’ Istituto Comprensivo “S.Tommaso d’Aquino”. Cancelli chiusi, infatti, per quelli che hanno le aule al secondo piano. Il sindaco, gia’ nella giornata di oggi, quindi immediatamente, ha provveduto a scrivere una ordinanza “contingibile e...

Giovedì 7 Maggio alle ore 10 nell’aula magna dell’Università Suor Orsola Benincasa si terrà, con ingresso libero, una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca....

E’ Vinicio Capossela a rendere omaggio a David Riondino, cantante, scrittore, attore, regista e drammaturgo, capace sempre di mescolare poesia, musica e satira, nel segno dell’improvvisazione, scomparso all’età di 73 anni. Nel giorno dei funerali, nella chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo, con la salma accolta da un lungo...

Ultimi articoli

Attualità

Una rete territoriale più vicina ai bisogni dei cittadini. In Irpinia prende forma la sanità di prossimità con l’apertura delle…

“Memorie in movimento” è il nome della nuova sfida lanciata da Arci Avellino che punta alla creazione di un archivio…

“Una rete territoriale più vicina ai bisogni dei cittadini”: in Irpinia prende forma la sanità di prossimità con l’apertura delle…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy