Lunedì, 18 Maggio 2026
12.04 (Roma)

Ultimi articoli

Stefano Folli usa il paradosso del calabrone che non potrebbe volare ma vola, così come il governo Cinque Stelle – Lega che non dovrebbe stare in piedi ed invece resiste e va avanti almeno fino al 26 maggio. Dopo le Europee le sorti dell’esecutivo potrebbero cambiare. L’instabilità è uno dei mali del nostro Paese. Dal 1946 ad oggi, 29 Presidenti del Consiglio che hanno presieduto complessivamente 65 governi. Esecutivi anche brevissimi come uno guidato da Fanfani che è durato solo 23 giorni. Insomma è già accaduto molte volte in passato che un’intesa politica si esaurisse. In questi giorni è in libreria un volume dedicato al genio di Niccolò Machiavelli scritto dallo storico Asor Rosa che pone una domanda antica sul “caso Italia” e sulla politica del nostro Paese. A cinquecentocinquant’anni dalla nascita Asor Rosa ripercorre la parabola del pensatore fiorentino e su un evento come la stesura del Principe   che ha finito per formare e determinare i secoli successivi, per renderli giusti o sbagliati, decadenti o avvincenti, dipende dall’occhio e dallo sguardo che intendiamo poggiare sulla cosa, sull’oggetto di un’indagine sempre aperta. Ha scritto Galli della Loggia che il libro testimonia la vastità e la profondità della crisi in cui oggi è precipitato il nostro Paese, che proprio perché tale, come tante altre volte in passato sollecita a riandare alla vicenda storica italiana e ad altre disfatte. Cioè a ripensare l’Italia per rintracciare cause e modi della sua incompiutezza, del perché a tempo debito non siamo riusciti a essere uno Stato come gli altri d’Europa con i quali amiamo confrontarci. La catastrofe che manda in frantumi l’Italia è definita secondo Machiavelli da tre parametri: a) come ritardo rispetto alle grandi monarchie europee nella costruzione di un saldo potere centralizzato capace di contare su una propria struttura militare anziché su milizie mercenarie; b) come radicale inadeguatezza delle classi dirigenti della Penisola, innanzi tutto nel comprendere la nuova situazione e nel trovare il modo di farvi fronte conservando la propria libertà d’azione; c) come conseguente drammatica perdita di autonomia, di possibilità di autodecisione da parte dei soggetti politici italiani. Asor Rosa attraverso Machiavelli sente il bisogno di raccontare l’oggi, di leggere la vita del politico fiorentino come la nostalgia di un pensiero sottile e il vizio di ricondurla ai nostri giorni, di chiedere a lui lumi per ciò che abbiamo di fronte. Operazione inedita e spericolata che ha un suo fascino perché il pensiero politico moderno è nell’opera di Machiavelli. Come dice Massimo Cacciari l’importanza di questo libro è proprio la connessione col presente. Nella crisi di allora c’erano personaggi come Machiavelli che reagivano producendo grandi idee. E nella crisi di oggi abbiamo bisogno di un grande progetto politico.  Ma il libro di Asor Rosa si radica anche in un quadro più ampio. Non solo il disfacimento della democrazia italiana ma più in generale la disfatta che sta vivendo la democrazia occidentale. E dunque come dice lo stesso Asor Rosa adesso occorre parlare all’Europa e servirebbe un “Principe” dotato di un’apertura europea perché come scrisse Jean Jacques Rousseau – il pensatore, non il Rousseau logo della piattaforma 5 stelle: “Fingendo di dar lezione ai re, Machiavelli ha dato di gran lezioni ai popoli che non hanno alcuna lezione da imparare, ma hanno solo lezioni da impartire”. L’epoca nella quale visse Machiavelli tra la fine del quattrocento e l’inizio del Cinquecento si potrebbe dire che fu caratterizzata in Italia dalla lotta tra mini sovranismi. Oggi in Europa lo scontro è tra sovranismi più grandi ma sono sempre esempi negativi e la strada allora è quella di rileggere il Principe, per evitare un pericoloso ritorno al passato.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Non si arresta la spirale negativa che sta stringendo in una morsa la Casa Circondariale di Avellino. Tra risse sfiorate…

Ennesima aggressione ad un autista di Air Campania. Lo denuncia il sindacato Orsa Autoferro Tpl Campania. E’ successo ad Avellino…

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i carabinieri del nucleo investigativo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il centrosinistra può reggersi soltanto su un programma condiviso e su obiettivi chiari. Ne è convinto Roberto Fico, che in un’intervista a La Stampa ha rivendicato il valore del confronto nei territori come base per costruire una futura proposta di governo. Nel corso della domenica, Fico ha partecipato agli incontri...

“La città di Avellino ha bisogno di servizi essenziali efficienti e di politiche culturali che investano sul territorio, facendolo crescere. Con piccoli progetti mirati si può migliorare notevolmente la qualità della vita”. Così Carmine Brogna, infermiere specializzato e candidato alle elezioni amministrative, con la lista “Ora Avellino”. “Sanità e servizi...

E’ il Comitato Agricoltori Avellinesi Media Valle del Sabato a esprimere un sentito ringraziamento al candidato Sindaco della città di Avellino Laura Nargi per la disponibilità, l’attenzione e la vicinanza dimostrate nei confronti del comparto agricolo irpino. “Nella serata di oggi, Laura Nargi ha incontrato una delegazione del Comitato Agricoltori...

Si carica di una forte valenza etica il volume di Massimo Montanile “Radici e Algoritmi”, Armando editore, a cui è dedicato il secondo appuntamento promosso da Intrecci – Associazione Culturale nell’ambito della rassegna “Intrecci 2026”. Un romanzo che si fa autobiografia e riflessione sul Mezzogiorno, tentativo di andare alla ricerca...

Ultimi articoli

Attualità

La squadra dell’Avellino Calcio accompagnata dal presidente Angelo Antonio D’Agostino, sua moglie la manager Antonella Gensale e Giovanni D’ Agostino…

Il sorriso era il segno della sua anima bella, della sua capacità sempre di entrare in empatia con l’altro, di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy