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Unimpresa Irpinia Sannio saluta con entusiasmo la proposta di Legge Ac 362: una svolta nella tutela del commercio tradizionale e dei centri storici

Unimpresa Irpinia Sannio saluta con entusiasmo l’iter parlamentare della proposta di legge AC 362, che mira all’istituzione e alla disciplina delle zone del commercio nei centri storici, configurandosi come una vera e propria svolta normativa per la tutela e la valorizzazione del tessuto commerciale tradizionale. In particolare, il provvedimento introduce un sistema regolamentato di autorizzazione commerciale all’interno dei centri storici, con l’obiettivo di promuovere esercizi di qualità, arginare il degrado urbano e rafforzare il legame tra attività economiche e identità locale.

“Si tratta di una risposta concreta – si legge nella nota di Unimpresa – alla crisi dei piccoli comuni, che appunto attraverso AC 362 assume un valore strategico per le aree interne del Paese, fortemente provate da spopolamento, chiusure progressive degli esercizi di vicinato, e una preoccupante perdita di vitalità sociale. La legge propone un equilibrio virtuoso tra la liberalizzazione prevista dalla direttiva Bolkestein (2006/123/CE) e la necessità di tutelare gli interessi pubblici, come la conservazione del patrimonio culturale e la salvaguardia del commercio locale”

“Questa proposta di legge rappresenta una vera inversione di rotta per i piccoli comuni, – dichiara il presidente Unimpresa Irpinia Sannio Ignazio Catauro – soprattutto delle aree interne dell’Irpinia e del Sannio. AC 362 restituisce dignità ai centri storici, offrendo uno strumento moderno per valorizzare le attività di vicinato e contrastare il declino urbano”.

Commercio locale come presidio identitario, e proprio per questo Unimpresa Irpinia Sannio evidenzia come AC 362 potrà essere integrata nei piani commerciali dei Comuni, rafforzando così il ruolo di guida delle amministrazioni locali nel definire criteri e zone compatibili con il contesto storico. La proposta può così:

  • Incentivare il recupero degli edifici storici e la rigenerazione urbana;
  • Favorire insediamenti artigianali, negozi di prodotti tipici e filiere agroalimentari locali;
  • Promuovere coerenza estetica e sostenibilità territoriale;
  • Contrastare il caro affitti, sostenendo imprenditori che offrono qualità e autenticità.

“Ricordiamo – ha dichiarato pubblicamente il presidente regionale ANPCI della Campania Zaccaria Spina – che nei piccoli comuni dell’entroterra, il commercio non è solo economia, ma è presidio sociale, è luce accesa in una piazza che altrimenti resterebbe vuota, è relazione quotidiana tra persone che si conoscono da sempre. Eppure, gli operatori economici sono oggi schiacciati da una concorrenza globale, da affitti insostenibili, da una burocrazia che non distingue tra metropoli e borghi”.

Una visione inclusiva e resiliente del territorio di cui AC 362 dovrà tenere conto, in quanto essa è molto più di una norma, rappresenta una visione di economia territoriale incentrata sull’identità, la sostenibilità e la bellezza. I centri storici tornano così a essere protagonisti, non solo luoghi da tutelare, ma ambienti da rilanciare con politiche concrete e con una governance partecipata, in dialogo con le realtà associative, artigiane e imprenditoriali.

“Ringraziamo il Governo per l’attenzione dimostrata verso i territori fragili e l’Associazione dei Piccoli Comuni Italiani (ANPCI) per il ruolo decisivo svolto nella sensibilizzazione del Parlamento. – dichiara il presidente Unimpresa – In particolare, esprimiamo profonda gratitudine al Presidente regionale della Campania di ANPCI, avvocato Zaccaria Spina, per il suo costante impegno, la visione coerente e il lavoro instancabile a favore delle piccole imprese delle nostre comunità.”

Unimpresa ha inviato alla commissione parlamentare una proposta concreta sulle cose da fare nell’immediato, delle proposte operative ed economiche per l’attuazione della legge AC 362:

  • Creazione di un fondo dedicato al sostegno delle attività commerciali e artigianali tradizionali nei centri storici
  • Possibilità di utilizzo per ristrutturazioni, canoni agevolati, incentivi alla digitalizzazione
  • Riduzione dei contributi INPS per le attività commerciali e  artigianali storiche
  • Bonus affitto per chi subentra in locali sfitti o in fase di rigenerazione
  • Incentivi ai Comuni che sperimentano modelli innovativi di governance
  • Sostegno economico per start-up legate a mestieri tradizionali o negozi storici
  • Priorità a progetti in comuni sotto i 5.000 abitanti
  • Creazione di un Osservatorio Nazionale per le zone del commercio nei piccoli centri storici

“Unimpresa Irpinia Sannio conferma il suo impegno a fianco delle istituzioni per favorire l’attuazione della legge, portando le istanze dei territori che rappresenta e collaborando attivamente con ANPCI, le amministrazioni locali e il mondo produttivo”, conclude il presidente Catauro.

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