Lunedì, 27 Luglio 2026
21.25 (Roma)

Ultimi articoli

 

Non so quale sia il suo disegno. Certo è che la posizione assunta nei confronti della città di Avellino, e del suo sindaco, mi appare a dir poco incomprensibile. Subito un chiarimento: di Rosa D’Amelio, oggi presidente del Consiglio regionale della Campania, sono amico vero. Non dimenticherò mai quella giovane ragazza che a mani nude, nella sua Lioni, in piazza San Rocco, nei giorni del terremoto dell’80, con il volto coperto di polvere, rimuoveva le macerie per salvare vite umane. Fu, insieme a Tonino Gioino, parlamentare, uno dei volti che si imprimono nella mente e nel cuore in quel tempo delle lacrime, del dolore e della rabbia. Non l’ho mai, da allora, persa di vista. Ne ho seguito la coerenza politica, l’essere comunista doc, il manifestare la sua stima immensa nei confronti di Antonio Bassolino, governatore della Campania, che la volle al suo fianco nel governo della Regione. E non demeritò. Il suo impegno dalla parte dei giovani creò entusiasmo, fece riesplodere una passione civile fino ad allora costretta al silenzio. Fu allora che, precursore del tempo, battezzò la proposta del reddito di cittadinanza che, successivamente, è stato celebrato cone cosa nuova, quando già in Campania era nato da tempo. Tuttavia, da qualche tempo non riesco a decifrare il suo disegno politico. È probabilmente un mio limite. Mi spiego. E’ come se lei avesse perduto l’orgoglio di partito, disponendosi a gestire in modo personale le vicende di questa provincia e in particolare dell’Alta Irpinia e del Comune capoluogo. No, non demonizzo l’alleanza che ha stretto con il leader storico Ciriaco De Mita. Ricordo, a tal proposito, l’insegnamento di un mio nonno sull’aspirare a frequentare persone con le quali la crescita personale è assicurata. E non v’è dubbio che l’ex presidente del Consiglio dei ministri è persona di straordinaria lucidità politica, ma anche personaggio che ama il potere, pure spicciolo, come nessuno. Ed è qui il punto. D’Amelio è autorevole esponente del Pd a livello nazionale ed è espressione del centrosinistra, mentre De Mita, con eguale autorevolezza è espressione del centrodestra, anche se questa scelta è il frutto più di convenienza che di credo politico personale. Per dirla tutta. Il Pd è il partito di maggioranza in Irpinia, mentre l’Udc è ridotto a partito familiare. Eppure quest’ultimo s’impone negli enti e nelle situazioni che generano qualche imbarazzo, a danno del Pd, versione D’Amelio. E’ accaduto nella elezione del presidente del consorzio di sviluppo Asi, nel piano di zona sociale dell’Alta Irpinia, non per l’Alto Calore, dove il colpo di mano è stato sventato dalla maggioranza dei sindaci dei Comuni irpini. Se tutto ciò corrispondesse alla risposta dei bisogni del territorio passi pure. No. Purtroppo esso corrisponde solo alla voglia egemonica della gestione del potere, con propri uomini pronti all’assalto della diligenza. Così si consuma il suicidio di un Pd in cui l’orgoglio dell’appartenenza non è più un valore, ma diventa convenienza. Naturalmente, se questa analisi dovesse corrispondere al vero, e sinceramente credo di non essere in errore, non è De Mita a salire sul banco degli imputati che coerentemente, come sempre, è attento alle logiche di potere, ma chi gli consente di svolgere questo ruolo. E il cosiddetto asse De Mita-D’Amelio è funzionale a questo disegno. Solo così si spiega l’elezione di Sirignano (UDC) all’Asi al posto del sindaco di Solofra Vignola (PD) o la prossima elezione del sindaco Farina al consorzio dei servizi sociali in Alta Irpinia, forse suggestionato dal potere demitiano, rispetto all’uscente sindaco Farese sindaco di Conza. Ma è nella città capoluogo che il ruolo di Rosetta D’Amelio appare a dir poco ambiguo. Alla presidente del consiglio regionale della Campania fa capo un sottogruppo del Pd formato da tre consiglieri comunali (Salvatore Cucciniello, Francesca Medugno e Gerardo Melillo) . Questo gruppo è da tempo in posizione critica nei confronti di Foti. Non condivide la gestione del governo comunale, denunciando una pesante questione morale, dicendosi pronto a collaborare con il sindaco a condizione che questi azzeri la sua giunta e presenti un programma di fine consiliatura. Questo fino a qualche mese fa. Nel frattempo è accaduto che Foti, relazionando in Consiglio comunale, ha chiesto all’aula di concorrere perché si formasse un “governo di responsabilità” con un programma dettagliato di fine consiliatura. In effetti questa era proprio la condizione posta dai dameliani per evitare il commissariamento. Ma, incredibilmente, il gruppo dei dameliani non ha raccolto l’appello del sindaco, alleandosi, invece, con i rappresentanti dell’Udc all’opposizione e al sottogruppo capitanato da Gianluca Festa. E qui il colpo di scena. Il Pd che ha la maggioranza assoluta in Consiglio comunale diventa partito di minoranza, tanto che la consiliatura si può salvare solo se il sindaco Foti raccoglie la proposta del consigliere Preziosi che, peraltro, è in profondo dissidio con i demitiani. Sembra di assistere ad una commedia dell’assurdo. Qui il discorso va diritto in capo al Pd irpino e alle sue deficienze. Se avesse come riferimento il rispetto delle regole e l’orgoglio dell’appartenenza dovrebbe riportare a sintesi tutti i contrasti interni e consentire, con precise garanzie, il proseguimento dell’attività amministrativa. E questo spetterebbe prima di tutto a quel cosiddetto direttorio che è stato chiamato a garantire lo svolgimento dell’attività politica fino al prossimo congresso. Ma del direttorio fa parte, oltre a Paris, De Luca e Famiglietti, anche Rosetta D’Amelio dal cui atteggiamento nascono le maggiori difficoltà per dare una svolta alla crisi comunale. E c’è chi pensa, non so quanto possa corrispondere alla realtà, che l’atteggiamento ostile della D’Amelio sia conseguente a quel disegno strategico dell’anomala alleanza tra pezzi del Pd e Udc per scrivere una nuova pagina anche ad Avellino. Foti a casa, avvento di una gestione commissariale, preparazione dell’assalto alla città con una lista preparata per tempo. A questo punto i naviganti sono avvertiti. La bufera è vicina. Certo al Pd non resta che arrossire di vergogna. Ha la maggioranza nel Consiglio comunale e tuttavia per governare deve fare ricorso ad una parte dell’opposizione. Risultato: il partito regionale e nazionale non hanno in nessun conto la realtà politica irpina. Ma qui entra in scena il cittadino che vede lentamente scivolare nel degrado la propria città che affoga in antiche e nuove emergenze, per responsabilità di una classe dirigente incapace di dare risposte ai tanti bisogni che richiede la comunità.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Arresti domiciliari a Lauro per il trentaseienne trovato in possesso di un panetto del peso di circa un chilo di…

Un difetto di motivazione sulla consapevolezza del contributo offerto da Bernardo Cava, detto “Alduccio” alla preparazione e all’organizzazione dell’omicidio di…

I soldi erano interrati, custoditi in sacchetti neri della spazzatura o in pentole, accuratamente nascoste anche queste sotto terra. Milioni…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Arresti domiciliari a Lauro per il trentaseienne trovato in possesso di un panetto del peso di circa un chilo di sostanza stupefacente del tipo cocaina e una somma di undicimila euro, presunto provento di spaccio. Dopo cinque mesi di detenzione in carcere, il Gip del Tribunale di Avellino ha accolto...

Intervenire al più presto per creare un’area di sosta che garantisca i servizi necessari ai viaggiatori nell’area del Terminal bus di Borgo Ferrovia. E’ l’appello che l’associazione “Nui ra Ferrovia” guidata da Giuseppe Aurigemma ha rivolto al Comune di Avellino. Questa mattina il sopralluogo dell’assessore Ettore Iacovacci “Abbiamo in programma...

Una festa capace di conciliare tradizione, cultura e sano divertimento. E’ Jessica Tomasetta del Comitato Festa a illustrare il valore di cui si caricano le celebrazioni di Sant’Alfonso promosse a Rione San Tommaso dal 31 luglio al 2 agosto: “Affianchiamo al programma religioso un programma civile di tre giorni, che...

Proseguono gli appuntamenti de “I Venerdì dell’Oasi”, il ciclo di incontri culturali promosso dall’Oasi WWF Lago di Conza, con l’obiettivo di creare un punto d’incontro tra natura, arte, innovazione e divulgazione. Venerdì 31 luglio, alle ore 18:30, l’Oasi ospiterà Antonio Zarrilli, artista e designer specializzato nella realizzazione di monili e...

Ultimi articoli

Attualità

Intervenire al più presto per creare un’area di sosta che garantisca i servizi necessari ai viaggiatori nell’area del Terminal bus…

Prova a fare chiarezza sulla possibile pericolosità del giocattolo del momento, lo Squishy, l’inviato di Striscia Luca Abete. Nel video,…

Arriva dalla Conferenza Episcopale Campana una nota sulla legge regionale “Disposizioni organizzative per l’assistenza regionale in attuazione delle sentenze in…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy