Ariano si racconta attraverso i suoi vicoli, i suoi sapori e le sue tradizioni. E lo fa conquistando il pubblico. Bilancio positivo per “Vicoli ed Arte 2026”, giunta alla sua 29esima edizione, con una partecipazione che ha superato le aspettative già nelle prime due serate.
Grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale e degli organizzatori, che vedono premiato il lavoro portato avanti per costruire una manifestazione capace di richiamare non soltanto gli arianesi, ma anche visitatori provenienti dai comuni limitrofi e dal Foggiano.
A trasformare la zona del Sambuco in un grande spazio di festa sono stati i tanti ingredienti di una formula ormai consolidata: i piatti della tradizione, l’arte di strada, le botteghe artigiane, le mostre d’arte, gli spettacoli, i momenti di convivialità e una colonna sonora capace di attraversare generazioni e gusti, dalla musica italiana ai grandi successi internazionali.
I vicoli, le case, gli angoli più nascosti del borgo hanno offerto ai visitatori un viaggio dentro un’Ariano autentica e suggestiva. Centinaia di persone hanno attraversato questi spazi, scoprendo scorci che sembrano appartenere a un’altra epoca, immersi in un’atmosfera che ricorda le immagini delle vecchie cartoline.
È proprio questo incontro tra arte, identità e territorio ad aver reso “Vicoli ed Arte” una festa capace di coinvolgere pubblici diversi. Da una parte la voglia di stare insieme e divertirsi, dall’altra la possibilità di riscoprire luoghi e tradizioni che rappresentano una parte importante della storia della città.
E la festa non è ancora finita. Questa sera Ariano tornerà ad animarsi, con l’ultimo appuntamento di una manifestazione che ha saputo riportare tante persone tra i vicoli del Sambuco, trasformandoli per qualche giorno in un palcoscenico a cielo aperto.
Un successo che conferma la forza di “Vicoli ed Arte” e la capacità di Ariano di valorizzare il proprio patrimonio attraverso una festa popolare, autentica e partecipata, capace di parlare agli arianesi e, allo stesso tempo, di attirare chi arriva da fuori alla ricerca di tradizioni, cultura e atmosfere da vivere.



