Venerdì, 3 Aprile 2026
20.14 (Roma)

Ultimi articoli

La protesta in Iran, quando la letteratura non è decorazione

di Virgilio Iandiorio

Per capire le motivazioni più profonde dei moti di protesta che stanno avvenendo in Iran, il riferimento ricorrente è al libro di Azar Nafisi pubblicato negli Stati Uniti 2003, e l’anno dopo nell’edizione italiana, intitolato “Leggere Lolita a Teheran”.

Leggere il romanzo di Wladimir NabokovLolita” in Iran era un reato.  Il romanzo, infatti, pubblicato la prima volta nel 1955, aveva suscitato immediato scandalo nei paesi occidentali perché narrava la passione di un uomo maturo per una ragazza non ancora adolescente. Come poteva questo romanzo passare inosservato in una nazione fondamentalista?

“Nell’autunno del 1995 -scrive Azar Nafisi nel suo romanzo- dopo aver dato le dimissioni dal mio ultimo incarico accademico, decisi di farmi un regalo e realizzare un sogno. Chiesi alle sette migliori studentesse che avevo di venire a casa mia il giovedì mattina per parlare di letteratura. Erano tutte ragazze, dato che, per quanto si trattasse di innocui romanzi, insegnare a una classe mista in casa propria sarebbe stato troppo rischioso”.

Questo gruppetto di studentesse:” Per circa due anni, quasi tutti i giovedì mattina, con il sole e con la pioggia, sono venute a casa mia, e quasi ogni volta era difficile superare lo choc di vederle togliersi il velo e la veste per diventare di botto a colori. Eppure, quando le mi studentesse entravano in quella stanza, si levavano di dosso molto di più. Lentamente ognuna di loro acquisiva una forma, un profilo, diventava il suo proprio, inimitabile sé. Quel piccolo mondo, quel soggiorno con la finestra che incorniciava i miei amati monti Elburz, diventò il nostro rifugio, il nostro universo autonomo, una sorta di sberleffo alla realtà di volti impauriti e nascosti nei veli della città sotto di noi”.

Sottolinea la Nafisi:“ Se oggi voglio scrivere di Nabokov, è per celebrare la nostra lettura di Nabokov a Teheran, contro tutto e contro tutti. Dei suoi romanzi scelgo quello che ho insegnato per ultimo, e che è legato a così tanti ricordi. E’ di Lolita che voglio scrivere, ma ormai mi riesce impossibile farlo senza raccontare anche di Teheran. Questa, dunque, è la storia di Lolita a Teheran, di come Lolita abbia dato un diverso colore alla città, e di come Teheran ci abbia aiutate a ridefinire il romanzo di Nabokov e a trasformarlo in un altro Lolita: il nostro”.

“Vivevamo in una cultura -scrive la Nafisi–  che negava qualsiasi valore alle opere letterarie, a meno che non servissero a sostenere qualcosa che sembrava più importante: l’ideologia. Il nostro era un paese dove tutti i gesti, anche quelli più privati, venivano interpretati in chiave politica. I colori del mio velo o la cravatta di mio padre erano un simbolo della decadenza occidentale e delle tendenze imperialiste. Non portare la barba, stringere la mano a persone dell’altro sesso, applaudire o fischiare agli incontri pubblici erano considerati atteggiamenti occidentali e quindi decadenti, parte del complotto imperialista per distruggere la nostra cultura”.

Una considerazione della Nafisi ci può aiutare a comprendere meglio quello che sta succedendo per le strade e le piazze dell’Iran:“ Ci tengo a ripetere ancora una volta che noi non eravamo Lolita, l’ayatollah non era Humbert [il protagonista del romanzo di Nabokov] e l’Iran non era quello che Humbert chiama il suo principato sul mare. Il romanzo non è una critica alla Repubblica islamica, ma una denuncia dell’essenza stessa di ogni totalitarismo”.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Tre anni e otto mesi per tentata estorsione aggravata dall’uso di un’arma. Questa la condanna inflitta dal Gup del Tribunale…

Nuovo Clan Partenio: il 15 aprile arriva il verdetto definitivo per i presunti componenti del sodalizio criminale. Ieri si è…

Nella serata del 27 marzo, i carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, nella flagranza…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Virgilio Iandiorio Se invece dei droni che sganciano bombe sull’Iran tormentato da una guerra esterna e dalla rivoluzione interna, e se gli aeroplani al posto degli ordigni, che seminano morte, facessero lanci di giocattoli per i bambini e le bambine? E per le persone adulte di ambo i sessi,...

di Virgilio Iandiorio Le notizie che ci giungono dall’Iran non sono certamente rassicuranti. E poi ci sono i commenti e gli interrogativi. Perché gli Iraniani si ribellano? Naturalmente le risposte non sono chiare e senza ambiguità. Quando non si conosce non dico la storia e la cultura di un popolo,...

di Virgilio Iandiorio Per saperne di più su Nazioni e Stati, è meglio “chiedere” alle persone del posto le informazioni. Voglio dire che è meglio affidarsi alla lettura di quello che scrivono sulla loro Nazione i suoi cittadini, piuttosto che ascoltare le diatribe televisive di esperti, o sedicenti tali, che...

Ultimi articoli

Attualità

“Un osservatorio territoriale on – line dedicato alle trenta famiglie dei pazienti selezionati per il nuovo Centro Autismo di Avellino”:…

AIR Campania comunica che da domani, 4 aprile 2026, la funicolare Mercogliano–Monteverginetorna operativa per accogliere fedeli, turisti ed escursionisti. Completatele…

La perturbazione meteorologica che ha interessato la Campania sta lasciando la regione e le condizioni atmosferiche sono in netto miglioramento….

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy