Martedì, 5 Maggio 2026
02.49 (Roma)

Ultimi articoli

Via Appia, verso il riconoscimento Unesco

Sembra ormai vicino il riconoscimento della Via Appia come patrimonio Unesco. La proclamazione ufficiale dovrebbe avvenire  durante l’incontro del Comitato per il Patrimonio Mondiale dell’Unesco a New Delhi, in India, in programma dal 21 al 31 luglio con la partecipazione di 28 delegazioni da tutto il mondo. Dal 26 al 29 luglio, il Comitato esaminerà i dossier di 28 siti proposti per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale

La candidatura italiana, promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri, comprende un tracciato che si estende per 364 miglia da Roma a Brindisi e coinvolge quattro Regioni – Lazio, Campania, Puglia e Basilicata – 13 tra città metropolitane e province, 73 Comuni e 14 enti parco.

A fine maggio è arrivato dall’ICOMOS (Consiglio Internazionale per i Monumenti e i Siti), organo tecnico consultivo dell’UNESCO, il parere favorevole all’iscrizione de “La Via Appia. Regina Viarum” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La Via Appia è considerata una testimonianza eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà scomparsa, essendo un modello delle vie pubbliche che contribuirono all’unificazione culturale del mondo romano. “Si tratta di un riconoscimento di eccezionale valore per l’Italia, per la nostra storia e per le comunità che vivono lungo l’antico tracciato della Via Appia,” ha commentato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

In Irpinia sono 6 Comuni a rientrare in due nodi dell’ Appia: uno  fa riferimento all’antica Aeclanum, che  ingloba i centri di Mirabella Eclano, Bonito e Venticano, l’altro guarda al Nord della provincia con i Comuni di Casalbore, Montecalvo Irpino e Ariano Irpino. Il territorio è compreso nei 900 chilometri della strada consolare romana, costruita tra il 312 e il 308 a.C. per collegare Roma a Brindisi e che prende il nome dal suo ideatore, il censore Appio Claudio Cieco.

A MIrabella sono partiti da tempo i lavori di restauro della città antica, partendo dalle terme fino ad arrivare alla Basilica Paleocristiana,  a cura della Direzione Nazionale Musei di Napoli.  L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giancarlo Ruggiero ha scelto da tempo di investire sulla valorizzazione del patrimonio archeologico, che può diventare un volano per il rilancio del territorio. Ma è l’Intera Irpinia a esultare per il riconoscimento Unesco che può diventare volano per lo sviluppo del territorio

Condividi

Cronaca

Accusati di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga: gli imputati, tre irpini e cinque napoletani,…

Arrivano buone notizie dal carcere di Bellizzi Irpino: Elena, 56 anni, è stata scarcerata nel pomeriggio di oggi e trasferita…

Nell’ambito di servizi congiunti disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino e dal Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino, sono…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Mirabella Eclano entra in Cantiere Città, il percorso di rafforzamento delle competenze progettuali che il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali riservato alle finaliste candidate a Capitale italiana della Cultura 2028 per valorizzare i progetti del dossier e consolidare le relazioni avviate. Un...

Niente da fare per Mirabella Eclano. E’ Ancona la capitale della cultura del 2028. A proclamare la città vincitrice il Ministro della Cultura Alessandro Giuli che ha sottolineato la solidità del dossier che “propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale...

Mirabella ci crede anche se la concorrenza è fortissima. Sarà la Sala Spadolini del Ministero della cultura a Roma ad accogliere il 26 e 27 febbraio, le audizioni delle dieci città finaliste in corsa per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Il borgo Irpino sfiderà Forlì, Anagni (Frosinone),...

di Michele Vespasiano Il volume “Manfredi, Carlo d’Angiò e il Dono delle Sante Spine” rappresenta un prezioso e puntuale contributo per chiunque studi la complessa transizione svevo-angioina nel Mezzogiorno d’Italia. Pubblicato dal CESN, raccoglie gli atti della giornata di studio tenutasi in occasione della 27ª Rievocazione storica del Dono delle...

Ultimi articoli

Attualità

La Commissione Tutela e Diritti degli Animali Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole minori, desidera esprimere il proprio…

Mirabella Eclano – Primo incontro del Masterplan valle Ufita, questo pomeriggio, nella cittadina della media valle del Calore. Padrone di…

L’Azienda Sanitaria Locale promuove quattro nuovi appuntamenti con gli screening della mammella, della cervice uterina, del colon retto e dell’epatite…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy