E’ dedicato a “Un anno di scuola” di Laura Samani il nuovo appuntamento firmato Visioni, promosso in collaborazione. con Quaderni di CinemaSud, in programma il 15 aprile, alle 17.30 e alle 19.30 al Partenio.
“Un anno di scuola” segue un gruppo di studenti nell’arco di un intero anno scolastico, con le sue scansioni rituali: il primo giorno, le verifiche, le gite, la fine delle lezioni. Ispirato a un racconto di Giani Stuparich e presentato alla Mostra del cinema di Venezia, il nuovo lavoro della regista triestina esplora l’universo scolastico con uno sguardo inedito sulle relazioni tra studenti e docenti
Al tempo stesso racconta l’adolescenza, gli amori che esplodono e si consumano nel giro di poche settimane, le amicizie che sembrano eterne e si spezzano per un malinteso, ma Samani li attraversa con una maturità registica che evita ogni compiacimento. La frattura più profonda raccontata nel film è quella con il mondo adulto. I docenti non sono macchiette né eroi: sono figure ambigue, a volte distanti, a volte troppo presenti, quasi sempre incapaci di decifrare davvero ciò che accade nei banchi davanti a loro.
La vicenda raccontata nel film Un anno di scuola si apre nel settembre 2007, quando Fredrika, diciassettenne svedese, si trasferisce a Trieste a seguito del padre, descritto come un “tagliatore di teste” incaricato di gestire una serie di licenziamenti per conto di un’azienda locale. Inserita in un nuovo contesto, Fredrika si iscrive all’ultimo anno di un ITIS composto esclusivamente da studenti maschi.
La sua presenza, inevitabilmente, altera le dinamiche consolidate della classe. Ribattezzata Fred dal gruppo, la ragazza si avvicina rapidamente a tre compagni di lunga data: Antero, sensibile e colto; Pasini, figura carismatica e seduttiva che nasconde un dolore profondo; Mitis, il più protettivo del trio. Tra Fred e Antero nasce subito un’attrazione, ma il fragile equilibrio del gruppo è destinato a incrinarsi.



